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PAUILLAC RESERVE SPECIALE (2010) - BARON DE ROTHSCHILD

Eccoci con la degustazione di un vino francese della zona di Bordereaux. E' un blend di Cabernet Savignon all'80% e Merlot al 20% e fa un invecchiamento in botti di rovere dai 3 ai 9 mesi. L'annata 2010 è stata penalizzata da condizioni di tempo non favorevoli soprattutto durante la fiorescenza della vite. Queste condizioni hanno creato un vino molto tannico, con un elevato alcol e forte acidità che ne consentirà un buon invecchiamento. All'esame visivo è rubino e consistente di un bel colore vivo. Olfatto intenso e complesso dove possiamo riscontrare almeno sei famiglie descrittive. E' fruttato e floreale, minerale, speziato, erbaceo e infine etereo. Le note ben definite di confettura e pepe nero, sconfinano in un tono appena accennato di smalto. La bocca è ricca, morbida, fresca e sapida e con una tannicità ben gestita. Si percepisce l'amarena, la liquirizia e il cacao su un finale lungo; se proprio dobbiamo trovargli un difetto lascia la bo...

MONTESCUDAIO BIANCO DOC (2011) - FERRARI IRIS E FIGLI E TERRATICO DI BIBBONA BIANCO (2011) - LE VIGNE DEGLI ETRUSCHI

Durante una breve vacanza in Toscana mi sono imbattuto in due bianchi apparentemente uguali, in termini di composizione di vitigni, eppure molto diversi come caratteristiche gusto-olfattive. Il Montescudaio bianco Doc di Ferrari Iris e Figli, acquistato nel canale Gdo, è un blend di Vermentino e Trebbiano Toscano al 50%. Il colore è semplicemente bellissimo: nonostante l'annata del vino (2011) nel bicchiere è di un giallo oro brillante. Intenso e abbastanza complesso, prevalgono le note vegetali ed erbacee con qualche tema di frutta e fiori più nascosti e quasi sovrastati. In bocca è caldo e morbido e tra le durezze è fresco e sapido, quindi equilibrato e abbastanza persistente; piuttosto netti i sentori di frutta, soprattutto melone bianco maturo e pesca gialla. Nel complesso eccellente il colore e particolare nell'esame olfattivo. Deve piacere. Un po' più ruffiano il Terratico di Bibbona bianco Doc Le Vigne degli Etruschi, anche qui Vermentino e Trebbiano...

IUTURNA BIANCO ALTO ADIGE DOC (2011) - MASO THALER

Maso Thaler è una piccola ma interessante realtà dell'Alto Adige che opera nella zona di Gleno (BZ). Tre i vini prodotti: un Pinot Nero di cui ha già parlato in un precedente post su Vinix il bravo Alessandro Zingoni, un Sauvignon in purezza e un interessante blend di Chardonnay e Pinot bianco chiamato Alto Adige Bianco Doc. Ho assaggiato quest'ultimo vino acquistato con VGM. E' di colore giallo paglierino scarico con qualche riflesso verdolino che ne sottolinea la giovinezza; al naso si percepiscono soprattutto le note dello chardonnay, in particolare un accenno ai frutti tropicali, anche se nel complesso il naso non è particolarmente intenso. Al palato invece è una vera sorpresa per equilibrio e nerbo, con una buona componente pseudocalorica e un'ottima mineralità sostenuta da una buona spalla acida. Il finale abbastanza lungo è caratterizzato da una bella salivazione. E' un vino dalle ottime potenzialità e con una rapporto qualità prezzo eccezionale (sopr...

NUSTRANEL (2012) - VALCURONE CASCINA CASARIGO

La Brianza avrebbe una lunga storia enologica da raccontare. I vini citati dal Manzoni e dal poeta dialettale milanese Carlo Porta escono in effetti dal passato remoto ed erano prodotti con vitigni autoctoni purtroppo oggi estinti (inzaga, corbera, guernazza, boutascera...). Da una rilettura di Vino al Vino di Mario Soldati cito testuale: 'Viticolarmente la posizione geografica di tutta la Brianza è quanto di meglio si possa desiderare. Si alza e si affaccia sulla pianura padana, come un immenso spalto tra un ramo e l'altro del lago di Como. Alti monti la difendono dalle tramontane. Le brume e le nebbie, che salgono dalla pianura padana e dai laghi, la sfiorano fruttuosamente: è chiaro ormai che il vino più delicato e più squisito deriva sempre da uve maturate al limite estremo delle condizioni climatiche e geoponiche necessarie alla vita. . ... Il Montevecchia può essere definito un vino da pasto affascinante ....e per un pasto normale durante un giorno lavorativo addir...

BARBERA D'ASTI LAVIGNONE DOCG (2011) - PICO MACCARIO

Arrivando dalla statale che collega Alessandria ad Acqui Terme e dopo aver svoltato a destra a circa metà strada in direzione di Mombaruzzo e Nizza Monferrato ci si inoltra in un paesaggio diverso, dove la vite sostituisce il grano e il granoturco. Si incontrano piccoli paesi su una strada che si fa via via sempre più stretta con leggeri saliscendi. Dopo aver superato San Rocco si incontra sulla sinistra una collina dai pendii dolci e coltivata interamente a vite, coi filari ben tenuti e una rosa all'inizio di ogni filare. Un cartello indica l'inizio della tenuta di Pico Maccario, importante produttore dell'alto Monferrato, e proseguendo sulla stessa strada ci si imbatte sulla destra nel poderoso cancello in ferro battuto dell'entrata. Pico Maccario qui è sinonimo di modernità, visione di lungo periodo, investimenti in vigna, in cantina ma anche nel marketing, concetto quasi sconosciuto da queste parti. Il Lavignone, Barbera 100%, uve provenienti unicament...

BARBERA D'ASTI DOCG SAN SEBASTIANO (2010) - PAOLO PIZZORNI

Occorre premettere che in questo post probabilmente non sarò del tutto imparziale. Ho conosciuto l'alto Monferrato tanti anni fa come figlio adottivo e me ne sono subito innamorato. Il paesaggio collinare interamente coltivato a vigna, piccoli paesi sul cucuzzolo delle colline con gli immancabili campanili e chiese di ogni forma e dimensione. I piemontesi di qui sono gente tranquilla, alcuni un po' chiusi come nell'immaginario collettivo ma sempre cortesi e rispettosi delle idee altrui. E' bello viaggiare tra queste strade strette e tortuose, dove incontri più trattori che auto; ogni tanto la vista si apre su qualche valle più ampia, con i boschi ancora intatti sul fondo dove la vite non viene coltivata, le strade bianche che si intrecciano dirette ai vigneti con i filari regolari e ben tenuti. In particolare nei paesi tra Ricaldone e Mombaruzzo si apre una strada diretta ad Aqui Terme. Incomincia una discesa dolce e piena di curve, ai lati è un susseguirsi di ...

TOKAJI ASZU (1993) - DISZNOKO

Non mi capita tutti i giorni di degustare un vino di 20 anni. La fortuna arriva una sera di maggio, sotto forma di questo Tokaji Aszu, chiaramente di provenienza ungherese. Il colore è vivo e brillante, ambrato con riflessi ancora dorati. Intenso complesso e fine, al naso rivela un fitto bouquet di albicocca e miele di castagno, frutta candita e frutta secca, e ancora note agrumate e sulfuree (terreno vulcanico?). Qualcuno dei miei amici ci sente pure lo zafferano, i fiori di camomilla, il dattero . . . All'esame gusto-olfattivo si rivela naturalmente dolce, caldo e morbido. Con grande sorpresa esprime una acidità fuori dal comune per un vino di 20 anni, tanto da far pensare che abbia ancora bisogno di invecchiare un po' !!! Intenso e persistente, anche se piuttosto asciutto al palato, sviluppa piacevoli e nettissime note agrumate soprattutto mandarino e arancia e note citrigne per via retronasale. L'abbinamento con la pasticceria secca è risultato semplicemente i...

ERBALUCE DI CALUSO DOCG (2011) - CANTINA SOCIALE DEL CANAVESE

E' la prima volta che assaggio un Erbaluce, un vino prodotto soprattutto intorno al paese di Caluso, non lontano dal lago di Viverone e dalle sue colline moreniche di origine glaciale, che ha ottenuto la Docg nel 2010. E' un vino anche piuttosto raro e 'poco appariscente', difficile trovarlo nella Gdo o nelle carte dei ristoranti. . Nel bicchiere il colore è di un giallo paglierino con delicati riflessi verdolini. Al naso è abbastanza intenso e abbastanza complesso; dominano i sentori floreali e fruttati, fiori di campo e soprattutto mela verde. Al gusto è secco, fresco e sapido, con una buona nota minerale nonostante il vino sia relativamente giovane su un finale leggermente ammandorlato. Vista la delicatezza del vino, tutt'altro che esuberante nei profumi e sapori, l'abbinamento consigliato è con piatti delicati. Io l'ho abbinato ad un formaggio fresco, ma forse il matrimonio perfetto avrebbe avuto luogo con un buon pesce di lago oppure con min...

RADICI DEL SUD 2013

Interessante appuntamento dal 4 al 10 giugno 2013 per la manifestazione vitivinicole ‘Radici del sud’. L’appuntamento quest’anno si tiene alla Masseria Caselli di Carovigno (BR), con circa 240 aziende partecipanti e la presenza dei migliori vitigni autoctoni delle regioni Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. Tra i vitigni più interessanti i bianchi campani Fiano, Greco, Falanghina, il rosso Aglianico (Campania e Basilicata) e ancora i siciliani Nerello Mascalese, Nero d’Avola e i pugliesi Nero di Troia, Bombino, Primitivo e Negroamaro (e a tanti altri). Oltre alle degustazioni e alle verticali di vini molto interessanti, le visite guidate alle aziende produttrici, si avranno anche incontri BtoB tra produttori, buyer, importatori e giornalisti. Con una giuria di esperti nazionali e internazionali, tra cui spicca quest’anno la prestigiosa presenza di Daniele Cernilli e l’attenta organizzazione di Nicola Campanile e dei giornalisti Luciano Pignataro e Fra...

NERO D'AVOLA DOC SANTA CECILIA (2008) - PLANETA

Il nero d'avola è senza dubbio il più rappresentativo dei vitigni siciliani. Con questo vitigno si possono fare grandi vini o come delle volte accade i soliti vini da taglio e la differenza sta tutta nel come si lavora in vigna e in cantina. Per fortuna la viticoltura siciliana negli ultimi anni ha fatto passi da gigante nell'ottenimento di alti standard qualitativi. Planeta produce il Santa Cecilia a Noto, una delle zone più vocate per questo vitigno, su terreni calcareo argillosi a 50 metri di altitudine. Dopo una permanenza sulle bucce di 12 giorni viene eseguita la svinatura e il successivo affinamento in barriques di terzo passaggio. Al bicchiere è di un bel colore tra il rubino; rotondo e consistente. Un ricco bouquet fruttato e floreale, si riconosce l'amarena, le spezie come la noce moscata, il cioccolato e note di legno un po' più che accennate. Al palato si distingue per una grande eleganza di alcol, buona freschezza e sapidità, ottima persistenza,...

FIANO DI AVELLINO DOCG EXULTED (2009) – QUINTO DECIMO

Premetto che il Fiano di Avellino è uno dei miei bianchi preferiti per la sua grande struttura ed eleganza, la sua incredibile capacità di invecchiamento senza perdere in acidità. Si produce ancora a Lapio e dintorni ovvero nella zona dove i greci per primi lo piantarono. E questo Fiano di Avelino Docg Exulted di Quinto Decimo è senza dubbio un vino che può e deve sfidare il tempo. Prodotto a 570 metri di altitudine su un terreno argilloso-calcareo, subisce la fermentazione sia in acciaio sia in tini di rovere francese per poi passare all’affinamento ancora in parte in acciaio e in parte in barriques di rovere francese, nella perfetta tradizione di Luigi Moio. Questo 2009 si è subito presentato di un giallo paglierino con importanti riflessi dorati. Di intenso impatto olfattivo si presenta complesso con sentori di agrumi (limone), una buona mineralità e frutta matura esotica, con alcune note di miele. Al palato il 2009 sta iniziando ora ad equilibrarsi, con ott...

LE BOLLICINE DELLA FRANCIACORTA A MILANO

Mi sono fatto tentare dalle bollicine e sono andato all’interessante evento organizzato dal Consorzio della Franciacorta in collaborazione con AIS Lombardia al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. E’ stata una full immersion di bollicine e spuma, cuvée e Saten, sentori di costa di pane e note delicate di frutti di bosco con la presenza di 37 produttori della Franciacorta di varia grandezza e importanza. Su tutti mi ha impressionato la ‘Cuvee Annamaria Clementi’ di Ca’ del Bosco con la sua attenta selezione delle uve e il lunghissimo affinamento a contatto con i lieviti. Ne risulta uno spumante di un magnifico colore oro brillante, un perlage elegante e persistente, dei profumi di straordinaria complessità abbinati ad un sapore ricco e consistente. Di Berlucchi mi è piaciuto il ‘Rosè millesimato’ prodotto con Pinot nero (50%) e Chardonnay (50%) e un affinamento sui lieviti di almeno 30 mesi. Particolare la macerazione di alcune ore del Pinot nero co...

ORVIETO CLASSICO - BIGI

Bigi fa parte della Civ, il più grande produttore italiano di vino che riunione marchi famosi come Bolla, Ca' Bianca, Folonari, Lamberti, Nino Negri e altri. L'Orvieto di Bigi viene prodotto fin dalla fondazione dell'azienda, anno 1880, quando la sede era allocata nell'ex monastero 'La Trinità' ad Orvieto. Del 1972 il trasferimento all'attuale sede per far fronte all'aumento di produzione e avere una cantina modernamente attrezzata. L'Orvieto viene imbottigliato nella singolarissima bottiglia 'Gaudy', che si può considerare una indovinata strategia di marketing in grado di dare visibilità (soprattutto negli affollati bancali della Gdo) al prodotto che meglio rappresenta l'azienda. I vitigni utilizzati sono tutti tipici del territorio intorno a Orvieto: 50% Trebbiano, 20% Grechetto, 10% Verdello, 10% Malvasia, 10% Drupeggio. Nel bicchiere si rivela giallo paglierino con riflessi verdolini. Al naso non è molto complesso, ma ele...

POUILLY-FUME' LA RAMBARD (2011) - DOMAIN LANDRAT-GUYOLLOT

Situata nella valle della Loira, a circa 200 km a sud di Parigi, la Domain Landrat-Guyollot ha origini antichissime. Pare che la zona, chiamata Pouilly vineyard, fosse già frequentata dai Romani e si sviluppò notevolmente nel medio evo sotto l'influenza dei benedettini. Un altro grande impulso allo sviluppo si ebbe quando la Senna divenne navigabile (16simo secolo). La Domaine produce soprattutto Sauvignon Blanc; del resto la Valle della Loira sembra essere la zona più vocata in Francia per la coltivazione di questo vitigno. Al bicchiere il vino si presenta cristallino e giallo paglierino. Al naso risulta intenso e complesso con un ricco bouquet vegetale ed erbaceo. Si distingue nettamente la classica 'foglia di pomodoro', il pompelmo e in generale un delicato profumo di agrumi. Infine dopo poco una elegante nota di pietra focaia. In bocca ha una buona consistenza pseudocalorica, è fresco e piacevolmente sapido, equilibrato e .....purtroppo solo abbastanza pers...

TAURASI DOCG FATICA CONTADINA (2006) - TERREDORA

Terredora è un famoso produttore di Montefusco in provincia di Avellino; produce dei grandi classici della zona come Fiano, Grego di Tufo, Falanghina, Lacryma Christi oltre al meno noto Coda di Volpe, spesso usato nei tagli con l’Aglianico. Ho assaggiato nel corso di una degustazione Ais il Taurasi Docg Fatica Contadina, prodotto nei vigneti di proprietà in Lapio e Montemiletto. Dopo la vendemmia e una macerazione sulle buccie di 12 giorni, il vino matura in piccoli fusti di rovere per 18 mesi con successivo affinamento in botti da 35 Hl. per 12 mesi e in bottiglia per altri 8-12 mesi. Le caratteristiche organolettiche di questo vino sono improntate sull’eccellenza come dimostrano i diversi premi e riconoscimenti arrivati da più parti. Il colore è granato mentre al naso è intenso e complesso quasi a sfiorare il concetto di ampio. Fruttato e speziato, etereo e floreale, ha una elevata complessità olfattiva con sentori animali e note tostate in bella evidenza. In bo...

VILLA DRAGONI (2012) - RIBOLLA GIALLA

Il ribolla gialla ha come principali caratteristiche l'ottima acidità e il medio corpo. Ho trovato questo vino nel canale Gdo e l'ho preso per il consumo quotidiano. Il colore è giallo paglierino scarico con curiosi accenni rosati, abbastanza consistente. Il bouquet non complesso si identifica con i sentori di pesca gialla e pompelmo. Abbastanza intenso e abbastanza complesso al palato con accenni di melone e note agrumate, questo vino si rivela meglio in bocca che al naso. Discreto come aperitivo o con piatti di pesce non elaborati.

TORBATO DOC TERRE BIANCHE CUVEE 161 (2011) - SELLA&MOSCA

Il torbato è un vitigno della famiglia delle Malvasie trasportato in Spagna dai fenici e dai greci e introdotto in Sardegna con la dominazione catalana nella zona di Alghero. E' stato per diverso tempo a rischio estinzione a causa della sensibilità alle malattie e agli insetti e alla natura fibrosa dell'acino che ne rendono difficile la vinificazione. Ultimamente alcuni produttori ne hanno reintrodotto la coltivazione sulla scia della tendenza a recuperare i vitigni autoctoni o comunque rari della nostra penisola. In particolare Sella e Mosca, storica azienda sarda nata nel 1899 da due piemontesi l'ingegner Sella e l'avvocato Mosca che hanno deciso di produrre vino in Sardegna a seguito della vasta opera di bonifica eseguita sull'isola, è una delle poche aziende a vinificare il torbato in purezza. Ho assaggiato durante una degustazione Ais il 'Terre Bianche Cuvèe 161', prodotto nella zona di Alghero da terreni calcarei in grado di garantire al vino ...

TORGIANO ROSSO RISERVA DOCG RUBESCO VIGNA MONTICCHIO (2006) - LUNGAROTTI

Il Torgiano è un vino rosso a base Sangiovese con utilizzo di Canaiolo e talvolta Trebbiano Toscano, particolarmente adatto all’invecchiamento, necessario per regolare i tannini del sangiovese. Lungarotti è un nome storico di Torgiano, presente sul territorio dagli anni ‘60, attiva sul mercato internazionale fin dai primi anni ’90 e fautore del ‘Museo del vino’ e ‘Museo dell’olio e dell’olivo’ tramite una propria Fondazione. Questo Rubesco è prodotto con Sangiovese al 70% e Canaiolo al 30%. Il colore è rubino con bellissimi riflessi granati. Il bouquet è piacevolmente intenso ed elegante con raffinati sentori di liquirizia e pepe, in generale frutta matura e ancora richiami delicati di violetta tra i profumi primari. Al gusto è intenso e persistente, sapido, tannico e fresco;       Ha un frutto complesso e in generale si connota per una ottima armonia ed eleganza. Il vino, inizialmente un po’ chiuso,  ha richiesto una giusta deca...

SAGRANTINO DI MONTEFALCO DOCG (2006) - MARTINELLI

Il Sagrantino si è imposto agli onori della cronaca per essere diventato di recente il vino italiano più venduto al mondo. Vitigno autoctono umbro probabilmente di origine greca e importato dai bizantini, cresce principalmente nei terreni intorno a Montefalco. Ha caratteristiche di intensità, concentrazione e capacità di invecchiamento. Fatte queste doverose premesse il vino che ho degustato è prodotto dalle Cantine Martinelli di Bevagna, in provincia di Perugia. Prodotte con uve di un vigneto di circa 20 ettari , a 350 metri sul livello del mare, con l’utilizzo del cordone speronato e terreni carlcareo-argillosi tipici della zona e in grado di dare struttura e complessità ai vini. La produzione di 50 q.li per ettaro con una resa del 60% mostra una particolare attenzione alla qualità. Alla raccolta delle uve ai primi di ottobre e dopo la fermentazione segue come da disciplinare un affinamento di 30 mesi, di cui almeno 12 in barriques francesi (probabilmente per as...

AGLIANICO DEL VULTURE DOC LA FIRMA (2009) - CANTINE DEL NOTAIO

La Firma della prestigiosa azienda agricola ‘Cantine del Notaio’ è un 100% Aglianico del Vulture, con vendemmia nella prima decade di novembre, macerazione di circa 20 giorni sulle bucce e maturazione in grotte naturali di tufo in tonneaux di rovere francese per almeno 12 mesi e altri 12 di affinamento in bottiglia. Versato nel bicchiere lo osservo con la giusta attenzione: il colore è rubino con alcuni riflessi violacei, di un bel colore vivo e luminoso. Impazienze lo metto al naso dopo una breve ma vigorosa giravolta nel bicchiere. E’ intenso e complesso con sentori di frutta rossa, marasca e mirtillo, per poi virare verso le note speziate e di tabacco e con accenni salmastri sul finale. Al palato riesce agevolmente a mantenere le promesse con tannini presenti anche se ancora un po’ giovani (il vino è del 2009) con una nota delicata di mandorla su un finale persistente. Complesso e di buon nerbo, elegante e pulito, è un vino che mi ha piacevolmente impressionato...

GRECO DI BIANCO DOC (2006) - AZIENDA AGRICOLA CERATTI

Questo vino passito da meditazione prodotto nel comune di Bianco nel Reggino, è prodotto con un uvaggio di Greco Bianco praticamente in purezza o quasi, visto che il disciplinare consente un utilizzo di un 5% massimo di altre uve bianche autorizzate dalla provincia di Reggio Calabria. Le vigne si affacciano sulla costa jonica in un paesaggio che si potrebbe definire naturalistico e circondate da uliveti, agrumeti e ortaggi per un totale di 15 ettari vitati a Greco di Bianco. Le uve appena raccolte subiscono l’appassimento su graticci al sole con una conseguente perdita di volume del 50%. Si presta molto bene all’invecchiamento e se ne consiglia il consumo almeno tre anni dopo l’imbottigliamento. Il vino al bicchiere si presenta ambrato con bellissimi riflessi di oro antico. E’ un vino intenso e incredibilmente ampio con sentori di albicocca matura, uva passa, miele di castagno, frutta candita, e poi ancora vaniglia, fico secco, fiori gialli . . . . mela cotogna. Dolc...

VERDICCHIO CLASSICO SUPERIORE DEI CASTELLI DI JESI DOC (2011) - AZIENDA AGRICOLA FRATELLI BUCCI

Alla serata Ais dedicata alle Marche non poteva mancare il Verdicchio dei castelli di Jesi. Il Verdicchio rappresenta le Marche e grazie al design di una famosa bottiglia negli anni passati è stato in grado di oltrepassare il confine italiano per arrivare in tutto il mondo. Quasi il 50 % della superficie vitata delle Marche è coltivata con questo vitigno ma il Verdicchio esprime al meglio le sue potenzialità nella zona di Jesi e Matelica. L'azienda agricola fratelli Bucci ha una superficie di 350 ettari con una produzione molto diversificata: alla coltivazione di vite e olivo alternano anche la produzione di mais, grano duro, girasoli e altre colture. I 25 ettari di vigneto della zona classica risultano distribuiti tra Montecarotto, Serra de' Conti e Barbara, con vigneti che spaziano dai 48 anni ai 5 anni di età e un terreno argilloso e calcareo, che consente la produzione di vini di struttura e con potenzialità di invecchiamento. Dopo queste importanti premesse per...

PIGATO RIVIERA LIGURE DI PONENTE (2012) - CASCINA FEIPU DEI MASSARETTI

Sono curioso di assaggiare finalmente un Pigato, me ne hanno parlato sempre molto bene ed ora eccolo nel mio bicchiere di inesperto appassionato di vino. Lo guardo con attenzione e la dovuta lentezza: è cristallino, di un giallo paglierino vivace e consistente. Senza fretta lo appoggio al naso per assaporarne il bouquet, ma l'hanno servito troppo freddo. Aspetto ancora qualche minuto e finalmente si apre: lo definirei intenso, abbastanza complesso e fine. Fruttato con una punta floreale e di grande mineralità; si riconoscono soprattutto gli agrumi e poco dopo l'albicocca. Al palato sprigiona una buona dose pseudocalorica, è morbido, fresco e sapido. Mi sorprende la sua eccezionale salinità e la sapidità data dalle note agrumate e la struttura in grado di reggere piatti complessi. Il finale leggermente amaricante non si distingue per una particolare lunghezza. Questo Pigato è un ottimo prodotto della zona di Albenga da abbinare ai piatti tipici della tradizione genove...

CHIANTI CLASSICO DOCG (2008) - CASTELLO DI AMA

Una gradevole sorpresa questo Chianti Classico prodotto ad Ama, piccolo borgo della zona classica del Chianti dove l'azienda ha circa 90 ettari coltivati a vigneto, 40 a ulivo e circondati da boschi che favoriscono il rapporto e lo scambio tra agricoltura e ambiente. Di un colore granato vivo e consistente, al naso si rivela subito intenso. Tra il complesso bouquet di aromi che si sprigionano dal bicchiere si distinguono nette le note animali segno che il vino ha iniziato la fase terziaria, poi le note speziate, accenni di cioccolato e vaniglia e nel finale una leggera tostatura, oltre alle consuete note fruttate soprattutto sottobosco. In bocca oltre ad una bella sensazione pseudocalorica è morbido, tannico, fresco e sapido. Questo vino mostra un equilibrio da primo della classe; nel finale lungo si riaffaccia una bella speziatura e tannini eleganti. Prodotto con Sangiovese all'80% e con un restante 20% di Malvasia nera, Merlot e Cabernet Franc, dopo la vinificazione ...

BARBERA D'ASTI MONTEBRUNA (2011) - BRAIDA

Braida è un produttore di Rocchetta Tanaro in provincia di Asti. La denominazione corretta di questo vino è Barbera d'Asti Docg, fermenta in vasche di acciaio per 2 settimane per poi fare affinamento in botti di rovere per 1 anno. La Barbera che viene prodotta con il nome di Montebruna ha un titolo alcolometrico di 15,5 e si sentono tutti. Nel bicchiere il colore porpora con dei bei riflessi violacei ne svelano subito la giovinezza (2011). All'esame olfattivo è intenso e complesso, di qualità fine. E' speziato e fruttato con dei sentori di pepe e cannella, mentre tra i frutti spicca l'amarena e in generale la frutta matura. In bocca mi sarei aspettato un po' più di freschezza e sapidità. I tannini sono potenti e astringenti sulla lingua, ma potrebbe essere dovuto alla giovane età. Per il resto è abbastanza intenso e persistente. Un vino da 80 / 82 punti che non mi ha fatto emozionare ma che potrebbe migliorare tra uno o due anni. Se i tannini diventeran...

BAROLO BRICCO ROCCHE BRUNATE DOCG (2005) - CERETTO

Ceretto è senza dubbio uno tra i migliori produttori di Barolo. Le vigne sono posizionate a Castiglione Falletto, proprio al centro della zona di produzione del Barolo. Le vigne che producono questo vino sono state impiantate nel 1974 e dal 1978 hanno incominciato a produrre un Barolo che all'epoca era molto diverso dall'attuale. Le annate da incorniciare erano due o tre ogni decennio il resto buono o nemmeno. Dal 2000 e ad eccezione di 2002 per via della grandine e 2003 a causa del gran caldo le annate ottime se non eccellenti sono praticamente continue. Il Barolo Bricco Rocche Brunate Docg di Ceretto all'aspetto si presenta di un bel colore granato vivo, quasi trasparente sull'unghia, consistente nel bicchiere. All'olfatto è intenso e decisamente complesso. Fruttato e poi speziato si riconosce il pepe, la liquirizia, una certa nota smaltata (etereo). Tra i fiori si distingue netta la viola. Al gusto è caldo con i suoi 14,5% di titolo alcolometrico e...

AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOC - MONTRESOR

L'Amarone è un vino che negli ultimi anni ha visto una crescita esponenziale di vendite soprattutto sui mercati esteri ma anche su quello italiano. Che si tratti di moda o vera gloria quando ci si trova davanti ad un Amarone non si può comunque rimanere indifferenti e le aspettative spesso sono inconsciamente piuttosto elevate. Il colore è di un bel granato con un centro rubino vivace, segno di un vino in piena evoluzione. Al naso è abbastanza intenso e complesso, di qualità fine. Prima fruttato (confettura) poi speziato e floreale (fiori secchi); ricorda la legna bagnata, con un accenno di cacao che esce per ultimo. In bocca l'ho trovato caldo e morbido, abbastanza fresco e abbastanza sapido (e qui mi aspettavo di meglio), ovviamente tannico, con note tostate, di marmellata e amaricante su un finale non particolarmente lungo. Nel complesso ottimo a livello olfattivo, mi aspettavo di meglio sull'equilibrio tra durezze e morbidezze.

LE COOPERATIVE VITIVINICOLE: SVILUPPI E STRATEGIE PER LA CRESCITA

Le prime cooperative vitivinicole sono nate in Italia verso la seconda metà dell'Ottocento ma è a partire dagli anni '60 che iniziano a diffondersi e proliferare. Costituiscono una parte fondamentale del tessuto vitivinicolo italiano, anche se il modello organizzativo e di lavoro può essere molto diverso. La più grande cooperativa esistente in Italia è la GIV, che riunisce diversi marchi conosciuti a livello nazionale. In questo caso la cooperazione è soprattutto a livello di marketing, commercializzazione e logistica; per il resto ognuno dei marchi ha una filosofia produttiva autonoma. Altro conto invece sono le cooperative che riuniscono soci / aziende che si identificano con uno specifico tratto distintivo come può essere l'attiguità territoriale. Le cooperative non ragionano quasi mai secondo un'ottica industriale ma appunto cooperativo; quindi ad esempio in caso di vigna devastata dalla grandine il contadino riceve comunque un compenso, magari inferiore...

LUGANA DOC - TENUTA ROVEGLIA

Una delle mie prime visite al Vinitaly 2013, subito dopo un veloce passaggio negli stand della  Franciacorta dove ho degustato un outsider che mi ha molto sorpreso per eleganza e persistenza (il Millesimato Rosè 2012 della 'Cantine La Fiorita'), è stata l'azienda agricola Tenuta Roveglia di Pozzolengo (BS). Avevo letto qualche articolo sulle riviste specializzate di apprezzamento dei suoi Lugana e incuriosito ho deciso di fermarmi al loro stand (incredibilmente quasi vuoto almeno in quel momento). Per iniziare mi è stata proposta la degustazione del 'Lugana Limne', il loro Lugana base. Sono sempre stato convinto, da quando ho iniziato a interessarmi al vino, che un'azienda si capisce come lavora principalmente assaggiando i loro prodotti base e il Limne si è subito segnalato per un vino di carattere, con buona struttura e corpo e un eccellente rapporto qualità-prezzo. Le vigne che lo producono crescono su un terreno argilloso-calcareo, con elevata conce...

TRAMINER ALTO ADIGE DI HOFSTATTER, EBO DI SUVERETO, FRANCIACORTA SATEN DI TENUTE DI MONTE DELMA

Traminer - Alto Adige Doc (2012) - Josef Hofstatter Alla vista si presenta di un bel giallo paglierino luminoso con riflessi verdolini e di buona consistenza, in linea con i suoi 14 gradi di titolo alcolometrico. Intenso e abbastanza complesso, di qualità fine si riconosce l'ananas e più in generale un mix di frutta tropicale. In bocca si distingue per sapidità e morbidezza. Il contatto di alcune ore con le bucce gli conferisce una struttura eccellente. E' pronto ma sarei curioso di assaggiarlo tra un paio d'anni. Vino da 84-86 punti, lo considero un Traminer 'classico', tecnicamente ineccepibile di un produttore tra i più famosi dell'Alto Adige. Ebo - Val di Cornia Doc (2009) - Suvereto Petra Il colore è granato con riflessi aranciati, consistente. All'olfatto si presenta intenso e complesso, fine. Alle prime note speziate segue il cuoio e il pellame con un sottofondo di note vegetali. Al gusto è inevitabilmente caldo, abbastanza fresco e sap...

IMPRESSIONI DAL VINITALY 2013

Sono stato come immagino molti di voi al Vinitaly e devo dire che l'impressione iniziale è stata subito quella di assistere ad un evento assolutamente in controtendenza rispetto alla crisi in atto nel nostro paese. Del resto i numeri che sono stati comunicati dai vari istituti di ricerca parlano chiaro: a fronte di un importante calo interno si assiste ad un promettente aumento delle vendite all'estero di vino italiano. Istituti di ricerca a parte mai come quest'anno si sono visti tanti buyer esteri al Vinitaly in cerca di aziende conosciute e anche di piccole realtà in forte crescita. Il sistema vitivinicolo italiano, come si sa, è suddiviso in una miriade di piccole e medie aziende tra cui molte hanno raggiunto un livello di eccellenza produttiva che altri paesi difficilmente potranno eguagliare nei prossimi anni, compresi i nostri famosissimi cugini francesi. L'estrema parcellizzazione delle aziende vitivinicole si presenta sia come un vantaggio, ad esempi...

VALPOLICELLA RIPASSO CLASSICO SUPERIORE DOC 2011 - CANTINA VALPOLICELLA NEGRAR

Il mondo delle cooperative è un universo complesso e spesso controverso di cui si potrebbe parlare a lungo. La Cantina Valpolicella Negrar è una cooperativa che gestisce quasi 600 ettari di vigneti e che sembra aver sposato in pieno il concetto della qualità, attraverso una selezione attenta delle uve dei soci, l'utilizzo di una cantina moderna con vasche in acciaio inox e botti di rovere di medio-grandi dimensioni e un impianto di imbottigliamento indipendente con una capacità di 7.000 bottiglie all'ora. Questa cooperativa produce Amarone, Recioto, Valpolicella Classico e Ripasso ed è quest'ultima tipologia di vino che ho assaggiato. I Valpolicella Ripasso hanno da sempre diviso esperti e appassionati tra chi li trova gradevoli soprattutto perchè hanno maggiore struttura dei Valpolicella classici mentre sono meno impegnativi di un Amarone  (anche in termini economici) e chi invece li trova ibridi e stucchevoli. A mio modesto avviso se si parte da una buona ma...

I CAMBIAMENTI NEL MONDO DEL VINO

Mi è capitato recentemente di leggere alcuni articoli relativi a un argomento abbastanza complesso e tutt’ora in divenire come i cambiamenti che sono in atto nel mondo del vino, soprattutto nell’interazione tra produttori, intermediari e consumatori. In particolare una ricerca di   SymphonyIri realizzata per Veronafiere, ha messo in evidenza che nel corso dell’ultimo anno sono calate le vendite di vino nel canale della GDO, mentre sono in aumento le vendite di vini DOC sopra i 6 euro. Ad una prima analisi si potrebbe facilmente riassumere che si beve meno ma si beve meglio. Due elementi di rottura stanno cambiando le carte in tavola: la crisi economica da un lato e l’utilizzo sempre maggiore del mezzo internet dall’altro, agendo in modo del tutto imprevedibile. Una notizia che mi ha fatto riflettere è che sono aumentati gli iscritti ai corsi Ais (Associazione Italiana Sommelier) nel corso del 2012 e questo nonostante una crisi economica senza precedenti da...

CARLOTTA BARBERA D'ASTI DOCG 2010 - ARBIOLA

L'azienda agricola Arbiola sorge a San Marzano Oliveto in quella terra tra il Monferrato e le Langhe fatta di un continuo susseguirsi di colline ricoperte di vigne, con radi paesi sulle cime appollaiati come guardiani sonnolenti, i campanili, le strade bianche e i trattori al posto delle auto appena ci si inoltra in qualche strada più isolata. E' una terra fortunata per il vino, ma generosa anche di tartufi e funghi. Questa piccola azienda agricola con 20 ettari vitati di colline calcareo-arenacee esposte a sud e sud-est, ha di recente introdotto la coltivazione di Merlot, Chardonnay, Pinot Nero, Cabernet Sauvignon e Franc, ma la Barbera la fa ancora da padrone con ben 12 ettari vitati. Del resto questo vitigno è uno dei più rappresentativi del Piemonte ed è in continua evoluzione perchè facilmente adattabile alle  nuove conoscenze che sorgono di continuo in campo enologico. Questo vino ha fatto 6 mesi di affinamento in acciaio inox e 6 mesi in bottiglia prima di ess...

VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI DOC CLASSICO SUPERIORE 2011 - PIEVALTA

Non prendo spesso vini biologici o vini biodinamici, ma questo Verdicchio dell'azienda agricola Pievalta mi ha incuriosito. Con Pievalta nasce il progetto della Barone Pizzini di realizzare un Verdicchio utilizzando l'agricoltura biologica e in particolare la biodinamica come presupposto di alta qualità del vino. Lavorare biodinamico in viticoltura significa utilizzare preparati naturali, composti organici e vegetali per la formazione di humus con il quale nutrire la vite. In una prima fase, vengono seminate essenze leguminose tra i filari e distribuito il letame che favorisce la creazione di humus, mentre nella seconda fase coincidente con il solstizio d'estate viene distribuito il cosiddetto 'corno silice'. Contro i parassiti si utilizzano solamente zolfo e rame mentre è vietata qualsiasi altra sostanza chimica. La bottiglia indica sul retro il marchio Demeter, l'ente che certifica l'utilizzo dei metodi naturali. Occorre dire che oggi è tema...