Tutti sanno che il Nebbiolo trova la sua massima espressione sulle dolci colline langarole ed in particolare sui terreni composti di argilla calcarea tipici della sponda destra del Tanaro. In particolare la zona del Barbaresco, contenuta nei comuni di Barbaresco, Treiso e Neive, merita una particolare attenzione, sia per un rapporto qualità-prezzo molto invitante, sia per una espressione del vitigno Nebbiolo meno 'impegnativa' rispetto al suo scomodo vicino di nome Barolo. Ma basta tornare indietro di 30 anni per scoprire che la situazione non era molto simile a quella odierna. La macerazione insistita, eccessivamente prolungata ed un invecchiamento interminabile in grandi botti di rovere consegnavano un vino che spesso era pesante e già piuttosto maturo all'apertura della bottiglia. Quindi gli anni 70 e 80 hanno visto una produzione di Barbaresco molto tannico, dotato di eccessiva potenza e poco equilibrio; poi l'avvento di un pubblico che ricercava più l...
Viaggio nel mondo del vino