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Visualizzazione dei post con l'etichetta Abbazia di Novacella

Gruner Veltriner di Abbazia di Novacella

Il Gruner Veltliner è un incrocio tra il Traminer e il St Georgen e viene coltivato soprattutto in Alto Adige. Le sue caratteristiche sono quelle di possedere una grande acidità e di avere un bouquet di note agrumate, soprattutto pompelmo e lime. La differenza la fanno le rese che devono necessariamente essere basse vista la vigoria naturale del vitigno, il terreno visto che ha trovato nel loss (la roccia sedimentaria austriaca) la sua massima espressione, e le temperature considerando che il vitigno resiste bene al freddo ma non altrettanto alla siccità. E' una varietà di uva molto diffusa in Austria, mentre in Italia è frequente nell'Alto Adige. In passato aveva varcato i confini nazionali e aveva conosciuto un periodo di grande spolvero in America e in particolare a New York, dove sembrava essere diventato di moda. Ma come tutte le mode è tramontato e per tutto sommato questo è stata un grande fortuna visto che ora se ne produce il giusto e raramente o praticamente mai trovi...

L'Abbazia di Novacella e il suo Lagrein

L'Abbazia Agostiniana di Novacella venne fondata nell'anno 1140 ad opera del beato Hartmann. Seguì un periodo di forte espansione fino al XV secolo, mentre nel XVI secolo, a causa di cambiamenti e tensioni sociali e religiose, iniziò un periodo di crisi per l'Abbazia, culminato con il sacco durato tre giorni e la sua successiva occupazione da parte dei contadini tirolesi in rivolta. Nel 1600 vennero poste le basi della rinascita anche grazie alla fondazione di un istituto accademico che divenne poi molto importante nel corso del tempo. Tra le varie vicissitudini, in anni turbolenti dovette subire anche numerosi acquartieramenti di truppe straniere, come nel settembre 1807, quando con un decreto il governo bavarese decretò la soppressione di tutte le abbazie presenti in Tirolo, che vennero ripristinate solo nel 1816 ad opera dell'imperatore Francesco I. Anche durante le due guerre diversi furono i momenti difficili. L'avvenimento più grave fu il bombarda...

Il Vinitaly 2017 di Baccanera. Parte I - I bianchi

Anche quest'anno sono stato al Vinitaly e devo dire che, con la dovuta preparazione e ricerca effettuata per tempo dei produttori e dei vini che si intende bere, rimane una manifestazione caotica ma tutto sommato ancora molto invitante. In questa edizione 2017, più che concentrarmi sulle regioni mi sono selezionato attentamente i vini che volevo assaggiare e mi devo auto complimentare per aver saputo districare il mio bravo gruppo di astemi tra le numerose offerte a disposizione. L'errore più comune è infatti quello di arrivare da un produttore e assaggiare praticamente tutto quello che ti propone, perché anche se famoso o comunque di buon livello (.....l'ho trovato sulla guida e gli danno un bel punteggio....), il tuo Vinitaly finisce dopo aver visitato tre o al massimo quattro produttori, anche perché spesso ti propinano diversi tipi di bianco, di rosso, il passito (e magari pure le grappe) ..... Come tutti gli anni ho cercato di evitare i produttori da me già conos...