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Visualizzazione dei post con l'etichetta Bombino bianco

Assaggiamo il Bombino bianco di Masseria San Magno

Quello che mi sorprende non poco nel panorama viticolo italiano è la quasi inspiegabile distonia tra la copiosa diffusione di alcuni vitigni autoctoni rispetto a quanto invece se ne sente parlare. E' questo il caso del Bombino bianco, che è coltivato e diffuso in varie parti d'Italia ma la cui copertura mediatica è senza dubbio scarsa, tanto che raramente un appassionato di vino che non abiti in regioni dove viene intensamente coltivato spesso non l'ha mai assaggiato e nemmeno ne ha mai sentito parlare. E' diffuso in Romagna con il nome di Pagadebit, in quanto grazie alla sua prolificità e vigoria pare che fosse molto utilizzato dai contadini appunto per ripagarsi qualche debito. Come tutti i vitigni molto diffusi in quanto facili da coltivare spesso i produttori l'hanno considerato più un vino da quantità che da qualità, con il risultato che se ne produce molto nelle cantine sociali del sud Italia, dove viene venduto sfuso a prezzi ridicolmente bassi. Tut...

CACC'E MMITTE DI LUCERA DOP (2011) - ALBERTO LONGO

Cacc'e Mmitte di Alberto Longo La mia mania di provare vini sempre nuovi, mi ha portato a comprare un cacc'e mmitte di lucera, Doc pugliese (acquisita nel 1974), che da disciplinare si può produrre con ben 7 uve diverse anche se tutte, o quasi, tipiche del territorio. Possono concorrere alla sua produzione da un 35 al 60% di Nero di Troia, dal 25 al 35% di Montepulciano, Malvasia nera di Brindisi e Sangiovese (ecco l'intruso), e per finire da un 15 ad un 30% di vitigni a bacca bianca come Bombino bianco, Malvasia bianca e l'immancabile Trebbiano toscano. Leggendo un vecchio Berebene 2009, scopro che le migliori versioni del Cacc'e Mmitte sembrano essere quelle con almeno il 50% di Nero di Troia ...... e con un certo sollievo scopro che la mia bottiglia di Alberto Longo, è composta da Nero di Troia al 55%, poi Montepulciano al 30% e il Bombino bianco al 15%. Se volessimo ripercorrere a ritroso il percorso di questa bottiglia, ci troveremmo a Lucera, affas...