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Visualizzazione dei post con l'etichetta Mastroberardino

Greco di Tufo (2015) - Mastroberardino

E' da un po' che non assaggiavo più un vino campano, senza nessuna reale motivazione; semplicemente era da un po' che non mi capitava sulla tavola un vino di quella superba terra viticola che è la Campania, con tutti i suoi vitigni autoctoni, produttori bravi e affermati oltre ad altri più giovani ma ben avviati verso un futuro di successo nel mondo vitivinicolo. In questo contesto dinamico Mastroberardino fa parte del primo gruppo di produttori, ovvero quelli già ampiamente affermati, in grado di dare anno dopo anno garanzie per chi come me era alla ricerca di certezze. I suoi vini si distinguono per eleganza e finezza e non fa eccezione il Greco di Tufo annata 2015. Annata decisamente più regolare di quella del 2014, incredibilmente piovosa, che ha avuto alcuni picchi di calura nei mesi estivi, compensati da temperature che sono scese già a metà settembre e che ha agevolato le condizioni per la produzioni di vini equilibrati, tonici, lineari. Appena stappato s...

Lacryma Christi del Vesuvio Doc (2014) - Mastroberardino

Lacryma Christi di Mastroberardino Con Mastroberardino stiamo parlando della storia della viticoltura campana e anche italiana, perchè immenso è stato il lavoro fatto negli anni da Antonio, patriarca del vino irpino, artefice della rinascita del vino campano e del Fiano in particolare, continuato alla sua scomparsa nel 2014 dal figlio Piero che ha preso le redini dell'azienda con il chiaro intento di dare continuità ad una felice realtà produttiva del nostro paese.

RADICI FIANO DI AVELLINO DOCG (2012) - MASTROBERARDINO

Radici Fiano di Avellino di Mastroberardino Mastroberardino è un produttore simbolo della Campania e nello specifico dell'Irpinia, storico perché ha iniziato la sua lunga avvengura nel vino dalla metà del settecento, famoso perché ormai in Italia tutti lo associano a vino di qualità in molti casi a prezzi ragionevoli. Tra i tanti prodotti di Mastrobererdino ho recentemente assaggiato il Radici 2012. Premetto che, a differenza di molti altri bianchi, degustare un Fiano di due anni vuol dire berlo molto giovane e non permettergli di esprimersi al meglio vista la consolidata capacità di invecchiare, ma avendolo bevuto al ristorante, non avevo altra scelta. Il Radici Fiano di Avellino Docg 2012 è il vino che aveva vinto l'edizione di Radici del Sud 2013 nella categoria dei Fiano e devo dire che non è difficile capirne il motivo. Ad una incredibile facilità di beva, si affiancano profumi intensi e complessi, tra cui i più facilmente riconoscibili sono le note di pompelmo, m...