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La Valle d'Aosta di Anselmet nel Torrette superiore annata 2015

Dal punto di vista vitivinicolo la Valle d’Aosta mi ha sempre incuriosito. La cultura della vite era già praticata nei popoli preromanici e in particolare dai Salassi, popolo di origine celtica che abitava la vallata centrale più abitabile da un punto di vista climatico rispetto a tutto il resto del territorio valdostano che presenta cime spesso inarrivabili. Con l’arrivo dei Romani la vite ebbe una grande espansione, mentre nel Medioevo ci furono numerosi alti e bassi con le pestilenze e carestie ma anche con lo sviluppo di numerosi vitigni autoctoni, alcuni scomparsi e altri ancora coltivati. La viticoltura in Valle d’Aosta segue il naturale corso della Dora Baltea, si inerpica su terreni calcareo-sabbiosi ed è influenzata da escursioni termiche spesso importanti e da una generale e sostenuta ventilazione. I vigneti sono in massima parte terrazzati, ricavati dai primi contrafforti delle montagne (qui non si può parlare di colline) Alcune vigne poste ad altitud...