Quando si parla di Teroldego non può non venire subito in mente il Trentino, terra d'elezione di questo rosso autoctono, portato secondo alcuni dall'asia minore nella notte dei tempi, per altri arriva più semplicemente dalla Valpolicella dove era conosciuto con il nome di Tirodola. Sta di fatto che ha trovato in Trentino e in particolare nella Piana Rotaliana le condizioni ideali per svilupparsi, su un terreno alluvionale formato dai detriti trasportati dal fiume Noce. È un vitigno piuttosto sensibile alle condizioni pedoclimatiche, tanto che coltivato in altre zone ha prodotto risultati deludenti o comunque molto diversi dal suo standard qualitativo. Ho bevuto il Teroldego di La Vis, azienda cooperativa trentina con un elevatissimo livello qualitativo medio. Ultimamente l'azienda, in alcune sue aree di produzione, ha sposato il biologico e l'ecosostenibilita' delle sue produzioni, con prodotti finali di assoluto rilievo come il Gewurztraminer Ai Padri o lo...
Viaggio nel mondo del vino