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Visualizzazione dei post con l'etichetta Viogner

Un Viognier sulle colline di Orvieto timbrato Palazzone

Voigner di Palazzone Il Viognier è un vitigno ben strano. E' originario della Francia, in particolare della Valle del Rodano, ma la fillossera ha seriamente rischiato di farlo estinguere, tanto che negli anni '60 esistevano pochi ettari coltivati con questo originale vitigno. Grazie alla caparbietà di alcuni produttori e alle sue qualità intrinseche, il Viognier è riuscito a riprendersi velocemente una buona fetta di mercato, non solo in Francia ma anche Australia e California. In Italia è poco diffuso e lo ritroviamo soprattutto in Toscana, dove alcuni produttori che si distinguono per una produzione principalmente 'rossista', lo hanno adottato e in alcuni casi elevato a vino di un certo spessore. Ne è un esempio Palazzone, produttore umbro in rapida ascesa nel complicato e frammentato panorama viticolo italiano, che si è innamorato del vitigno e che ha creduto nelle sue potenzialità, mettendosi a produrre un bianco a base Viognier in una zona che si distin...

Vermentino Igt Plinio (2014) - Bruni

Dopo una serie di bevute poco interessanti finalmente qualcosa per cui vale la pena scrivere due righe, complice una vacanza al mare nella parte più a sud della Toscana. Qui si produce e beve rosso, mentre il poco bianco prodotto è quasi sempre Vermentino, che io considero in assoluto il vino più facile da abbinare al pesce, sia per la generosa fragranza del suo bouquet sia per il suo palato sapido e piacevolmente fresco. Il Vermentino è diffuso soprattutto in Liguria, Toscana e Sardegna, quasi sempre con vigne poco distanti dal mare e dalla sua benefica influenza. Il Vermentino Igt di Bruni, nasce a Fonteblanda, in provincia di Grosseto, una piccola frazione del comune di Orbetello, su un terreno praticamente poco al di sopra del livello del mare, presso il golfo di Talamone, poco a sud rispetto ai monti dell'Uccellina e del Parco naturale della Maremma. Qui le vigne sono intervallate dagli ulivi, da qualche filare di cipressi e da strade strette e in alcuni casi sterrate...

FOOD & WINE -PARTE SECONDA

Un veloce passaggio al banco di Marisa Cuomo per ri-assaggiare il suo stupendo Fiorduva, per poi infilare ben tre aziende molto interessanti. CASALE DEL GIGLIO Ecco una azienda coraggiosa, quasi al limite della pazzia. Perchè di pazzia (ma illuminata) si tratta se si decide di impiantare nell'agro pontino, quindi in un territorio dove fino alla bonifica degli anni '30 c'era solo palude, il Petit Manseng, il Tempranillo e il Viogner, facendoli diventare tre vini di grande carattere, con una personalità tutta da scoprire. Ma se vogliamo è proprio questa 'assenza di tradizione' che ha spinto Antonio Santarelli a sperimentare vitigni internazionali in questa zona e la cosa mi trova assolitamente d'accordo nonostante io sia un 'autoctono' convinto. Sono quindi partito con l'assagio di un fresco, fruttato (cedro e limone), sinuoso, morbido e attraente Petit Manseng, che mi ha lasciato un piacevole e lungo retrogusto amandorlato. Sono poi pass...