Il sudafrica è una nazione che sta facendo dei progressi enologici davvero notevoli. Se si pensa che fino alla fine degli anni 80, tutto il vino prodotto era destinato al solo consumo interno causa embargo commerciale dovuto all'apartheid e di qualità piuttosto bassa, si fa fatica a credere nei miglioramenti qualitativi intervenuti. Peraltro i vitigni utilizzati sono i classici internazionali, con la sola eccezione del pinotage, uno strano incrocio tra l'elegante pinot nero e il rude e prolifico cinsault. La stria di Idiom è quella di una famiglia friulana, i Bottega, che negli anni 50 si trasferiscono in Sudafrica. Il primogenito Alberto, dopo la laurea in fisica nucleare e una carriera in vari settori, negli anni 80 decide di investire nel vino, con l'acquisto di terreni vocati alla coltivazione della vite nella regione di Stellenbosh. Il microclima è favorevole alla coltivazione della vite, con i freschi venti provenienti dall'oceano che tendono a ridardare l...
Viaggio nel mondo del vino