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Visualizzazione dei post con l'etichetta Albino Armani

Albino Armani - Valpolicella Ripasso Classico Superiore

Albino Armani ha 400 anni di storia alle spalle dai documenti notarili del 1607 conservati nell'ufficio storico di Trento. Di certo i vini di 400 anni fa erano molto diversi da quelli attuali ma la storia serve per attestare la vocazione di questi terreni per la viticoltura. Ci troviamo nella parte più meridionale della Val d'Adige, che prende il nome di Vallagarina. Fra Ala e Avio i vigneti si adagiano dolcemente ai piedi del monte Baldo e della Lessinia. Una terra fertile tra fiume Adige e montagna, coltivati con il sistema tipico della pergola trentina e un territorio che passa dalla trama morenica a quella alluvionale. Il microclima risenta dell'influenza del non lontano lago di Garda, ma anche della forte escursione termica tra il giorno e la notte, che caratterizza i profumi dei vini trentini e altoatesini. Una zona d'elezione per il Valpolicella ripasso che viene prodotto nella valle Marano fra i 360 e i 450 metri di altitudine, su terreni del tutto pa...

Il Gewurztraminer 2016 di Albino Armani alla prova di Baccanera

E' un piacere trovare amici con la tua stessa passione e se questa si riferisce al vino la condivisione diventa praticamente fondamentale. Se poi la cena si volge su un terrazzo, in piena estate, al 15 piano della 'Torre Dazza', con piatti cucinati da Chef Fabrice, capite che il tutto diventa meglio (molto meglio) di un qualsiasi ristorante. Fatta questa premessa avviciniamoci come al solito al produttore di oggi e al suo vino parlando prima del territorio di origine. La Vallagarina è una valle di origine glaciale che segue il fiume Adige, i cui confini sono identificabili a nord con il paese di Besenello, da cui parte la Val d’Adige, mentre il limite inferiore corrisponde allo sbocco sulla Pianura Padana. E’ quindi l’ultimo tratto tra i monti che il fiume Adige percorre prima di arrivare alla pianura. Questa valle è da sempre fortemente vocata all’agricoltura e la vite in particolare è presente da millenni. Si può considerare la patria del Marzemin...

Saper interpretare un territorio: Albino Armani e il suo 823 Metodo Classico

Albino Armani fa parte di diritto nella stretta cerchia delle cantine italiane che pensano al vino a 360 gradi, quindi non solo come massimizzazione del profitto ma anche come territorio da valorizzare, attraverso un concetto di estetica che si intreccia inevitabilmente con il rispetto dell’ambiente e delle persone. Il progetto è ambizioso, ma quando si hanno le idee chiare diventa tutto più facile e per Albino Armani la ricetta consiste nel non lasciare nulla al caso, ma all’opposto avere una attenzione e cura per ogni aspetto che riguarda la cantina o che ruota intorno ad essa o ne è parte integrante. Il tutto parte da una filosofia enologica ben definita che lo porta a produrre anno dopo anno vini territoriali, senza forzature, in cui puoi riconoscere un territorio di appartenenza ben definito. Ne è un esempio il Foja Tonda, vitigno per anni dimenticato a favore di varietà internazionali più richieste dal mercato, in cui Albino Armani ha saputo credere anche per fa...

Viaggio tra i vitigni autoctoni rari: il Casetta

La lunghissima Val d’Adige diventa nelle sue propaggini meridionali la Vallagarina. E’ una valle dalle pendenze degradanti tra Ala e Avio, ricoperta di vigneti che si adagiano ai piedi del Monte Baldo e della Lessinia. E’ una terra fertile, che conosce l’influenza delle montagna che degrada verso la pianura, del corso imponente dell’Adige e del non lontano Lago di Garda. Anche se non paragonabili alle valli dell’Alto Adige, le escursioni termiche sono comunque ben presenti, mentre i terreni variano di molto la loro natura passando dalla trama morenica a quella alluvionale. In questo territorio di mezzo, viene coltivato il vitigno autoctono Casetta, praticamente sconosciuto ai non addetti ai lavori o agli abitanti del territorio in cui è coltivato. Un vitigno dal potenziale a mio avviso esplosivo, ancora coltivato fino agli anni ’70, mentre negli anni successivi è stato praticamente abbandonato a favore di varietà più richieste e più produttive. Molte delle viti di Casetta...