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Visualizzazione dei post con l'etichetta Tocai friulano

FRIULANO SAN CRISTOFORO FRIULI GRAVE DOC (2013) - PITARS

Frilano di Pitars Il Friuli è giustamente considerata una regione di particolare prestigio per la produzione di vini bianchi, anche se ultimamente alcuni rossi hanno saputo affermarsi ottenendo un buon riscontro da parte dei consumatori. L'area vitivinicola più prestigiosa è senza dubbio quella collinare che costeggia il confine con la Slovenia, suddivisa tra le Doc Collio Goriziano e Colli orientali del Friuli. La parte centrale del Friuli è invece costituita dalla piana delle Grave, che da vita alla Doc Friuli Grave composta da terreni argillosi formatisi dai detriti portati a valle dai fiumi Isonzo e Tagliamento. Tra la piana delle Grave e la zona collinare si apre un'altra pianura che per la conformazione argillosa del terreno e le temperature medie più alte rispetto ad altre zone del Friuli è dedicata alla produzione di vini rossi. E dopo questa breve ma doverosa escursione per il territorio vitivinicolo friulano passiamo alla descrizione del vino assaggiato que...

DEGUSTAZIONI IN ORDINE SPARSO (1)

Non sempre ho il tempo di postare tutti i vini che bevo, sopratutto perché se un vino mi ha incuriosito mi piace cercare di saperne di più su quel produttore; e questo significa ricercarne sul web le impressioni di altri wine blogger, navigare sul sito del produttore per verificare le caratteristiche tecniche della vinificazione, zone di produzione, disciplinari ecc. Il tutto richiede tempo, non ultimo quello di scrivere il post e rileggerlo attentamente per evitare di scrivere cose non vere o semplici inesattezze. Ho quindi deciso di tenere aggiornato un post con i vini bevuti che sono meritevoli solo . . . . di una veloce descrizione. CARIGNANO DEL SULCIS DOC (2011) - CALALONGA Carignano del Sulcis - Calalonga Devo ammettere che non avevo mai assaggiato un Carignano del Sulcis; intenzionato a rimediare a questa mia assurda mancanza ho acquistato questa bottiglia d'istinto e consapevole di non essermi minimamente informato su quali erano i migliori produttori di questo ...

RONC DI ZORZ COLLIO DOC (2011) - LIVON

La zona del Collio Doc è senz'altro un'area molto vocata per la viticoltura friulana. Il terreno è costituito da rocce marnoso-arenacee derivanti da limi, argille calcaree e altri detriti di origine alluvionale, che costituisce un particolare terreno chiamato 'flisch di Cormons' soggetto a forti erosioni e su cui le viti poggiano le loro radici, influenzando le caratteristiche aromatiche dell'uva e la sapidità del vino. E' una zona di colline a perdita d'occhio su cui la vite è coltivata da tempi lontanissimi (si parla del XIII-XII secolo a.C.) e che gode della protezione delle Alpi Giulie per quanto riguarda i freddi venti di bora. Si producono vini bianchi freschi e sapidi con ottime capacità di invecchiamento. Ho assaggiato il Ronc di Zorz di Livon da uve di Tocai Friulano. Cristallino e paglierino all'analisi visiva si rivela intenso e abbastanza complesso al naso. Floreale ma soprattutto frutttato con in evidenza il bouquet di mela, agr...

MOLAMATTA COLLIO DOC (2011) - MARCO FELLUGA

Produttore friulano molto conosciuto, si distingue per l'elevata qualità dei suoi prodotti a partire da quelli che possono essere definiti i vini base o vini di partenza dell'azienda. Il Collio Bianco Doc Molamatta nasce nel comune di Farra d'Isonzo, su un terreno formato da marne e arenarie che garantisce al vino grande sapidità tipica di questo territorio, con un uvaggio formato da Pinot bianco (40%), Tocai friulano (40%) e Ribolla gialla (20%). Il Pinot bianco viene fatto fermentare in botti di rovere mentre Tocai e Ribolla gialla fanno solo acciaio. Ne consegue un vino dal colore giallo dorato non particolarmente carico. Al profumo regala in primis la frutta esotica e un ricordo di spezie dolci come la vaniglia. Ma il meglio lo riserva al palato, con una grande eleganza, bel corpo e perfetto equilibrio tra morbidezze e durezze. Matrimonio perfetto con del coniglio arrosto con accompagnamento di  funghi porcini.