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Viaggio tra i vitigni autoctoni rari: il Vuillermin

Vuillermin di Institute Agricole Regional Il Vuillermin, questo sconosciuto. Questo vitigno autoctono valdostano si può davvero considerare raro e pochissimo conosciuto al di fuori della sua regione di origine, ovvero la Valle d'Aosta; ha rischiato più volte l'estinzione fino a quando, all'inizio del duemila, alcuni anziani contadini lo hanno segnalato a Giulio Moriondo, brillante enologo e biologo specializzato nello studio ampelografico della vite sulle Alpi. Nel frattempo il rinato interesse per i vitigni autoctoni rari italiani ha spinto alcuni visionari e coraggiosi imprenditori a impiantare in via sperimentale nelle loro vigne questo vitigno che ha un certo grado di parentela con il Fumin e il Mayolet (altro vitigno valdostano piuttosto raro). E vale la pena citarli tutti questi produttori che hanno scelto di coltivare e imbottigliare in purezza il Vuillermin: Bosc Mario, Giulio Moriondo, Diego Curtaz, Feudo di San Maurizio e l'Institute Agricol Region...