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Visualizzazione dei post con l'etichetta Corvina

Amarone della Valpolicella Poggi

Il Veneto è una delle regioni italiane con la produzione quantitativa più alta d'Italia insieme alla Sicilia. Questo aspetto non propriamente positivo è bilanciato da diverse produzioni qualitative di altissimo livello. Accanto ai vitigni internazionali sono diffusi vitigni autoctoni come la corvina, la rondinella, il corvinone e la molinara. Tutti vitigni che in diverse quantità e a seconda della cantina rientrano appieno nella produzione di quel fenomeno vitivinicolo chiamato Amarone. Tra le diverse realtà della Valpolicella alcune hanno mantenuto un carattere poco più che artigianale, con piccole o medio-piccole produzioni di altissima qualità. Tra queste Poggi è senz'altro un emblema che esprime appieno le potenzialità di una zona vocata alla produzione della vite. Il loro Amarone prodotto con Corvina, Rondinella e Molinara, è un vino dalle elevate potenzialità grazie alla sua potente struttura abbinata ad una classe ed una eleganza al palato davvero importanti. Un vino dov...

Amarone della Valpolicella Docg La Groletta (2017) - Corte Giara

Amarone La Groletta - Corte Giara Allegrini è una storica famiglia del vino della Valpolicella. All'interno del suo gruppo si possono trovare quattro aziende tra Veneto e Toscana che la famiglia ha acquisito nel corso degli anni. Tutto ha inizio a Fiumane di Valpolicella nel 1854 anche se è più in tempi moderni che l'azienda ha svoltato verso un percorso di qualità che non ha più abbandonato. Nell'area della Valpolicella i 100 ettari vitati si suddividono tra importanti cru come La Grola, Palazzo della Torre e La Poja e da dove nasce l'Amarone. L'espansione inizia con Corte Giara, marchio nato nel 1989 per rispondere alla necessità di un ampliamento della gamma dei vini con l'introduzione di vitigni internazionali e la produzione di vini giovani e snelli che strizzano l'occhio ad un pubblico più giovane. Poggio al Tesoro nasce nel 2001 a Bolgheri, 70 ettari vitati dove Allegrini produce vini moderni ed eleganti in linea con l'idea internazionale che si h...

Valentina Cubi Amarone della Valpolicella Morar 2006

Giancarlo Vason trova nel 1969 10 ettari nel comune di Fumane, Valpolicella, ristruttura la cantina, apporta radicali mutamenti in vigna come l'espianto dei vitigni a bacca bianca che venivano utilizzate come taglio per i vini rossi, l'utilizzo del guyot al posto della più produttiva ma anche meno selettiva pergola. Inizialmente le uve venivano in parte vendute e in parte utilizzate per produrre vino sfuso.  Solo successivamente all'arrivo della moglie Valentina Cubi, l'azienda inizia a perseguire una filosofia che la porterà a imbottigliare e a perseguire con ostinazione la ricerca costante della qualità in vigna e in cantina. Infine la scelta dell'introduzione della viticoltura biologica, nel rispetto dell'ambiente ma anche per fare in modo da ottenere un vino più territoriale, senza intrusioni della chimica che porta inevitabilmente a seguire una strada di perfezione che alle volte snatura il terroir. Io ho assaggiato il loro Morar, un Amarone moderno, che pu...

Amarone di Speri (2012) - Sant'Urbano

La storia dell'Amarone è una storia che enologicamente parlando è molto recente, al contrario di quella più in generale della Valpolicella che parte da lontanissimo. La prima bottiglia nasce infatti negli anni '50 quando Alberto Bolla organizza un grande evento a Milano nel 1953 e presenta la prima bottiglia di Amarone della storia. I primi disciplinari risalgono al 1976 e solo negli anni '90 viene riconosciuta la Docg. Gli anni '70 per l'Amarone di Speri possono quindi essere considerati gli inizi. Sono gli anni della ricerca e della selezione clonale, come gli anni '80 sono quelli della sperimentazione sui legni, mentre gli anni '90 vedono l'introduzione del sistema dell'appassimento delle uve. Speri ha nel tempo insistito, creduto e mantenuto l'uso della pergola veronese che obbliga il viticoltore ad una naturale selezione dei grappoli durante i mesi estivi con un sensibile aumento della qualità dell'uva prodotta dalla pianta. ...

Albino Armani - Valpolicella Ripasso Classico Superiore

Albino Armani ha 400 anni di storia alle spalle dai documenti notarili del 1607 conservati nell'ufficio storico di Trento. Di certo i vini di 400 anni fa erano molto diversi da quelli attuali ma la storia serve per attestare la vocazione di questi terreni per la viticoltura. Ci troviamo nella parte più meridionale della Val d'Adige, che prende il nome di Vallagarina. Fra Ala e Avio i vigneti si adagiano dolcemente ai piedi del monte Baldo e della Lessinia. Una terra fertile tra fiume Adige e montagna, coltivati con il sistema tipico della pergola trentina e un territorio che passa dalla trama morenica a quella alluvionale. Il microclima risenta dell'influenza del non lontano lago di Garda, ma anche della forte escursione termica tra il giorno e la notte, che caratterizza i profumi dei vini trentini e altoatesini. Una zona d'elezione per il Valpolicella ripasso che viene prodotto nella valle Marano fra i 360 e i 450 metri di altitudine, su terreni del tutto pa...

Valpolicella Classico Superiore (2015) - Zenato

Il loro Amarone Riserva Sergio Zenato vince premi su premi ed è su tutte le guide di settore anche se purtroppo ... non l'ho mai assaggiato. Ma come sempre il valore di un produttore lo si trova su tutta la sua gamma di prodotti, anche su quelli di fascia medio alta. I vigneti di Zenato si dividono tra San Benedetto di Lugana, vocati naturalmente al Trebbiano di Lugana e a Costalunga in Valpolicella, patria dell'Amarone. Il Valpolicella Classico Superiore di Zenato che ho assaggiato durante un pranzo in un agriturismo non lontano dalla loro sede, è una stupenda amalgama di profumi e sapori intensi e raffinati, sapientemente avvalorati da un utilizzo intelligente del legno, che portano questo Valpolicella direttamente nell'olimpo dei miei vini di fascia di prezzo medio-bassa, ma dal rapporto prezzo-qualità strepitoso. Le uve utilizzate sono le classiche autoctone Corvina (85%), Rondinella (10%) e Corvinone (5%), mentre a livello di note tecniche vale la pena accen...

Ferragù, un Valpolicella con la stoffa di un Amarone

Il Valpolicella superiore di Ferragù, annata di grazia 2012, sembra più un Amarone che un Valpolicella. I motivi sono semplici. In vigna le uve vengono raccolte leggermente appassite, con un ritardo rispetto alla perfetta maturazione fenolica di circa 30 giorni. In secondo luogo i vitigni utilizzati per questo Valpolicella sono identici a quelli comunemente utilizzati per l'Amarone, quindi Corvina, Corvinone e Rondinella, con un ulteriore saldo di Oseleta e Croatina. Infine il territorio ovvero le timide colline della Valle d'Illasi, dove si alternano le produzioni di Amarone e di Valpolicella a seconda di una vocazione che definisce il produttore. Ma su tutto rimane la capacità del produttore di fare le giuste scelte, in vigna come in cantina, e se pensiamo che fino a 15 anni prima le uve venivano conferite dal produttore alla cantina cooperativa del paese, quasi ci si stupisce. Ferragù tratta il suo Valpolicella quasi come un Amarone, quindi con appassimento in fru...

Serata da Repubblica Cisalpina con il Barolo di Brezza, l'Amarone di Tommasi e lo Sforzato di Nera

Questo post potrebbe intitolarsi il trio delle meraviglie (più l'intruso) perchè, quella messa in scena ad una cena del 'Gruppo dei soliti astemi', è quanto di più vicino al paradiso ci possa essere per un appassionato di buon vino e, perchè no, anche di buon cibo. Si è quindi partiti con un Franciacorta fresco e piacevole intanto che Chef Fabrice finisse di preparare il Brasato al Barolo. Poi in successione è stata la volta dello Sforzato di Valtellina di Nera (2011), del Barolo Bricco Sarmassa di Brezza (2008) e dell'Amarone della Valpolicella classico di Tommasi (2009). Per noi sommelier l'assaggio di questi grandi vini è stata una esperienza subliminale che ha rischiato di diventare mistica quando li abbiamo abbinati a turno con un Brasato morbidissimo prodotto con carne piemontese di prima scelta accompagnato da polenta. L'intensità e il corpo del vino erano esattamente nell'ordine di bevuta, tutto il resto invece ha seguito una sua logica che ...

Tutto sul Valpolicella ripasso La Casetta di Domini Veneti (2014)

La tecnica del ripasso consiste nell’utilizzare le stesse vinacce utilizzate per l’Amarone per la produzione di un Valpolicella chiamato appunto ripasso, con caratteristiche di maggior corpo e struttura rispetto al classico Valpolicella fresco e immediato. Contrariamente a quello che si può pensare non è una tecnica moderna; piuttosto nel passato contadino veniva utilizzata per produrre un Valpolicella ripassato sulle vinacce del Recioto. Le uve oggi utilizzate sono identiche a quelle dell’Amarone, quindi parliamo di Corvina, Corvinone e Rondinella più eventuali aggiunte di altri vitigni locali come la Molinara, recentemente uscita come obbligatoria dal disciplinare ma ancora utilizzata da molti produttori. Ulteriore differenza tra i vari ripasso presenti in commercio è rappresentato dal tempo e dalla quantità con cui le vinacce rimangono in contatto con i vitigni base del Valpolicella, che possono determinare vini più leggeri e fruttati, piuttosto che vini più con...

Sfida tra titani: Amarone Piovesole, Barolo Barale e Brunello La Mannella

Metti una sera nella quale pensi che hai avuto proprio un bel colpo di genio quel giorno che ti sei intestardito a voler tradurre la tua passione per i vini in un pezzo di carta, comunemente chiamato diploma di sommelier, che ora sta incorniciato in taverna seminascosto tra una libreria Ikea stracolma di libri e un improbabile quadro ereditato dai nonni. Nella stessa sera mentre guidi verso la cena-degustazione a casa dell’amico Camillo, covo storico dei soliti astemi, trovi anche come sia strano il destino quando in quella gita al termine del primo corso Ais, ti sia capitato in modo del tutto casuale di sederti vicino ad un collega aspirante sommerlier, che ha poi deciso di lasciare al secondo livello (e chi l’ha mai più sentito), ma che ha avuto il grande pregio di farti conoscere la sopracitata persona, con la quale nel frattempo è nata una sincera amicizia che dura già da parecchi anni. Del resto intuito e fortuna sono componenti fondamentale della vita. Nel fratte...

L'Amarone al bivio tra prezzo e qualità

L'Amarone assaggiato una sera di pioggia dal solito gruppo degli astemi, ho come qualche sospetto che rientri appieno nella disputa dei prezzi che contrappone ormai da diversi anni i produttori di questo vino, nella cui storia recente è stato in grado di diventare uno dei vini più richiesti dal mercato, soprattutto estero. A questa richiesta la maggior parte dei produttori hanno reagito aumentando notevolmente la quantità prodotta, tanto che si è arrivati agli attuali 15 milioni di bottiglie. La disputa sul prezzo al ribasso è banale, ma riesce sempre a dividere i wine lover tra chi approva perché pensa che un vino venduto a 30 euro sia comunque una fregatura e che il produttore o in generale la filiera ci sta marginando ai danni del povero consumatore, e chi invece vede con naturale sospetto vini come Barolo, Brunello e Amarone per citare i più famosi e costosi vini italiani nell'immaginario collettivo, venduti a 12 euro nella grande distribuzione. Senza pretendere di g...

Proemio l'Amarone della Valpolicella di Santi, annata 2007

Santi fa parte della galassia Gruppo Italiano Vini, ma a differenza di altri marchi più commerciali, ha da subito intrapreso un percorso di qualità produttiva che gli ha permesso di competere ad armi pari con produttori molto agguerriti, talvolta uniti (v. famiglie storiche dell'Amarone) e talvolta solitari. La zona di produzione è Illasi, incantevole paesino di poche anime sulle colline veronesi, immerso nel verde di vigneti e ciliegi. Di Santi ho degustato il loro vino di pregio, il Proemio, annata 2007, composto da Corvina al 50% e poi corvinone (30%) e rondinella (20%). I vigneti si trovano nei confinanti comuni di San Pietro in Cariano, Marano e Fumane, e sono composti da viti vecchie di almeno 30 anni allevate a pergola e guyot. La posizione soleggiata, le vigne poste in media e alta collina e il terreno calcareo contribuiscono in maniera determinante alla perfetta maturazione fenolica dell'uva e alla composizione fenolica dell'acino. Alla fine di settembre...

L'Amarone di Tommasi incontra il Barolo Terlo di Poderi Einaudi

Amarone di Tommasi Non capita tutti i giorni di poter degustare uno dopo l'altro due veri pesi massimi nella loro categoria. La mia fortuna si concretizza una sera di inizio primavera, con l'aria che si fa più tiepida e un leggero refolo di vento che non disturba, quando con alcuni amici decidiamo di aprire due vini di prim'ordine. Sto parlando dell'Amarone di Tommasi e del Barolo Terlo dei Poderi Luigi Einaudi. Barolo Terlo di Einaudi Partiamo da quest'ultimo produttore che, se per caso qualcuno se lo sta chiedendo, è proprio l'azienda fondata da quel Luigi Einaudi presidente della repubblica in tempi ormai molto lontani, che a soli 23 anni decide di investire in una piccola cascina a San Giacomo, primo tassello della futura azienda vitivinicola. Annata 2009, prodotto nel comune di Barolo e più precisamente a Terlo, su terreno marnoso-calcareo, ad una altitudine media di 310 mslm. Quattro ettari di vigna con impianti che spaziano dal 1977 al 20...

CAPITEL DELLA CROSARA AMARONE DOC (2008) - MONTRESOR

Tradizione e modernità, grandi numeri ma anche qualità hanno da sempre accompagnato la storia di Montresor, azienda con sede a Verona ma con vigne e proprietà sparse praticamente in tutta Italia. In Piemonte con il marchio Brovida Cordara, in Sicilia con Doricum, in Campania con Principe di San Framonti oltre a molte altre tenute. Ma è dal Veneto che sono partiti ed è qui hanno le produzioni più importanti. La composizione dell'Amarone è un classico Corvina al 60%, Rondinella al 30%, Molinana e Oseleta al 5%. La vigna da cui si produce l'Amarone è posizionata nel comune di Negrar. Non mi starò a dilungare sul metodo di produzione che credo tutti conoscano, mi limiterò invece a dire che viene prodotto in maniera classica. Ebbene siamo quasi fuori tempo massimo per bere un vino di corpo e strutturato come l'Amarone, con le temperature che piano piano si alzano. In genere sono tra quelli che sceglie il vino in base alla stagione e con il caldo bere vino rosso a ...

AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOCG (1993) - BERTANI

Amarone di Bertani (1993) Ci sono serate che è difficile dimenticare, soprattutto se passate degustando vini mitici in compagnia di persone che hanno come te la stessa passione. Sabato sera a cena dall'amico Domenico, abbiamo degustato, ma diciamo pure bevuto e goduto, un vino italiano che ha sua storia enologica tutta particolare. L'Amarone, rispetto ad altri vini, ha infatti una storia piuttosto recente che in molti conoscono ma che vale la pena di raccontare. Nel 1936 viene ritrovato un fusto di Recioto dimenticato in cantina che, a seguito del prolungato invecchiamento, aveva continuato a fermentare ed era diventato secco, quindi in contrapposizione all'amabile Recioto era proprio Amarone. Da quel fortuito ritrovamento alla produzione su larga scala dell'Amarone passarono ancora diversi anni, che culminano con il 1968, anno dell'attribuzione della Doc. Questo vino ancora oggi ha un disciplinare di produzione del tutto particolare se non unico. I grappol...

BARDOLINO CHIARETTO DOC (2012) - CANTINA VALPOLICELLA NEGRAR

Il bardolino è un vino che si produce in provincia di Verona e in particolare sulla sponde orientale del lago di Garda (Affi, Castelnuovo del Garda, Lazise, Bardolino, Cavaion Veronese ecc). Esprime tutta la ticipità di questo territorio con i suoi terreni sabbiosi e calcarei, in grado di regalare vini giovani e freschi, piacevolmente fruttati da consumarsi giovani per poter cogliere appieno la loro fragranza. I vitigni impiegati sono quelli tipici della zona: Corvina, Molinara e Rondinella. La densità di impianto per la verità non è elevatissima (2.500-4.000 viti per ettaro) ma la potatura secca per ceppo è piuttosto corta (8-18 gemme). La macerazione sulle bucce di 24 ore gli dona un colore rosa tra il cerasuolo e il chiaretto. Successivamente effettua la fermentazione alcolica alla temperatura controllata di 18°C per mantenere intatte le doti di freschezza e sapidità. Bellissimo colore buccia di cipolla, abbastanza consistente con archetti non ravvicinati e abbastanza vel...