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Valentina Cubi Amarone della Valpolicella Morar 2006




Giancarlo Vason trova nel 1969 10 ettari nel comune di Fumane, Valpolicella, ristruttura la cantina, apporta radicali mutamenti in vigna come l'espianto dei vitigni a bacca bianca che venivano utilizzate come taglio per i vini rossi, l'utilizzo del guyot al posto della più produttiva ma anche meno selettiva pergola.

Inizialmente le uve venivano in parte vendute e in parte utilizzate per produrre vino sfuso. 

Solo successivamente all'arrivo della moglie Valentina Cubi, l'azienda inizia a perseguire una filosofia che la porterà a imbottigliare e a perseguire con ostinazione la ricerca costante della qualità in vigna e in cantina.

Infine la scelta dell'introduzione della viticoltura biologica, nel rispetto dell'ambiente ma anche per fare in modo da ottenere un vino più territoriale, senza intrusioni della chimica che porta inevitabilmente a seguire una strada di perfezione che alle volte snatura il terroir.

Io ho assaggiato il loro Morar, un Amarone moderno, che pure Wine Spectator e Robert Parker non hanno potuto non notare e recensire.

Un alcol imponente ma anche elegante a 16,5 gradi, una struttura di fatto fitta ma pulita, con tannini vellutati, anche se l'apporto del legno si sente ed è per questo che possiamo definire questo vino moderno.

I sentori di cacao e cannella, spezie dolci e rabarbaro, sono accompagnati da una acidità di tutto rispetto che permette al sorso di unire la pienezza alla sobrietà, l'opulenza all'agilità, che poi è il vero segreto di tutti i vini importanti.

L'abbinamento deve necessariamente essere adeguato, tanto che personalmente l'ho abbinato con un brasato con polenta di storo.

 



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