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Visualizzazione dei post con l'etichetta Cannonau di Sardegna

Barrua di Agricola Punica (2015): elogio di un predestinato

  Barrua, chi è costui? E’ la domanda che mi posi quando al Vinitaly 2017 un amico sommelier, incontrato per caso in uno degli affollati hangar regionali, mi raccontò di aver appena assaggiato un ottimo vino sardo ancora poco conosciuto e che mi consigliava vivamente di andare ad assaggiare. Avendo frequentato con lui il corso per sommelier e avendo imparato a riconoscerne le indubbie qualità in diversi banchi di assaggio all’epoca generosamente offerti gratis ai soci Ais, decisi di lasciar perdere la mia lista di vini da assaggiare, che tra le altre cose stava per esaurirsi tra vini bevuti, vini che non che ero riuscito a bere e vini non trovati, e accorsi con un manipolo di fidati appassionati allo stand di Agricola Punica.   L’assaggio, oltre a rimarcare la meritata fiducia nel mio amico sommelier, mi ha fatto innamorare di questo straordinario vino sardo che nasce a Barrua e Narcao, due tenute di circa 170 ettari acquistate nel 2002 da Agricola Punica, joint-venture tr...

Cannonau di Sardegna Bantu (2019) - Antichi Poderi Jerzu

C'è Cannonau e Cannonau anche se la maggior parte di noi è abituata a pensare ad un vino strutturato, potente, impegnativo, da abbinare con piatti di carne alla brace come minimo o anche con cotture più sofisticate in abbinamento a carne rossa. Un po' come la Barbera il Cannonau è invece un vino che può dare un ottimo risultato anche su versioni più semplici e beverine. E' questo il caso del Cannonau di Bantu, un rosso fresco e piacevole, a cui però non manca una certa personalità e quasi una esuberanza giovanile che non disturba il palato. Un Cannonau che fa solo acciaio e che al naso si presenta con delle note di ciliegia, viola e macchia mediterranea. E se ad un assaggio alla cieca non direste che è un Cannonau, pazienza o forse anche meglio, dipende dai gusti. Personalmente l'ho apprezzato anche perchè ben fatto, con poco intervento in cantina, appunto solo acciaio e poca botte grande, con un finale piacevole ed equilibrato. Si abbina perfettamente, e qui la sparo g...

La Barbagia nel Cannonau Carnevale di Giuseppe Sedilesu (2015)

Barbagia, terra di pastori e contadini, gente abituata ai ritmi della terra, ai suoi tempi e ai lavori duri.  Ma anche di orgoglio per il proprio lavoro e rispetto per una terra millenaria, quasi immutabile nel suo isolamento. E' nella Sardegna meno turistica che una piccola azienda famigliare produce Cannonau, prima sfuso e poi, a partire dagli anni duemila, imbottigliato. Giuseppe Sedilesu ha pian piano costruito e ingrandito la sua azienda vitivinicola, fino agli attuali 15 ettari vitati. A 650 metri sul livello del mare e con il classico sistema di allevamento ad alberello, con viti di età media importante (50 anni), produce un Cannonau che è un connubio perfetto tra tradizione e modernità. Su queste alture dove l'escursione termica tra giorno e notte si fa sentire e con vigne ad esposizione sud-sud-ovest, nasce un Cannonau tradizionale per la coltivazione in vigna e i tempi di attesa, ma con un occhio alla ricerca della morbidezza e dell'opulenza grazie all'utilizz...

Pep, l'Amarone sardo di Cantina Murales

Mercoledì 1 settembre è incominciata la settima stagione delle cene e delle degustazioni in abbinamento ai piatti preparati da Chef Fabrice. Quale goduria, quale vero toccasana per mente e corpo, ritrovarsi nel bel mezzo della settimana tra amici veri a condividere ottimo cibo e vini di qualità in un clima di spensieratezza e allegria. Credo sia una delle esperienze più belle che si possano fare e che non tutti hanno la possibilità, la volontà o semplicemente l'idea di realizzare.  Si parte subito con il botto con la serata Sardegna, in particolare con un vino di Cantina Murales, che per importanza (e anche costo) merita un post tutto suo. Piero Canopoli e Giuliana Dalla Longa con la loro emigrazione al 'contrario', da Varese a Olbia, danno inizio all'avventura di produttori in terra sarda. Piero, enologo e sommelier, decide di stupire producendo vini in maniera diversa da come si era abituati da quelle parti. Come ad esempio la scelta di produrre un Viogner nella terra...

Il Cannonau Riserva e il Vermentino La Cala di Sella & Mosca

Ogni tanto mi fa bene ri-affacciarmi sugli scaffali del supermercato per vedere, confrontare e curiosare tra vini, prezzi e sconti delle bottiglie che riescono a entrare in Gdo. Del resto come sanno benissimo tutti coloro che si recano solitamente al supermercato per acquistare vini, se si fa una doverosa selezione, anche nella grande distribuzione organizzata si possono trovare ottimi prodotti e usufruire spesso di sconti che non hanno paragoni .... spesso prezzi più bassi di quelli che potremmo trovare in cantina!!! Eccomi allora qui, in una importante catena distributiva italiana, a spulciare tra i prodotti sugli scaffali, che a onor del vero non sono poi tanto diversi rispetto a quelli che vedevo diversi anni fa, prima che spostassi i miei acquisti verso le enoteche tradizionali o verso il web, alla ricerca di prodotti meno di massa. Dopo vari tentennamenti, decido di acquistare due prodotti di Sella & Mosca: un Cannonau riserva annata 2013 e il Vermenti...

I Cannonau Vigna Sorella e Chidera, annata 2014

Stiamo ancora in Sardegna per parlare di Cannonau, vitigno autoctono dell'isola dalle origini antichissime riscoperto in alcuni vasi di ceramica del XII secolo a.C. Puntuale come il Natale, ho letto di recente dell'ennesima ricerca internazionale che parla del vino rosso e delle sue proprietà antiossidanti, che nel caso del Cannonau pare siano particolarmente importanti. Che lo siano o meno non credo che questo porti a consumare più vino chi solitamente non ne beve, ma di sicuro aiuta la consapevolezza generale che bere poco ma bene, contribuisce a migliorare la qualità della vita oltre ad essere un piccolo tassello di un complicato puzzle, che affiancato a tanti altri comportamenti corretti nella vita di tutti i giorni, può aiutare e influire positivamente sulla salute di ogni individuo. Tornando più direttamente al nostro amato Cannonau, è anche il vino rosso che più di ogni altro richiama alla memoria la Sardegna, con tutto il suo carico di nostalgici ricordi di una ...

LE ORIGINI DEL VINO IN SARDEGNA E IL CANNONAU RISERVA DI SELLA E MOSCA

Cannonau riserva di Sella e Mosca Ora che sto per stappare una bottiglia di Cannonau mi torna in mente un articolo sulla Repubblica.it che parlava della scoperta in Sardegna del vitigno più antico dell'Europa occidentale. Nel sito nuragico di Sa Osa, nell'oristanese, sono stati ritrovati semi di Malvasia e Vernaccia risalenti al 1300 - 1100 a. C. che scardinano decisamente le teorie attuali secondo cui la vite in Sardegna è stata portata dai Fenici e poi dai Romani in epoca più recente. Questo ritrovamento fa pensare piuttosto che la civiltà nuragica sia riuscita ad addomesticare la vite selvatica del posto oppure che abbia avuto contatti con altre civiltà dell'epoca come quella cretese o di Cipro, che conoscevano già la vite. Del resto lo stesso Cannonau pare avere origini molto antiche e mentre in precedenza si riteneva essere un clone della Grenache spagnola portato sull'isola nel corso del medio evo, le ultime ricerche confermerebbero che Grenache e Cannonau...

COSTERA CANNONAU DI SARDEGNA DOC (2010) - ARGIOLAS

Costera Cannonau di Argiolas La Sardegna è una regione che sta costantemente incrementando anno dopo anno la qualità media del vino prodotto. Sicuramente il successo ottenuto da Vermentino e Cannonau in Italia e all'estero, hanno contribuito ad una crescita da parte di molti produttori sia in termini di consapevolezza del proprio potenziale inespresso sia relativamente alla capacità di piacere in mercati sempre più esigenti e al contempo in contrazione. Ma a mio avviso la vera affermazione della Sardegna come produttore di qualità nel panorama enologico italiano e non, dovrà necessariamente passare dall'affrancamento dai confini regionali dei vitigni autoctoni che formano la spina dorsale dell'enologia sarda, come Bovale, Monica, Nasco, Nuragus, Torbato, Malvasia di Bosa e altri. Bisogna anche riconoscere che all'interno di questo scenario un ruolo importante di traino l'hanno avuto alcuni medi e grandi produttori come Sella&Mosca della multinazionale ...