Passa ai contenuti principali

BAROLO BRICCO ROCCHE BRUNATE DOCG (2005) - CERETTO



Ceretto è senza dubbio uno tra i migliori produttori di Barolo.
Le vigne sono posizionate a Castiglione Falletto, proprio al centro della zona di produzione del Barolo.

Le vigne che producono questo vino sono state impiantate nel 1974 e dal 1978 hanno incominciato a produrre un Barolo che all'epoca era molto diverso dall'attuale.
Le annate da incorniciare erano due o tre ogni decennio il resto buono o nemmeno. Dal 2000 e ad eccezione di 2002 per via della grandine e 2003 a causa del gran caldo le annate ottime se non eccellenti sono praticamente continue.

Il Barolo Bricco Rocche Brunate Docg di Ceretto all'aspetto si presenta di un bel colore granato vivo, quasi trasparente sull'unghia, consistente nel bicchiere.

All'olfatto è intenso e decisamente complesso. Fruttato e poi speziato si riconosce il pepe, la liquirizia, una certa nota smaltata (etereo). Tra i fiori si distingue netta la viola.

Al gusto è caldo con i suoi 14,5% di titolo alcolometrico e abbastanza morbido, fresco, sapido e tannini potenti in linea con il tipo di vino ma di una tannicità che si distingue piacevolmente sul palato.
Intenso e persistente mostra grande equilibrio tra morbidezze e durezze.
E' un vino di annata 2005 ancora in evoluzione, tra il giovane e il maturo che potrà dare il meglio con ancora un paio d'anni di affinamento in bottiglia.

Grande vino, forse non il campione della sua categoria, comunque un peso massimo vincente e convincente.



Commenti

Post popolari in questo blog

VALPOLICELLA RIPASSO CLASSICO SUPERIORE DOC 2011 - CANTINA VALPOLICELLA NEGRAR

Il mondo delle cooperative è un universo complesso e spesso controverso di cui si potrebbe parlare a lungo. La Cantina Valpolicella Negrar è una cooperativa che gestisce quasi 600 ettari di vigneti e che sembra aver sposato in pieno il concetto della qualità, attraverso una selezione attenta delle uve dei soci, l'utilizzo di una cantina moderna con vasche in acciaio inox e botti di rovere di medio-grandi dimensioni e un impianto di imbottigliamento indipendente con una capacità di 7.000 bottiglie all'ora. Questa cooperativa produce Amarone, Recioto, Valpolicella Classico e Ripasso ed è quest'ultima tipologia di vino che ho assaggiato. I Valpolicella Ripasso hanno da sempre diviso esperti e appassionati tra chi li trova gradevoli soprattutto perchè hanno maggiore struttura dei Valpolicella classici mentre sono meno impegnativi di un Amarone  (anche in termini economici) e chi invece li trova ibridi e stucchevoli. A mio modesto avviso se si parte da una buona ma...

Barolo Produttori di Portacomaro Docg (2012)

Barolo Produttori di Portacomaro I produttori di Portacomaro è una delle linee di produzione dei Produttori di Govone, cantina sociale del Monferrato capace di produrre circa 3 milioni di bottiglie l'anno vendute in quattro continenti. Nello specifico però il suo Barolo è una vera chicca. In realtà non se ne trova traccia sul web, sia come ricerca di informazioni sia come acquisto. La mia bottiglia è arrivata nella mia cantina come regalo di Natale di parenti, probabilmente a sua volta trovata in qualche pacco aziendale. E' stata quindi con una certa incertezza che ho deciso di portare alla cena di un amico e collega questa bottiglia di Barolo del 2012. In cantina l'ho sempre tenuta sdraiata e lontana da fonti di calore o luce, come da manuale del perfetto sommelier, ma delle sua integrità non ero del tutto convinto. E invece con grande sorpresa, appena stappato, si è subito sprigionato dalla bottiglia una nuance di liquirizia, rabarbaro, chiodi di garofano con accenni ment...

Fiano di Avellino Montelapio di Villa Matilde Avallone

Il Fiano di Avellino è un vino dalle antiche origini romane, quando veniva chiamato Vitis Apiana, per la sua caratteristica di attirare le api grazie al suo dolce aroma. Come per molti altri vitigni dell'epoca romana, è convinzione ormai diffusa che il vitigno sia stato introdotto in Campania dai coloni greci, in particolare provenienti dalla città di Apia, nel Peloponneso. Si è poi acclimatato e diffuso sulle fertili colline avellinesi, dove è diventato un vitigno autoctono per eccellenza. E' un raro esempio di vino bianco che si presta all'invecchiamento, insieme a Riesling e pochi altri. Ho assaggiato il Fiano di Avellino Montelapio di Villa Matilde Avallone, ad una sera a casa di amici in abbinamento ad uno strepitoso risotto con polipetti e gamberi di Mazara del Vallo. La sapidità del piatto andava abbinata ad un altrettanto sapido e strutturato vino bianco. Inizialmente avevo pensato ad un classico Vermentino, ma ho poi optato per questo Fiano, la cui azienda agricola...