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Boscarelli e i suoi vini di territorio

Prugnolo di Boscarelli Di Boscarelli avevo bevuto qualcosa nei primi tempi in cui mi approcciavo con più serietà e convinzione al mondo del vino, poi più nulla fino a quando un amico di ritorno da un viaggio in Toscana ha portato due bottiglie, un Prugnolo e un Nobile di Montepulciano.

Cervaro della Sala Igt (2012) - Castello della Sala

Cervaro della Sala di Castello della Sala Ci sono vini che uno vorrebbe poter provare almeno una volta nella vita e tra questi, per quanto mi riguarda, il Cervaro della Sala di Castello della Sala è sicuramente stato per molto tempo nella mia lista dei desideri, fino a quando degli amici che conoscono bene i miei gusti hanno deciso di regalarmelo. Il Cervaro della Sala è indubbiamente uno dei vini italiani tra i più blasonati e non è un caso se la proprietà è della famiglia Antinori e il direttore generale è un tale Riccardo Cotarella. Come sempre per fare bene un vino, non basta il nome, ma bisogna non lasciare nulla al caso e questo il più famoso enologo italiano lo sa benissimo, quindi per poterlo adeguatamente raccontare bisogna partire dal terroir e dalle condizioni pedoclimatiche in cui si produce questo raffinato ed elegante Chardonnay. Siamo a Ficulle (Tr) e i terreni sui quali dimorano i vigneti sono calcarei e molto adatti alla produzione di vini bianchi, mentre l...

Barbaresco Asili Riserva Docg (2007) - Produttori del Barbaresco

Barbaresco Asili di Produttori di Barbaresco Ormai da diverso tempo, per una scelta derivante dalla mia innata curiosità, tendo ad assaggiare vini per me nuovi, di produttori che non ho mai assaggiato o se possibile vitigni nuovi, magari rari o difficilmente reperibili. Tuttavia, proprio perché sono abituato a confrontarmi con prodotti sempre diversi, ci sono alcuni vini e produttori a cui rimango particolarmente legato e che quindi ritorno ad assaggiare appena posso. Uno di questi è senza dubbio la Cooperativa dei Produttori del Barbaresco, che da sempre producono un Barbaresco di rara finezza ed eleganza ad un prezzo davvero concorrenziale. La cooperativa è senza dubbio un esempio concreto di come dovrebbero lavorare tutte le cooperative d'Italia, composta da 50 soci che conferiscono solo uve Nebbiolo dopo una rigorosissima selezione per produrre un solo vino, il Barbaresco declinato in nove differenti cru, a seconda delle zone di provenienza delle uve. Ieri ad una cena...

Il raffinato Langhe Favorita e il raro Pelaverga dei Fratelli Alessandria

Langhe Favorita dei Fratelli Alessandria Un vitigno raro e uno sottovalutato, ma se l'azienda ci crede e se questa azienda è solita lavorare bene sia i cru aziendali sia i prodotti meno pregiati allora le probabilità che questi vini siano quanto meno piacevoli è piuttosto una realtà. Stiamo parlando dei Fratelli Alessandria che a Verduno lavorano soprattutto Nebbiolo per produrre Barolo di grande finezza e complessità e di cui ho già parlato in un altro post ( http://baccanera88.blogspot.it/2015/11/scontro-tra-titani-il-barolo-dei.html )

Brianza Wine Festival 2015

Il primo Brianza Wine Festival si terrà domenica 22 novembre a Carate Brianza. Saranno presenti alcuni famosi produttori italiani più alcuni internazionali nella location di Villa Cusani Confalonieri. Di seguito il link con i produttori. http://brianzawinefestival.it/aziende.php

Scontro tra titani: il Barolo dei Fratelli Alessandria incontra il Brunello di Montalcino di Ciacci Piccolomini

Barolo dei Fratelli Alessandria E' una sera di nebbia, che scende piano e che avvolge le cime dei palazzi, con le foglie gialle e rosse che si spargono sui marciapiedi e sulle aiuole, con una leggera e umida brezza che ti spinge ad affrettare il passo .... o forse sarà che sono semplicemente in ritardo, come sempre !!! Penso alla serata che mi aspetta a casa dell'amico Camillo e anche se mi rendo perfettamente conto che è sbagliato, so che finirò-finiremo per confrontare due tipologie di vino tra le più importanti, prestigiose e famose d'Italia come Barolo e Brunello di Montalcino.

Barbaresco Sanadaive Docg (2012) - Adriano Marco e Vittorio

Barbaresco Sanadaive di Adriano La zona di produzione del Barbaresco comprende quattro comuni nelle morbide colline delle Langhe dominato dalle rocche, ovvero profonde spaccature longitudinali del terreno. I comuni sono Barbaresco, Alba (frazione di San Rocco Seno d'Elvio), Neive e Treiso.

Vitiano Cabernet Umbria Igp (2012) - Falesco

Vitiano Cabernet di Falesco Siamo in Umbria, al confine con Toscana e Lazio, non lontani dal lago di Bolsena e vicinissimi al lago di Corbara, immersi in un bellissimo paesaggio dalle dolci colline, dove si susseguono ulivi e viti, case sparse e qualche piccolo paese dove il tempo sembra essersi fermato.

Rizzi e la voglia di Metodo Classico in Piemonte

Extra Brut di Rizzi Che il metodo classico non fosse più solo un'esclusiva di Franciacorta, Trentodoc e Oltrepò Pavese credo se ne siano accorti un po' tutti. Infatti un po' per sfizio, un po' per sfida e sicuramente anche per completare la gamma dei prodotti delle aziende, in molti si sono cimentati con alterne fortune, nella non facile produzione di metodo classico, anche al di fuori dei territori 'eletti'. In Piemonte, terra per eccellenza del Nebbiolo e più in generale di vini rossi strutturati e longevi, da tempo si sono messi in testa di produrre bollicine; poi come sempre e visto che sono abituati a fare le cose bene con l'aiuto di un terroir particolarmente vocato, hanno iniziato a fare sul serio e a produrre bocce di alto livello.

Modernisti e tradizionalisti: Le Barbera di Claudio Alario e Brezza

Barbera d'Alba Valletta di Claudio Alario Claudio Alario ci accoglie nella sua cantina di Diano d'Alba, tra le morbide colline delle Langhe. È appena sceso dal trattore e arriva dalla vigna in un tardo pomeriggio di mezza estate, quando il sole ancora alto sembra non voler mai tramontare.

Terre di Vite 7 e 8 Novembre al Castello di Levizzano (Modena)

Sabato 7 novembre dalle 15 alle 21 e domenica 8 novembre dalle 11 alle 19 torna Terre di Vite al Castello di Levizzano a Castelvetro (Modena)

Chianti Colli Senesi Docg (2013) - Tenute del Cerro

Chianti Colli Senesi di Tenute del Cerro Comunque la si pensi la Toscana del vino vanta oggettivamente il primato enologico italiano per volume d'affari e per quantità di esportazione all'estero, grazie ad un mix di territorio, microclima, vitigni e non ultimo il modo di interpretare tutti questi fattori da parte di produttori lungimiranti, in grado di sfruttare adeguatamente la positiva immagine della regione Toscana nel mondo.

Dal cuore del Friuli il Refosco dal peduncolo rosso di Di Lenardo

Refosco dal peduncolo rosso di Di Lenardo  Oggi facciamo un giretto a Palmanova, nel cuore del Friuli bianchista, ma che più recentemente ha scoperto di poter produrre anche ottimi rossi. Qui ha la sede operativa l'azienda vitivinicola Di Lenardo, sempre guidata dalla stessa famiglia fin dal 1878, anno in cui vennero acquistati i terreni per una produzione che fino a gran parte del secolo scorso era realizzata per soddisfare un consumo soprattutto locale.

Guida Essenziale ai Vini d'Italia 2016 di Daniele Cernilli

La Guida Essenziale ai Vini d'Italia di Daniele Cernilli é a mio parere una guida validamente alternativa alle conosciutissime Gambero Rosso, Guida ai Vini d'Italia e Slow Wine. Primo perchè si concentra sull'essenziale quindi sul meglio dell'enologia italiana, poi perchè anche in questa edizione 2016 ha introdotto non poche sorprese nell'ampio ma a volte ripetitivo panorama enologico italiano.

Mercato dei Vini dei Vignaioli indipendenti (Fivi) - Piacenza 28-29 Novembre 2015

Di seguito riporto l'elenco dei Vignaioli Indipendenti FIVI che partecipano al  Mercato  dei Vini 2015 Abruzzo LUIGI CATALDI MADONNA, AQ DE FERMO, PE AUSONIA, TE DE ANGELIS CORVI, TE Basilicata CAMERLENGO, PZ MUSTO CARMELITANO, PZ PODERE LUCANO, PZ

Siroe, quando il Syrah incontra il Cesanese di Affile

Siroe di Fontana Candida Dopo tanto Barolo e Barbaresco avevo voglia di tornare ad un vino morbido e anche più semplice, meno impegnativo. La scelta è ricaduta su un incrocio solo apparentemente improbabile tra il rustico Cesanese di Affile e il morbido e speziato Syrah. Avrete già capito che in Italia questo abbinamento lo possiamo trovare solo nel Lazio e infatti siamo a Monteporzio Catone, dove Fontana Candida produce i vini tipici della zona come il Frascati oltre ai vitigni alloctoni Merlot e Syrah. Fontana Candida è una azienda che pur lavorando su grandi numeri e pur facendo parte di uno dei più grossi gruppi vitivinicoli italiani (Gruppo Italiano Vini), riesce adeguatamente a differenziare la produzione tra i vini di tutti i giorni rispetto a quelli di media e alta gamma. Inoltre anche gli entry level hanno una loro discreta dignità, frutto di un lavoro partito da lontano, un terroir molto particolare di origine vulcanica ma molto sottovalutato negli anni passati, un m...

Il Nebbiolo e le sue enologiche declinazioni - parte II

Per finire la serata abbiamo deciso di lasciarci per ultimo il meglio. Barbaresco, Barolo e Sforzato rappresentano senza dubbio l'apice della viticultura italiana, con buona pace per tutto il resto dello stivale ad eccezione di Brunello di Montalcino e Amarone. BARBARESCO RABAJA' CASTELLO DI VERDUNO Barbaresco Rabajà di Castello di Verduno Ma ora viene il meglio, a partire dal Barbaresco Rabajà di Castello di Verduno, annata 2007. Senza dubbio si va sul sicuro, perchè le vigne di Barbaresco di questa storica cantina, che nel 1838 ricevette dal re Carlo Alberto di Savoia la commissione di creare un grande vino, sono posizionate in uno dei cru più famosi della zona del Barbaresco chiamata Rabajà. Inoltre è anche una azienda dal rapporto qualità-prezzo davvero strepitosa, nonostante i continui riconoscimenti da parte delle principali guide di settore, che avrebbero potuto dirigere l'azienda verso un costante aumento dei prezzi. Nel bicchiere si presenta granato pi...

Il Nebbiolo e le sue enologiche declinazioni - parte I

Il Nebbiolo declinato nelle sue diverse varianti, tutte di altissimo livello qualitativo che poi si traduce nella scelta di produttori che frequentano assiduamente le più rinomate guide di settore. E' questa l'idea che ci è venuta e che abbiamo tramutato in realtà una tranquilla sera di metà ottobre, di quelle dove la pioggia cade fitta, continua, e sembra che non voglia mai smettere, dove si percepisce l'autunno che avanza e le foglie gialle incominciano a invadere le strade. Così ritrovarsi in quattro super appassionati di vino e con la patente di intenditori conquistata più sul campo che sui libri, è stato naturale e altamente gratificante, moralmente ma anche fisicamente per le nostre assetate papille gustative alla ricerca di Barolo, Barbaresco, Ghemme, Gattinara, Carema e Sforzato. Insomma mancava solo il Boca e, se non mi sono distratto alla lezione sul Piemonte del corso per sommelier, avremmo fatto en plein. CANTINA PRODUTTORI NEBBIOLO DI CAREMA Carema di P...

Il Barolo Monvigliero 2005 e Nebbiolo Prinsiot 2013 dei F.lli Alessandria

Nebbiolo dei F.lli Alessandria  Nel nostro viaggio nel mondo del vino siamo a Verduno, che pur non avendo un nome sufficientemente celebre come i vicini La Morra, Barolo e Castiglione Falletto, si riesce a produrre un Barolo di grande spessore.

Il Sangue d'Oro (Passito di Pantelleria) di Carole Bouquet

Sangue dOro di Carole Bouquet Non è certo la prima volta che mi capita di assaggiare un Passito di Pantelleria e tutte le volte mi stupisco di quanto bene si lavori su questa isola, arida e sferzata dai venti per la maggior parte dell'anno, dove da sempre viene coltivato lo Zibibbo per la produzione di un passito che nella maggior parte dei casi è qualcosa di poco più che artigianale.

Dalla Toscana alla Sicilia con i vini di Domini di Castellare.

La passione per il vino di Paolo Panerai, giornalista ed editore italiano, è sfociata nel 1978 con l'acquisto di Castellare di Castellina a Castellina in Chianti, dove ha saputo creare una squadra giovane in grado di perseguire traguardi ambiziosi. I Sodi di San Nicolò sono sempre al top nelle principali guide enologiche, ma è l'intera produzione ad essere in grado di soddisfare dal semplice appassionato all'esperto del settore, riuscendo nell'ardua impresa di mettere tutti d'accordo sulla beva semplice ma al contempo suadente dei suoi vini. Merito sicuramente della scelta azzeccata del terroir, ma anche la rigorosa selezione delle viti fatta negli anni '70 che ha permesso l'introduzione del miglior clone di sangioveto e della malvasia nera in vigna. Chianti di Castellare Il Chianti Classico annata 2013 è un capolavoro di equilibrio all'olfatto tra le intense note di viola, la frutta rossa in particolare ciliegia matura, fino al cuoio e a gen...

L'elegante classicità del Barbaresco di Rizzi

Se Treiso non vi dice niente non è il post per voi. Se invece lo considerate uno dei tre comuni più vocati per la produzione di Barbaresco di qualità, allora siete sulla buona strada per poter apprezzare i prodotti di un'azienda come quella di Ernesto Dellapiana, che con i suoi 35 ettari vitati e le 60.000 bottiglie prodotte si pone tra le principali di un territorio che vede una estrema parcellizzazione di produttori medi e talvolta anche piccoli o molto piccoli.

Il Brentino di Maculan, un classico taglio bordolese

Brentino di Maculan Era da un po' che mancavo enologicamente parlando da questa regione anche se di buoni prodotti ce ne sono un po' in tutto il territorio. A partire dalla Valpolicella con il giovane e leggero Bardolino che vive con una certa spensieratezza la vicinanza con la potenza dell'Amarone, vino che ha saputo ritagliarsi un florido mercato in tempi relativamente recenti e ancora il Bianco di Custoza e il Soave, questi ultimi bianchi dalla beva sbarazzina e invitante, ma non per questo da sottovalutare.

Fattoria Zerbina: il passito Scaccomatto e l'Albana di Ceparano

Scaccomatto di Fattoria Zerbina Non penso certo di esagerare se dico che Fattoria Zerbina è il riferimento assoluto per i Colli Romagnoli. L'azienda nasce nel 1966 quando Vincenzo Geminiani piantò i primi vigneti, ma è dal 1987 con la nipote Cristina Geminiani che viene operato il primo vero salto di qualità con l'interpretazione dell'Albana come vitigno dalle grandi potenzialità, l'utilizzo della muffa nobile in vigna, l'introduzione della forma di allevamento ad alberello che permette una esposizione ottimale alla luce del sole dell'apparato fogliare della vite e che, unita ad una elevata densità per ettaro, porta a produzioni di vini di qualità più elevata che rispecchiano appieno il territorio, in una zona altrimenti conosciuta per la produzione di vini di massa.

Renosu - Dettori

Renosu di Dettori Ci sono vini che mettono tutti d'accordo e vini che non piacciono a tutti I motivi possono essere diversi ma spesso si tratta di vini che non seguono il mercato o la moda, di solito sono vini di territorio, difficili da interpretare soprattutto per il consumatore medio alla ricerca certezze enologiche.

La Malvasia bianca di Candia interpretata da La Tosa dei fratelli Pizzamiglio

Sorriso di Cielo di La Tosa E' per questi prodotti capaci di sorprendere al di sopra di ogni pregiudizio che il mondo del vino non smette di affascinarmi giorno per giorno. Sui vari blog e siti internet ho visto diverse recensioni positive di questa Malvasia bianca di Candia, uno dei numerosissimi cloni sparsi in tutti Italia di Malvasia, così ho deciso di acquistarla appena trovata sugli scaffali di una enoteca, nel mio solito girovagare alla ricerca di nuovi vini da assaggiare. A differenza di molti altri vini proposti con questo tipo di vitigno, il Sorriso di Cielo è un vino strutturato e longevo, che nasce sulle colline piacentine laddove si è storicamente sempre preferito produrre vini dal tratto leggero, poco impegnativo, in genere frizzanti, anche se questo non vuol dire assolutamente vini di scarsa qualità (e qui è bene precisarlo a scanso di equivoci).

Il Grignolino 2014 di Franco Roero, vino essenziale e unico.

Grignolino di Franco Roero Franco Roero per me è sempre una garanzia e dopo avere assaggiato i suoi due Barbera ( http://bit.ly/1OlTc7y ) ho deciso di provare il suo Grignolino ( http://bit.ly/1O4RVUv  e http://bit.ly/1JKB1at  ), un vino sottovalutato, praticamente in via di estinzione tra il pubblico più giovane, ma dalla estrema versatilità e generosità come pochi vini sanno esserlo.

Valtidone Wine Fest 2015

Apre domenica 6 settembre la quarta edizione del Valtidone Wine Fest con la novità della presenza di tre chef stellati nella prima tappa a Borgonovo Valtidone. Isa Mazzocchi del ristorante La Palta di Bilegno (Pc), Luca Marchini di Erba del Re (Mo) e Andrea Incerti Vezzani chef del ristorante Locanda Ca' Matilde (Re) si alterneranno ai fornelli ognuno con la sua attenzione verso una propria interpretazione della cucina del territorio. Un inizio diverso quindi per il Valtidone Wine Fest che rappresenta senza dubbio la più importante rassegna piacentina del vino e che vede la degustazione dei vini tipici del territorio come Ortrugo, Gutturnio e Malvasia. Si parte domenica 6 settembre a Borgonovo con il suo vivace Ortrugo, poi il 13 settembre sarà la volta di Ziano con la Malvasia, di seguito il 20 Settembre a Nibbiano con i vini dolci, per finire il 27 settembre con i vini frizzanti di Pianello. Come in molte altre sagre sparse sul territorio, insieme al vino si potranno deg...

Chambave Muscat Vallée d'Aoste Doc (2013) - La Crotta di Vegneron

Chambave Muscat di La Crotta di Vegneron La viticoltura in Valle d'Aosta è limitata alla valle solcata dalla Dora Baltea, con vigneti terrazzati scavati nelle montagne che dominano la valle. Si tratta naturalmente di una viticoltura di montagna, dove la meccanizzazione è ridotta al mimino dalle forti pendenze, mentre fondamentale è il fattore umano. Poi ci sono altri vantaggi legati alle eccezionali condizioni climatiche, come ad esempio la particolarità di scarse precipitazioni, unite ad una buona ventilazione e ad escursioni termine rilevanti con giornate estive calde e notti piuttosto fredde.

Ancora Marche: Falerio Dop e Marche Igp da agricoltura biologica

Falerio di Ciù Ciù Per terminare con gli assaggi durante le vacanze estive riassumo brevemente due buoni prodotti di due aziende che si stanno facendo ben notare nel panorama viticolo marchigiano. Il Falerio è da sempre il vino bianco della provincia di Ascoli Piceno, che per la sua semplicità di beva e versatilità è inserito in quasi tutte le carte dei vini dei ristoranti della zona oltre ad essere molto apprezzato localmente dai privati.

Il Pecorino biologico di Costadoro

Pecorino di Costadoro Costadoro ha iniziato a commercializzare vini nel 1969 a San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, mentre è da qualche anno che l'azienda ha fatto la scelta di passare una parte della produzione alla coltivazione biologica. Vale la pena ricordare che la scelta biologica consiste nel non utilizzare prodotti chimici di sintesi e diserbanti in vigna sostituiti dall'utilizzo della pratica della lotta integrata, mentre risulta consentito l'uso di rame e zolfo per le comuni malattie della vite.

Verdicchio di Matelica Terre di Valbona Doc (2014) - Belisario

Verdicchio di Belisario In provincia di Ancora e Macerata si estende la zona vitivinicola più importante delle Marche che consiste nella Doc Verdicchio, suddivisa tra quella dei Castelli di Jesi che dovrebbe regalare vini più rotondi e morbidi e quella di Matelica che generalmente concede vini meno morbidi e più spigolosi.

Bacchus Piceno Dop (2014) - Ciù Ciù

Piceno di Ciù Ciù Negli ultimi tempi ho bevuto cose davvero interessanti, soprattutto all'evento dei 50 anni di Ais (...)  ma spesso erano prodotti dal prezzo decisamente lontano dal mio portafoglio. Oggi invece vi voglio proporre un prodotto che mi ha sinceramente commosso e che posso senza dubbio considerare la mia personalissima sorpresa di questo 2015. Ma facciamo un doveroso passo indietro e parliamo di Ciù Ciù, un produttore che già conoscevo per averne letto bene su diverse guide di settore e per aver bevuto lo scorso anno il loro Evoè a base Passerina trovandolo decisamente interessante.

Verdicchio dei Castelli di Jesi Vigna di Gino Doc (2014) - Fattoria San Lorenzo

Verdicchio di Fattoria San Lorenzo Di questa azienda ho sentito parlare più volte, tanto che mi ero ripromesso di comprare qualche loro prodotto prima o poi e, in vacanza nelle Marche, questo momento è arrivato e si è materializzato nel loro Verdicchio dei Castelli di Jesi. Per pura coincidenza il giorno dopo aver acquistato la bottiglia ho visto sul Corriere una positiva recensione del Verdicchio Le Oche 2013 da parte di Alessandro Morichetti di Intravino. Le Oche è il loro Verdicchio Riserva, quello prodotto con uve selezionate e 18 mesi sui lieviti senza legno.

Cinque Colli Passerina Marche Igt (2013) - Cantine Marconi

Passerina Cinque Colli di Cantine Marconi Cantine Marconi, ancora un produttore sconosciuto, ancora una positiva sorpresa tanto che l'altra sera mi sono ritrovato a pensare a come fanno tanti bevitori di vino che passano anni a bere sempre gli stessi vini, degli stessi produttori senza mai provare niente di nuovo, ancorati ai medesimi sapori e odori e a sicure certezze, ma anche ad una mancanza clamorosa di sorprese e novità, talvolta anche negative (più spesso qualcosa di neutro, che non si distingue dalla massa).

Rosso Conero Doc (2012) - Piantate Lunghe

Rosso Conero di Piantate Lunghe Quando viaggio per l'Italia, è per me normale cercare di bere i vini del territorio, anche perché spesso alcuni di questi vini e produttori sono poi difficilmente ritrovabili in altre regioni. Nelle Marche i vitigni utilizzati sono spesso autoctoni, più raramente alloctoni, ma comunque è una regione in cui i vini riescono proprio bene.  Come sempre ogni territorio ha le sue particolarità e io ho avuto modo di apprezzare in particolare i vini della zona intorno al monte Conero, che possiamo senza dubbio considerare come la più importante zona vitivinicola dell'intera regione e che contiene la zona di produzione del Verdicchio dei Castelli di Jesi o anche la zona del Rosso Conero, tanto per citarne alcune.