Passa ai contenuti principali

Guida Essenziale ai Vini d'Italia 2016 di Daniele Cernilli


La Guida Essenziale ai Vini d'Italia di Daniele Cernilli é a mio parere una guida validamente alternativa alle conosciutissime Gambero Rosso, Guida ai Vini d'Italia e Slow Wine.
Primo perchè si concentra sull'essenziale quindi sul meglio dell'enologia italiana, poi perchè anche in questa edizione 2016 ha introdotto non poche sorprese nell'ampio ma a volte ripetitivo panorama enologico italiano.




Come il premio al miglior vino rosso italiano che è andato al Brunello di Montalcino 2010 di Cerbaiona, prodotto da Diego Molinari, che è stato premiato con un punteggio altissimo (99/100).
La produzione si sviluppa su soli 3 ettari di vigneto, mentre le bottiglie prodotte (16.000) fanno intuire una produzione poco più che artigianale, ma sarebbe meglio dire 'sartoriale' vista la qualità del prodotto finale.

Per il bianco il premio va a ad un collaudatissimo Greco di Tufo 2010 di Pietracupa, di cui nel corso degli ultimi anni abbiamo imparato ad apprezzare il Fiano di Avellino.

Il premio per le migliori bollicine va a un Trentodoc prodotto da un grande della viticoltura italiana, che ho avuto personalmente l'onore di conoscere in cantina, come Leonello Letrari http://baccanera88.blogspot.it/2013/09/letrari.html
Il suo Trentodoc 976 Riserva del Fondatore Brut 2005, con i suoi 10 anni sui lieviti, sembra contenere tutta l'esperienza di Lionello che già da giovanissimo e ancora prima di fondare la Letrari, girava per fare esperienza per le vigne di mezza Italia, fino a ideare il primo vino barricato italiano (Fojaneghe 1961), oltre a L'Equipe 5 uno dei più famosi spumanti degli anni '60.

Per il vino dolce dell'anno anche qui una sorpresa rispetto ai soliti noti, visto che Cernilli ci propone un passito prodotto da uve Verdicchio dei Castelli di Jesi parzialmente attaccato dalla muffa nobile chiamato Tordiruta, annata 2008 della cantina cooperativa marchigiana Terre Cortesi Moncaro di Montecarotto.

Per il miglior prodotto prezzo-qualità ci propone un nome storico della vitienologia nazionale come Dino Illuminati, che con il suo Montepulciano d'Abruzzo Ilico 2013, conferma la sua politica di produrre grandi vini a prezzi di rara onestà e lungimiranza.

Per l'azienda dell'anno ancora un outsider come la giovane, innovativa e coraggiosa cantina di Alessandro Dettori, che con tenacia e costanza realizza vini di territorio e tradizionali, attraverso una coltivazione di tipo biodinamico (di cui ho assaggiato recentemente il Renosu http://baccanera88.blogspot.it/2015/09/renosu-dettori.html ).

Nel complesso una bella guida tutta da leggere, essenziale e innovativa.


Commenti

Post popolari in questo blog

VALPOLICELLA RIPASSO CLASSICO SUPERIORE DOC 2011 - CANTINA VALPOLICELLA NEGRAR

Il mondo delle cooperative è un universo complesso e spesso controverso di cui si potrebbe parlare a lungo. La Cantina Valpolicella Negrar è una cooperativa che gestisce quasi 600 ettari di vigneti e che sembra aver sposato in pieno il concetto della qualità, attraverso una selezione attenta delle uve dei soci, l'utilizzo di una cantina moderna con vasche in acciaio inox e botti di rovere di medio-grandi dimensioni e un impianto di imbottigliamento indipendente con una capacità di 7.000 bottiglie all'ora. Questa cooperativa produce Amarone, Recioto, Valpolicella Classico e Ripasso ed è quest'ultima tipologia di vino che ho assaggiato. I Valpolicella Ripasso hanno da sempre diviso esperti e appassionati tra chi li trova gradevoli soprattutto perchè hanno maggiore struttura dei Valpolicella classici mentre sono meno impegnativi di un Amarone  (anche in termini economici) e chi invece li trova ibridi e stucchevoli. A mio modesto avviso se si parte da una buona ma...

Barolo Produttori di Portacomaro Docg (2012)

Barolo Produttori di Portacomaro I produttori di Portacomaro è una delle linee di produzione dei Produttori di Govone, cantina sociale del Monferrato capace di produrre circa 3 milioni di bottiglie l'anno vendute in quattro continenti. Nello specifico però il suo Barolo è una vera chicca. In realtà non se ne trova traccia sul web, sia come ricerca di informazioni sia come acquisto. La mia bottiglia è arrivata nella mia cantina come regalo di Natale di parenti, probabilmente a sua volta trovata in qualche pacco aziendale. E' stata quindi con una certa incertezza che ho deciso di portare alla cena di un amico e collega questa bottiglia di Barolo del 2012. In cantina l'ho sempre tenuta sdraiata e lontana da fonti di calore o luce, come da manuale del perfetto sommelier, ma delle sua integrità non ero del tutto convinto. E invece con grande sorpresa, appena stappato, si è subito sprigionato dalla bottiglia una nuance di liquirizia, rabarbaro, chiodi di garofano con accenni ment...

Malbec Prodigo di El Hijo

Mi metto alla guida della mia auto in direzione Monza centro . E' una serata tipica di metà ottobre, quando non fa più caldo ma non fa neanche ancora freddo. Penso che quasi quasi, con un po' di coraggio, si potrebbe ancora mangiare sul terrazzo di Chef Fabrice , ma mi rendo anche conto che alla fine, in tutti questi anni di cene nella nostra amata sede estiva, non siamo mai andati oltre la prima settimana di ottobre. Mi ricordo ancora alcune foto delle nostre cene sul terrazzo, sorridenti e quasi coraggiosi nelle nostre felpe (io anche con un piumino leggero color azzurro), mentre alziamo i calici e brindiamo a noi, alle nostre cene, alla nostra amicizia e alla vita. La fortuna che abbiamo avuto di incontrarci e condividere 10 anni della nostra vita insieme , nelle quali abbiamo visto i nostri figli nascere, crescere e diventare adulti, nelle quali abbiamo perso un amico comune delle cene che ha lasciato una cicatrice indelebile nei nostri pensieri, semplicemente non ha prezzo...