Passa ai contenuti principali

Il Barolo Monvigliero 2005 e Nebbiolo Prinsiot 2013 dei F.lli Alessandria

Nebbiolo dei F.lli Alessandria 

Nel nostro viaggio nel mondo del vino siamo a Verduno, che pur non avendo un nome sufficientemente celebre come i vicini La Morra, Barolo e Castiglione Falletto, si riesce a produrre un Barolo di grande spessore.



Come sempre per capire come lavora un produttore occorre partire dai suoi vini base e lo stile della casa dei F.lli Alessandria lo si può facilmente indovinare dal loro Nebbiolo Prinsiot annata 2013.
Un vino diretto e senza fronzoli, con il grandissimo pregio di poter essere abbinato ai piatti più disparati, grazie soprattutto alle sue caratteristiche di semplicità ed equilibrio sul palato, unite ad un bouquet intenso e di 'territorio' all'olfatto.
E ancora, non so se vi è mai capitato di stappare un vino, assaggiarlo e trovarvi alcune impressioni che poi non corrispondono ad un altro assaggio magari nel giorno successivo, nonostante la perfetta conservazione.
In questo caso invece il Nebbiolo dei F.lli d'Alessandria è un vino che non si nasconde, ma si presenta subito e sempre con la stessa veste 'aristocraticamente contadina'.

La sua macerazione sulle bucce è breve, visto che non supera i 9 giorni, poi viene affinato per 10 mesi in botti da 20-30 ettolitri.
Rubino brillante e un naso fine, preciso di viola e rosmarino, poi ancora frutti rossi, mentre in bocca è succoso, con buona freschezza e tannini piuttosto vivaci (per non dire scalpitanti).g

Barolo Monvigliero

Quando si passa al Barolo la cosa che più facilmente mi viene in mente, anche se in apparente controsenso, è che l'approccio filosofico dell'azienda sia l'artigianalita' abbinata ad una perfetta padronanza dell'evoluzione tecnica utilizzata con la dovuta parsimonia, quindi prendendo solo il meglio o quello che più convince delle nuove tecnologie, senza per questo evolvere verso il modernismo.
Ma anche una sana e genuina coerenza stilistica che alla lunga non può che premiare di fronte al consumatore appassionato di Nebbiolo e sue declinazioni.
Il Barolo Monvigliero 2005, deriva dal miglior cru di Verduno e da viti di età media di 35 anni.
Il naso è improntato su sentori terziari di cuoio, poi pepe nero e note fortemente balsamiche, oltre alla prugna cotta e ciliegia sotto spirito.
Al palato di presenta di straordinaria fattura e in perfetta forma, tra il pronto e il maturo, con tannini eleganti e sapientemente addomesticati, lunghissima persistenza olfattiva, perfetta corrispondenza con il naso.
È un Barolo godibile e fine, che si presta felicemente ad abbinamenti con i piatti robusti, invernali e rustici della cucina di Langa.

Commenti

Post popolari in questo blog

VALPOLICELLA RIPASSO CLASSICO SUPERIORE DOC 2011 - CANTINA VALPOLICELLA NEGRAR

Il mondo delle cooperative è un universo complesso e spesso controverso di cui si potrebbe parlare a lungo. La Cantina Valpolicella Negrar è una cooperativa che gestisce quasi 600 ettari di vigneti e che sembra aver sposato in pieno il concetto della qualità, attraverso una selezione attenta delle uve dei soci, l'utilizzo di una cantina moderna con vasche in acciaio inox e botti di rovere di medio-grandi dimensioni e un impianto di imbottigliamento indipendente con una capacità di 7.000 bottiglie all'ora. Questa cooperativa produce Amarone, Recioto, Valpolicella Classico e Ripasso ed è quest'ultima tipologia di vino che ho assaggiato. I Valpolicella Ripasso hanno da sempre diviso esperti e appassionati tra chi li trova gradevoli soprattutto perchè hanno maggiore struttura dei Valpolicella classici mentre sono meno impegnativi di un Amarone  (anche in termini economici) e chi invece li trova ibridi e stucchevoli. A mio modesto avviso se si parte da una buona ma...

Barolo Produttori di Portacomaro Docg (2012)

Barolo Produttori di Portacomaro I produttori di Portacomaro è una delle linee di produzione dei Produttori di Govone, cantina sociale del Monferrato capace di produrre circa 3 milioni di bottiglie l'anno vendute in quattro continenti. Nello specifico però il suo Barolo è una vera chicca. In realtà non se ne trova traccia sul web, sia come ricerca di informazioni sia come acquisto. La mia bottiglia è arrivata nella mia cantina come regalo di Natale di parenti, probabilmente a sua volta trovata in qualche pacco aziendale. E' stata quindi con una certa incertezza che ho deciso di portare alla cena di un amico e collega questa bottiglia di Barolo del 2012. In cantina l'ho sempre tenuta sdraiata e lontana da fonti di calore o luce, come da manuale del perfetto sommelier, ma delle sua integrità non ero del tutto convinto. E invece con grande sorpresa, appena stappato, si è subito sprigionato dalla bottiglia una nuance di liquirizia, rabarbaro, chiodi di garofano con accenni ment...

Malbec Prodigo di El Hijo

Mi metto alla guida della mia auto in direzione Monza centro . E' una serata tipica di metà ottobre, quando non fa più caldo ma non fa neanche ancora freddo. Penso che quasi quasi, con un po' di coraggio, si potrebbe ancora mangiare sul terrazzo di Chef Fabrice , ma mi rendo anche conto che alla fine, in tutti questi anni di cene nella nostra amata sede estiva, non siamo mai andati oltre la prima settimana di ottobre. Mi ricordo ancora alcune foto delle nostre cene sul terrazzo, sorridenti e quasi coraggiosi nelle nostre felpe (io anche con un piumino leggero color azzurro), mentre alziamo i calici e brindiamo a noi, alle nostre cene, alla nostra amicizia e alla vita. La fortuna che abbiamo avuto di incontrarci e condividere 10 anni della nostra vita insieme , nelle quali abbiamo visto i nostri figli nascere, crescere e diventare adulti, nelle quali abbiamo perso un amico comune delle cene che ha lasciato una cicatrice indelebile nei nostri pensieri, semplicemente non ha prezzo...