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ALTAVILLA DOC (2007) - FIRRIATO

Avevo dimenticato questa bottiglia in cantina, purtroppo in posizione verticale, portata da un amico diversi anni prima. L'annata 2007 mi ha fatto temere per la sua conservazione e la fatica nell'aprire il tappo di sughero per evitare che si spezzasse non è stato un bel presagio. L'Altavilla è un blend di Nero d'Avola e Cabernet Sauvignon al 50% ed è considerato un vino base dell'azienda siciliana. Dopo averlo fatto riposare in tavola per un'ora, l'ho versato nel bicchiere. Il vino si presenta rosso rubino scarico, buona la consistenza con archetti fitti e ravvicinati. All'olfatto il vino si dimostra ancora in buona forma, con la presenza di ciliegia sotto spirito, bacche di ginepro, tabacco e legno, di buona complessità e intensità. Al palato l'alcol sovrasta interamente tutto il resto; è diventato un vino magro, quasi debole, poco intenso e poco persistente. A livello di evoluzione il vino è decisamente maturo; andava consumato almeno u...

FRANCIACORTA DOCG SATEN (2012) - MONTEDELMA

Questo Franciacorta Saten di Montedelma, è composto al 90% da Chardonnay e al 10% da Pinot bianco. Dopo la fermentazione e l'aggiunta dello zucchero di canna, vengono introdotti i lieviti selezionati, con un affinamento di 24 mesi. La sboccatura e successiva aggiunta del 'liqueur d'expedition' completano il processo di vinificazione e maturazione del vino. Cristallino, dal colore giallo paglierino con delicati riflessi verdolini. Perlage nella norma senza particolari sorprese, persistente la spuma. Il bouquet di crosta di pane e lievito tipico degli spumanti metodo classico è qui ben riconoscibile. Leggere note di frutta fresca e una piacevole ananas completano il profilo olfattivo. Al gusto è secco, fresco e di buona sapidità, per il resto è un ripetitivo 'abbastanza' nel gergo Ais (abbastanza equilibrato, abbastanza intenso, abbastanza armonico ecc). Tra i 78 e 82 punti a mio modesto avviso.

RIESLING SPATLESE (2007) - MARKUS MOLITOR

Riesling renano di gran classe ed eleganza, dalla forte espressione territoriale e di alta qualità come la gran parte dei riesling della Mosella, assaggiato durante una serata della scorsa primavera con l'Ais di Monza e Brianza. La denominazione 'Spatlese' indica una vendemmia ritardata di qualche giorno rispetto alla normale maturazione delle uve per consentire la piena concentrazione di profumi e di zucchero negli acini. Cristallino e consistente, nel bicchiere si rivela di un bel giallo oro carico. Senza dubbio intenso e complesso, inizialmente si percepiscono le note sulfuree date dal terreno roccioso di arenaria e ardesia tipico della zona della Mosella. A seguire a occupare l'olfatto sono i profumi fruttati, floreali e minerali, soprattutto ginestra e magnolia e frutta esotica matura come l'ananas e ancora la mela golden, per finire con delle bellissime sensazioni olfattive agrumate di cedro. Al palato esprime una buona morbidezza sostenuta da una a...

ANSONICA DELL'ELBA DOC (2012) - SAPERETA

Questa azienda è famosa per il suo passito da uve Aleatico, situata a Porto Azzurro in località Mola, Isola d'Elba. Produce anche un Moscato e un Ansonica passito, due Elba bianchi con uvaggi / assemblaggi diversi, un Ansonica secco, un Vermentino 100%, due Elba rossi a base Sangiovese e Syrah e un Rosato. Dopo 13 anni di agricoltura biologica ha deciso di uscire dal protocollo in aperto contrasto con il sistema burocratico di certificazione. In una sera tra amici abbiamo assaggiato l'Ansonica dell'Elba Doc 2012. L'annata 2012 particolarmente calda e siccitosa, solo in parte mitigata dal vento e dal mare, ha diminuito l'ampiezza degli acini e permesso una concentrazione del frutto. Colore giallo paglierino molto delicato, intrigante naso fruttato (frutta fresca), floreale (fiori di campo) e fortemente minerale. Al palato è fresco e piacevolmente salato, di medio corpo e buona struttura, con un finale discretamente lungo. Ottimo in abbinamento con il de...

SUDTIROLER LAGREIN RISERVA DOC (2010) - GEORG RAMOSER

Piccolo produttore altoatesino (4,5 h. di vigneto), situato a Santa Maddalena in provincia di Bolzano, con vista sulla Valle Isarco e vigneti con piena esposizione al sole. Ramoser produce quattro vini: uno Chardonnay, un Santa Maddalena, un Lagrein e un Merlot. Il Lagrein riserva 2010, si mostra nel bicchiere con un vestito rosso rubino impenetrabile, con lacrime ben evidenti e archetti ravvicinati (14% di volume alcolometrico dichiarato in bottiglia). Ha un naso complesso e intenso in cui si evidenziano subito profumi di pellame, poi spezie (cannella e pepe nero) ed eleganti note di frutta rossa matura. In bocca è caldo, fresco e sapido, con tannini avvolgenti e un'ottima corrispondenza con il naso; è un vino elegante, dalla beva coinvolgente su un legno perfettamente integrato. Raccomandato da una enoteca di Bolzano a un mio amico che si trovava li in vacanza, questo vino mi fa pensare a quanti piccoli produttori come Ramoser ci sono in giro per l'Italia, che fann...

LETRARI AZIENDA AGRICOLA

Durante un recente viaggio in Trentino ho visitato l'azienda agricola Letrari di Rovereto. Ho avuto la fortuna di parlare con Leonello Letrari, un pioniere dell'enologia italiana. Una bella conversazione a ruota libera, nella quale mi ha raccontato che dopo un lungo periodo in giro per l'Italia come enologo in varie aziende vitivinicole a fare la gavetta è tornato in Trentino, prima alla Bossi Fedrigotti dove ha realizzato il primo taglio bordolese italiano, il Fojaneghe nel lontano 1961, poi con L'Equipe 5 (cinque soci di cui uno era lui) il secondo spumante metodo classico italiano dopo quello di Ferrari nel 1965. Il Fojaneghe 1961 è il primo in alto a sinistra E ancora mi ha parlato dei cambiamenti climatici e di come negli anni '50 in Trentino d'inverno si usava interrare i tralci delle varietà più sensibili alle gelate smontandole dalla pergola e sdraiandoli in terra. Nel 1976 ha creato la Letrari, trasformando la gestione contadina dei ...

TORCALVANO VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO DOCG (2009) - FATTORIA DI GRACCIANO SVETONI

Ambrogio e Giovanni Folonari ha investito a intervalli regolari nei terreni più vocati della viticoltura toscana. Come nel 1985 quando ha comprato le Tenute del Cabreo nella zona del Chianti Classico, nel 1999 con l'investimento a Bolgheri che ha dato vita alla Tenuta Campo al Mare e ancora a Montalcino con la Tenuta la Fuga. Il vino che ho assaggiato durante un corso AIS della delegazione di Monza e Brianza arriva invece dalla Tenuta di Torcalvano in località Gracciano nel comune di Montepulciano, dove viene prodotto questo interessante Torcalvano Nobile di Montepulciano, 100% Sangiovese (prugnolo gentile), con alta densità d'impianto e basse rese per migliorare la qualità. L'uva viene raccolta a metà ottobre e dopo la fermentazione a temperatura controllata in contenitori di acciaio inox e la macerazione sulle bucce di almeno 15 giorni, svolgimento della malolattica e successivo invecchiamento di 20 mesi in botti da 35 ml di rovere di Slavonia, termina l'evoluzi...

SAN LORENZO ROSSO CONERO DOC (2010) - UMANI RONCHI

Azienda vitivinicola molto famosa delle Marche, della zona di Osimo, ha di recente conquistato i 3 bicchieri del Gambero rosso per il Vecchie Vigne 2010. Negli anni '80 l'azienda ha incominciato il percorso di ricerca della qualità che l'ha portata all'utilizzo del cordone speronato come tecnica di allevamento della vite, ha adottato sesti di impianto con densità molto elevate e ha reimpiantato i vecchi vigneti con nuovi vitigni internazionali. Ho assaggiato il San Lorenzo, annata 2010, che nasce sempre nei dintorni di Osimo, su un terreno argilloso-calcareo e una esposizione sud-est / sud-ovest. Montepulciano 100%, a differenza di altri vini delle Marche che assemblano in varie percentuali Sangiovese e Montepulciano, il San Lorenzo fa affinamento in grandi botti di rovere. In generale l'annata 2010 in questa zona è stata piuttosto piovosa, anche e soprattutto durante la vendemmia. Questo sicuramente non ha facilitato il lavoro sul campo con la necessaria...

SAUVIGNON (2011) - LIS NERIS

Lis Neris è un'azienda friulana, premiata da diversi anni in vari concorsi enologici e sulle principali guide di settore, soprattutto per le sue selezioni e riserve. La zona è San Lorenzo Isontino tra il confine sloveno e il fiume Isonzo; una territorio che risente l'influsso del non lontano mare mediterraneo, su un altopiano ghiaioso e calcareo formatosi con i sedimenti trasportati a valle dalle acque di scioglimento dei ghiacciai. I vitigni utilizzati sono principalmente quelli internazionali come Sauvignon, Cabernet, Chardonnay, Pinot Grigio ecc. Ho provato il Sauvignon 2011; questo vino arriva dai vigneti relativamente più giovani e coltivati nella zona più fresca; fermentazione e maturazione in acciaio alla temperatura di 20/22 °C e breve affinamento in bottiglia. Giallo paglierino con riflessi verdolini, ha una discreta consistenza nel bicchiere. Ha un naso fruttato, floreale, erbaceo, minerale, quindi intenso e complesso oltre che di qualità fine. Ci si può d...

VALTELLINA SUPERIORE DOCG RISERVA SIGNORIE (2006) - NERA

Le Signorie è il prodotto di punta, insieme allo Sfursat, di questa storica azienda vitivinicola di Chiuro, derivante dai vigneti storici e prodotto soltanto nelle annate migliori. La Valtellina fa parte di quella viticoltura chiamata eroica per la consistente pendenza della montagna e la sistemazione e manutenzione dei muretti a secco che sostengono i vigneti. Qui il Nebbiolo, localmente chiamato Chiavennasca, può raggiungere in bottiglia una qualità davvero elevata, garantita anche da opportune incentivazioni rilasciate ai viticoltori che conferiscono uve di qualità e che utilizzano il minor numero di prodotti chimici. Nel bicchiere si rivela un rosso granato vivace e consistente. Intenso e complesso posso definirlo senza problemi di qualità fine. Al naso è una vera delizia: speziatura, liquirizia, confettura di frutta, tabacco e un accenno di note eteree e note terziarie. Si riconosce un leggero passaggio in legno. Al palato è morbido abbastanza fresco, tannico e sapido ...

CANTINA 3 SECOLI - SAUVIGNON BLANC SANGALLO DOC (2011) - MONFERRATO INFINITO DOC (2011)

Da un recente viaggio nel Monferrato ho deciso di dare credito ad una cooperativa vitivinicola di Ricaldone che si è da poco unita a quella di Mombaruzzo con il fine di ampliare la gamma dei prodotti e di conseguenza di clienti. Le cooperative vitivinicole del Monferrato si stanno lentamente (molto lentamente) orientando verso logiche di qualità, imprenditoriale e di marketing. L'operazione di sfoltimento dei grappoli per ottenere una resa più concentrata, il pagamento diversificato dei conferimenti dell'uva dei soci a seconda della qualità dell'uva apportata in base al terreno e alla sua posizione e un inizio di attività di marketing si stanno facendo strada nei complicati rapporti tra i soci delle cooperative. Principale indiziato di questi cambiamenti è la crisi che si è affacciata in questo angolo di terra tra colline coltivate a vigna fino a perdita d'occhio e piccoli paesi sui cucuzzoli di dolci pendii. Crisi che ha colpito innanzitutto 'la barbera',...

VIAGGIO NEL MONFERRATO (AGOSTO 2013)

Di seguito una galleria fotografica di un breve soggiorno nell'Alto Monferrato e più precisamente nei paesi di Maranzana, Ricaldone, Mombaruzzo e Acqui Terme, dove si produce Moscato, Cortese e Cortese di Gavi, Barbera del Monferrato e Barbera d'Asti, Dolcetto e Monferrato bianco e rosso. Mombaruzzo visto da Maranzana Cantina 3 Secoli di Ricaldone Vigne tra Maranzana, Ricaldone e Alice bel colle Maranzana di sera Il Duomo di Maranzana Vigne a Ricaldone Vigna a Maranzana Il Moscato L'Alto Monferrato Vigne nel Monferrato

ALTO ADIGE PINOT GRIGIO (2012) - ROTTENSTEINER

Il Pinot Grigio è un vitigno di grande classe ed eleganza. Con la sua coltivazione si ottengono risultati notevoli soprattutto in Alsazia e Borgogna e in Italia in Alto Adige dove si ottengono vini mediamente strutturati e fruttati. Il Pinot Grigio di Rottensteiner nel bicchiere si presenta giallo paglierino scarico, mentre all'analisi olfattiva è fruttato, floreale e minerale. In bocca non si distingue particolarmente da tantissimi altri vini in commercio; sembra infatti elevarsi solo per una buona mineralità. Non particolarmente lungo, questo Pinot Grigio non mi ha impressionato pur non essendo nel complesso un vino sbilanciato o scomposto.   

LUGANA MAIOLO DOP (2012) - AZIENDA AGRICOLA PROVENZA

Il Lugana è a mio avviso un vino dalle potenzialità ancora non totalmente espresse. Lo dimostra questo Lugana, di cui non avevo conoscenza, proveniente da vigneti dichiarati di 25 anni con allevamento Guyot e Silvoz, dell'Azienda agricola Provenza. Il Lugana viene prodotto nella zona tra il basso Garda e le colline moreniche e in particolare nei comuni di Desenzano, Sirmione, Pozzolengo, Lonato e Peschiera in territorio veronese su una pianura formata dalle ultime glaciazioni con terreno argilloso ricco di sali minerali che donano una notevole sapidità ai vini prodotti in questa zona. In questo particolare microclima di lago, collina e pianura sembra essersi ben radicato nel territorio il Trebbiano di Soave (Lugana), ben valorizzato dal Consorzio per la Tutela del Lugana che tanti sforzi ha profuso per far conoscere questo vino all'Italia e non solo. Ma veniamo all'analisi visivo-olfattivo-gustativa del vino. Giallo paglierino con riflessi verdolini, ha un bel bou...

LA TAGLIATA CORTESE DELL'ALTO MONFERRATO DOC (2012) - CANTINA MARANZANA

Quante volte ho assaggiato questo vino !!! Sia sfuso che in bottiglia è uno dei miei bianchi estivi preferisti, fresco e poco impegnativo ma nello stesso tempo fortemente territoriale e non banale. La cantina di Maranzana, si trova al centro dell'alto monferrato; negli ultimi anni gli sforzi per migliorare la qualità è andata di pari passo con la necessità di allargare l'offerta commerciale a favore di una clientela sempre più esigente e in cerca di particolarità anche in campo vitivinicolo. E' quindi nato il Monferrato rosso (quindi vitigni internazionali), il pinot nero da cui si produce un rinfrescante rosato .... e ultima novità l'Albarossa, un nuovo e interessante vitigno di cui parlerò più avanti. Di colore giallo paglierino molto scarico con alcuni riflessi verdolini, il Cortese ha un bel bouquet di erba appena tagliata, margherite, fiori bianchi, pesca bianca e mela verde. Al palato è fresco, sapido e per nulla banale, con una buona corrispondenza con ...

VERMENTINO (2009) - ROCCHE DEL GATTO

Ancora un vino di 'Le Rocche del Gatto'. Un bel vermentino che come lo spigau ha fatto una lenta macerazione sulle bucce, donando al vino un bel colore giallo oro. Mettendo il naso nel bicchiere si sentono netti e ben definiti sentori di frutta e fiori, in particolare la pesca gialla e l'ananas. In bocca ha una buona nota salata e buona persistenza, ottima anche la freschezza ben bilanciata con le morbidezze, in particolare una discreta sensazione pseudocalorica. Insomma un altro bel prodotto di De Andreis e, devo confessarlo, un po' me lo aspettavo visto che avevo assaggiato in precedenza il suo Spigau 2007. Anche il Vermentino ha un che di selvatico, erbaceo, naturale forse dato dalla macerazione delle bucce o forse dall'uso di lieviti autoctoni o forse ancora da pratiche di cantina molto poco invasive ma probabilmente da un po' di tutto questo e altro ancora. Non mi dispiacerebbe un giorno andare a trovarlo in cantina e farci quattro chiacchere. ...

SPIGAU CROCIATA (2007) - LE ROCCHE DEL GATTO

Lo Spigau Crociata 2007 di Le Rocche del Gatto è il classico vino che non può lasciare indifferenti. Prodotto nel retroterra di Albenga, vino dalla connotazione territoriale e dalla personalità esuberante lo Spigau fa una lenta macerazione sulle bucce; da qui si connota il bel giallo oro 'antico' (l'oro della nonna), vivo e brillante. Al naso si delineano netti e ben definiti profumi di fiori gialli, albicocca, erbe aromatiche e in sottofondo una leggera sfumatura di idrocarburi proprio come i riesling. In bocca è avvolgente, pieno forse leggermente amarognolo e qui ci si deve un po' abituare, con una lunga persistenza su una bella scia salmastra. E' insomma un Pigato anomalo, che si discosta fortemente da quello della Doc, che infatti non riesce a ottenere sia per il colore molto più carico, ma anche la struttura e la complessità ben maggiori. Davvero un bel vino, con un rapporto prezzo-qualità molto alto, frutto di una regione che sta sempre più sorpren...

LAMBRUSCO GASPAROSSA (2012) - RIGHI

In Castelvetro, provincia di Modena, si produce il famoso Lambrusco Gasparossa. Con un titolo alcolometrico di 10,5%, il suo tipico profumo vinoso e la forte acidità il Lambrusco Gasparossa di Righi è la tipica espressione del suo territorio. Delicate note fruttate di frutti a bacca rossa, mirtilli, more. Il colore violaceo e una bella spuma vivace e persistente completano il profilo di questo semplice vino. Devo ammettere che non sono un amante del Lambrusco ma ieri servito ad una temperatura abbastanza fresca (quasi come un bianco strutturato) ha trovato il suo ideale accompagnamento con un piatto di salumi misti.

VINO VIP DI CORTINA 2013

Alla rassegna ‘Vino vip di Cortina 2013’ in programma dal 13 al 15 luglio è stato trattato tra gli altri l’argomento quanto mai attuale della promozione del vino italiano all’estero e in particolare nei mercati emergenti. Dai dibattiti è emerso come le aziende italiane che vogliano investire in comunicazione si trovino spesso da sole e impreparate ad affrontare i mercati emergenti come la Cina, a differenza dei produttori di paesi come la Francia, l’Australia, il Cile e la Spagna che si presentano invece compatti grazie ad organismi ad hoc. Dopo la sfida della qualità e quella dell’identità del prodotto, il passo successivo del variegato panorama vitivinicolo italiano deve essere quello di riuscire a penetrare commercialmente nei mercati esteri con investimenti in grado di centrare il bersaglio dell’attenzione del consumatore finale, con l’aiuto di organismi quali l’Italia del Vino Consorzio e l’Istituto Grandi Marchi.

GRECO DI TUFO DOCG (2011) - AZIENDA AGRICOLA DI MARZO

Storica azienda di Tufo, le Cantine Di Marzo hanno cambiato proprietà nel 2009. Da allora hanno puntato decisi sul Greco, vista anche la vocazione dei terreni dell'azienda e il buon successo italiano e internazionale di questo vitigno. I vigneti situati nella zona di Tufo, e più precisamente nella frazione di San Paolo, ad una altitudine di 350-500 m.s.l.d.m., su un terreno calcareo-argilloso tipico della zona. Di colore giallo paglierino con riflessi d'oro, consistente nel bicchiere. Naso opulento di albicocca, pesca matura e eucalipto. In bocca è fresco e sapido e con precisi ritorni olfattivi, da notare anche una buona sensazione pseudocalorica. Buona persistenza su una scia sapida, minerale e di mandorla amara. Servito a 10-12 °C, si è abbinato perfettamente ad un piatto di mazzancolle su un letto di rucola e pomodorini (del mio orto). Prosit.

ROERO ARNEIS BATTIBECCO DOCG (2012) - AZIENDA AGRICOLA CASCINA CA' ROSSA

L’Arneis, chiamato con una certa enfasi il ‘Nebbiolo bianco del Roero’, è uno dei cinque vitigni bianchi piemontesi. Non è certamente quello con la maggiore capacità di invecchiamento come il Timorasso e neanche quello con più struttura come il Cortese di Gavi. Assomiglia invece più ad un Erbaluce per i sentori di frutta come mela verde e lime, e i delicati profumi di fiori di campo. Ha una beva facile e coinvolgente, con note leggermente amarognole; ideale in abbinamento a piatti di pesce ma anche con il vitello tonnato se vogliamo rimanere nel territorio piemontese. L’Arneis vende circa 4 milioni di bottiglie l’anno, ma non ha sempre avuto la stessa fortuna di oggi. Fino agli anni ’70 era considerato un vino da taglio, utilizzato in particolare per ingentilire il Nebbiolo. Poi grazie a sperimentazioni sul campo ma anche in laboratorio da parte della facoltà di agraria di Torino il vitigno venne migliorato molto in termini di qualità. Il Battibecco dell’azienda ag...

CINQUE TERRE DOC (2010) - CANTINA CINQUE TERRE

Scegliendo la bottiglia in enoteca, mi vengono subito in mente immagini della viticoltura ligure, chiamata con enfasi ma assolutamente a ragione con  l'aggettivo 'eroica'. Montagne che si ergono a ridosso del mare e filari di vigne a inseguire le interminabili curve; i muretti a secco, opera di instancabili vignaioli, con i sassi posati uno a uno nel corso del tempo . . . . A differenza della pianura la viticoltura è forzatamente manuale, i trattori non potrebbero nemmeno arrivare fin lassù, e ancora meno passare tra i filari stretti e terrazzati. Le giare portate in spalla e al più una teleferica al termine di un filare per trasportare l'uva a valle verso i camion e le cantine. A differenza degli altri vini della regione, il Cinque Terre è prodotto con uvaggi diversi, in particolare il bosco che regala struttura, il vermentino che conferisce profumi e l'albarola che apporta acidità e quindi freschezza. Molto bello l'impatto visivo del vino nel bicchie...

SOAVE CLASSICO (2012) - BOLLA

I vitigni utilizzati per il soave sono la garganega e il trebbiano di soave, con i suoi grappoli spargoli e come bruciati dal sole che crescono su terreni di origine vulcanica e ricchi di minerali. All'aspetto è giallo paglierino scarico con riflessi verdolini. Lo metto al naso: si percepiscono subito le note fruttate e floreali su tutto la pera e la mela mature ma possiede anche una spiccata mineralità. In bocca è pieno, fresco ed ha una buona salinità. Finale abbastanza lungo e piacevolmente amandorlato. Nel complesso è un vino equilibrato, con una perfetta corrispondenza tra naso e bocca. Insomma non è certo il vino della vita ma un buon prodotto per accompagnare i piatti di tutti i giorni.

CHARDONNAY VALLE D'AOSTA DOP (2011) - LES CRETES

La Valle d’Aosta negli ultimi anni ha intrapreso un percorso di lenta ma costante crescita nel vasto panorama vitivinicolo italiano e internazionale. E una parte del merito è sicuramente da attribuirsi ad una realtà produttiva estremamente interessante come Les Cretes, situata ad Aymavilles (AO). Ho provato lo Chardonnay 100%, annata 2011, prodotto da vigneti con una età media di 15 anni, su terreni morenici e sabbiosi con esposizione nord-est, ad una altitudine di 600-850 m.s.l.d.m. L’influenza del clima alpino, con i classici sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte, favoriscono la componente aromatica del vino, con un bouquet di fiori e frutti di notevole intensità. 40.000 le bottiglie prodotte di questo Chardonnay che dopo la fermentazione in vasche di acciaio a temperatura controllata, fa un affinamento di 6 mesi sui lieviti. Alla vista è giallo paglierino con ancora alcuni riflessi verdolini. Emerge su un bouquet di fiori e frutta fresca una elegante mi...

MECZAN ALTO ADIGE DOC (2011) - JOSPH HOFSTATTER

Questo Pinot nero di Hofstatter cresce sull’altopiano di Mazon, ad una altitudine di 350-450 m.s.l.d.m, da dove domina le sottostanti e infine piantagioni di mele. I terreni esposti a sud-ovest, composti da un conglomerato di argilla, calcare e porfido, costituiscono l’ideale dimora per le radici dell’esigente Pinot nero, che può inoltre beneficiare dell’Ora, il vento caldo che spirando dal Lago di Garda ne garantisce l’adeguata ventilazione. L’annata 2011 ha potuto beneficiare di un clima mite che ha consentito una vendemmia tardiva rispetto al solito.  Nel bicchiere si presenta di un bel granato con ancora riflessi violacei. Naso di frutti rossi e funghi (ebbene si  . . . ) terra bagnata e un accenno di sottobosco. In bocca ha un grande equilibrio e persistenza, fine ed elegante come i migliori Pinot Noir. Bel vino di una annata che si annuncia molto promettente.

GEWURZTRAMINER ALTO ADIGE DOC (2012) - JOSEPH HOFSTATTER

Ho la fortuna di assaggiare per la seconda volta quest'anno un Gewurztraminer di Hofstatter. Questo vino può a ragione essere considerato il simbolo più classico dei Gewurztraminer prodotti in Alto Adige. I vitigni crescono sui dolci pendii del maso Kolbenhof, terreno marnoso fortemente vocato alla produzione di questa difficile uva, che infatti ricopre quasi il 100% della produzione di questa zona. L’annata 2012 deve scontare un inverno praticamente infinito, con frequenti e abbondanti nevicate fino a marzo, che ha costretto ad una rigorosa selezione delle uve. Intenso e abbastanza complesso si percepisce su tutto la frutta tropicale (ananas e papaia) e in generale la frutta matura. Il sorso è pieno e caldo, fresco e sapido ma forse un po' troppo morbido su un finale abbastanza lungo. E' a mio parere un Traminer molto classico, che non delude anche se l'annata non appare delle migliori.

MALENTRATA VAL DI CORNIA ROSSO DOC (2008) - VILLETTA DI MONTERUFOLI

La Val di Cornia è quella valle baciata da una grande fortuna vitivinicola che si estende dalla fascia costiera tra Piombino e San Vincenzo, per proseguire nell'entroterra nei comuni di Campiglia Marittima e Suvereto, per poi virare con decisione verso Sassetta e ancora più a nord e verso l'interno della Toscana fino ad arrivare a Monteverdi Marittimo, unico paese di quelli citati in provincia di Pisa. Se si prosegue ancora verso l'estrema propaggine settentrionale della Val di Cornia chiamata Canneto di Monteverdi Marittimo, troviamo la Cantina Villetta di Monterufoli, circondata da un delizioso paesaggio collinare dove si alternano boschi, ulivi e vigne, muretti a secco ai lati di strade poco trafficate e case sparse adagiate sui dolci pendii. La proprietà è di Saiagricola, veicolo societario facente parte della galassia Fondiaria-Sai rientrato poi in Unipol dopo il salvataggio in estremis del gruppo di Ligresti da parte delle Coop Emiliane. Proprio l'argomento...

MULLER THURGAU DURELLO (2011) - CANTINA DI SOAVE

La classica acidità tipica dell'uva Durella, vitigno autoctono dei Monti Lessini situati tra Verona e Vicenza, unite alla freschezza e ai profumi dell'aromatico Muller Thurgau. Nasce quindi con l'idea di garantire freschezza e profumi intensi questa cuvee di due vitigni diversi tra loro ma che sanno amalgamarsi bene grazie alle loro principali caratteristiche. La cantina di Soave, famosa per il lavoro di qualità svolto nel corso di decenni, ha saputo meglio di altre cooperative italiane selezionare attentamente i soci con l'obiettivo ben preciso di migliorare anno dopo anno la qualità dei propri prodotti, con una particolare attenzione ai vitigni autoctoni come Garganega, base del Soave, e Molinara, Corvina e Rondinella da cui si producono Valpolicella classici, ripassi e Amoroni. L'ultimo acquisizione è la Cantina di Montecchia di Crosara che ha portato in dote la doc Lessini Durello. All'analisi visiva il vino si presenta cristallino nel bicchiere, c...

CHATEAUNEUFE-DU-PAPE AOC (2010) - CHATEAU LA NERTHE

Ancora un vino francese ma profondamente diverso dal quello del precedente post. Storico produttore di cui si può far riscontrare la nascita nel lontano 1560, ha la maggior parte delle vigne sulle sponde del fiume Rodano, nell'omonima valle, su un terreno molto ghiaioso che permette il rilascio di notte alla vite del calore accumulato dai sassi, denominati galet, durante il giorno. Le viti hanno una vita media di 40 anni e qui si coltiva soprattutto Grenache e Syrah (più Syrah nella parte settentrionale della Valle del Rodano e più Grenache nella parte meridionale) con cui si produce lo Chateauneuf-du-Pape. Il Grenache (il vitigno più coltivato al mondo) dona al vino profumi di spezie e frutta cotta, mentre il Syrah conferisce profumi di frutti di bosco e da vini dotati di struttura e tannini vigorosi con capacità di invecchiamento. Di colore rubino con riflessi granati sull'unghia, si presenta con un bellissimo bouquet fruttato e floreale soprattutto frutti a bacca r...

PAUILLAC RESERVE SPECIALE (2010) - BARON DE ROTHSCHILD

Eccoci con la degustazione di un vino francese della zona di Bordereaux. E' un blend di Cabernet Savignon all'80% e Merlot al 20% e fa un invecchiamento in botti di rovere dai 3 ai 9 mesi. L'annata 2010 è stata penalizzata da condizioni di tempo non favorevoli soprattutto durante la fiorescenza della vite. Queste condizioni hanno creato un vino molto tannico, con un elevato alcol e forte acidità che ne consentirà un buon invecchiamento. All'esame visivo è rubino e consistente di un bel colore vivo. Olfatto intenso e complesso dove possiamo riscontrare almeno sei famiglie descrittive. E' fruttato e floreale, minerale, speziato, erbaceo e infine etereo. Le note ben definite di confettura e pepe nero, sconfinano in un tono appena accennato di smalto. La bocca è ricca, morbida, fresca e sapida e con una tannicità ben gestita. Si percepisce l'amarena, la liquirizia e il cacao su un finale lungo; se proprio dobbiamo trovargli un difetto lascia la bo...

MONTESCUDAIO BIANCO DOC (2011) - FERRARI IRIS E FIGLI E TERRATICO DI BIBBONA BIANCO (2011) - LE VIGNE DEGLI ETRUSCHI

Durante una breve vacanza in Toscana mi sono imbattuto in due bianchi apparentemente uguali, in termini di composizione di vitigni, eppure molto diversi come caratteristiche gusto-olfattive. Il Montescudaio bianco Doc di Ferrari Iris e Figli, acquistato nel canale Gdo, è un blend di Vermentino e Trebbiano Toscano al 50%. Il colore è semplicemente bellissimo: nonostante l'annata del vino (2011) nel bicchiere è di un giallo oro brillante. Intenso e abbastanza complesso, prevalgono le note vegetali ed erbacee con qualche tema di frutta e fiori più nascosti e quasi sovrastati. In bocca è caldo e morbido e tra le durezze è fresco e sapido, quindi equilibrato e abbastanza persistente; piuttosto netti i sentori di frutta, soprattutto melone bianco maturo e pesca gialla. Nel complesso eccellente il colore e particolare nell'esame olfattivo. Deve piacere. Un po' più ruffiano il Terratico di Bibbona bianco Doc Le Vigne degli Etruschi, anche qui Vermentino e Trebbiano...

IUTURNA BIANCO ALTO ADIGE DOC (2011) - MASO THALER

Maso Thaler è una piccola ma interessante realtà dell'Alto Adige che opera nella zona di Gleno (BZ). Tre i vini prodotti: un Pinot Nero di cui ha già parlato in un precedente post su Vinix il bravo Alessandro Zingoni, un Sauvignon in purezza e un interessante blend di Chardonnay e Pinot bianco chiamato Alto Adige Bianco Doc. Ho assaggiato quest'ultimo vino acquistato con VGM. E' di colore giallo paglierino scarico con qualche riflesso verdolino che ne sottolinea la giovinezza; al naso si percepiscono soprattutto le note dello chardonnay, in particolare un accenno ai frutti tropicali, anche se nel complesso il naso non è particolarmente intenso. Al palato invece è una vera sorpresa per equilibrio e nerbo, con una buona componente pseudocalorica e un'ottima mineralità sostenuta da una buona spalla acida. Il finale abbastanza lungo è caratterizzato da una bella salivazione. E' un vino dalle ottime potenzialità e con una rapporto qualità prezzo eccezionale (sopr...

NUSTRANEL (2012) - VALCURONE CASCINA CASARIGO

La Brianza avrebbe una lunga storia enologica da raccontare. I vini citati dal Manzoni e dal poeta dialettale milanese Carlo Porta escono in effetti dal passato remoto ed erano prodotti con vitigni autoctoni purtroppo oggi estinti (inzaga, corbera, guernazza, boutascera...). Da una rilettura di Vino al Vino di Mario Soldati cito testuale: 'Viticolarmente la posizione geografica di tutta la Brianza è quanto di meglio si possa desiderare. Si alza e si affaccia sulla pianura padana, come un immenso spalto tra un ramo e l'altro del lago di Como. Alti monti la difendono dalle tramontane. Le brume e le nebbie, che salgono dalla pianura padana e dai laghi, la sfiorano fruttuosamente: è chiaro ormai che il vino più delicato e più squisito deriva sempre da uve maturate al limite estremo delle condizioni climatiche e geoponiche necessarie alla vita. . ... Il Montevecchia può essere definito un vino da pasto affascinante ....e per un pasto normale durante un giorno lavorativo addir...

BARBERA D'ASTI LAVIGNONE DOCG (2011) - PICO MACCARIO

Arrivando dalla statale che collega Alessandria ad Acqui Terme e dopo aver svoltato a destra a circa metà strada in direzione di Mombaruzzo e Nizza Monferrato ci si inoltra in un paesaggio diverso, dove la vite sostituisce il grano e il granoturco. Si incontrano piccoli paesi su una strada che si fa via via sempre più stretta con leggeri saliscendi. Dopo aver superato San Rocco si incontra sulla sinistra una collina dai pendii dolci e coltivata interamente a vite, coi filari ben tenuti e una rosa all'inizio di ogni filare. Un cartello indica l'inizio della tenuta di Pico Maccario, importante produttore dell'alto Monferrato, e proseguendo sulla stessa strada ci si imbatte sulla destra nel poderoso cancello in ferro battuto dell'entrata. Pico Maccario qui è sinonimo di modernità, visione di lungo periodo, investimenti in vigna, in cantina ma anche nel marketing, concetto quasi sconosciuto da queste parti. Il Lavignone, Barbera 100%, uve provenienti unicament...

BARBERA D'ASTI DOCG SAN SEBASTIANO (2010) - PAOLO PIZZORNI

Occorre premettere che in questo post probabilmente non sarò del tutto imparziale. Ho conosciuto l'alto Monferrato tanti anni fa come figlio adottivo e me ne sono subito innamorato. Il paesaggio collinare interamente coltivato a vigna, piccoli paesi sul cucuzzolo delle colline con gli immancabili campanili e chiese di ogni forma e dimensione. I piemontesi di qui sono gente tranquilla, alcuni un po' chiusi come nell'immaginario collettivo ma sempre cortesi e rispettosi delle idee altrui. E' bello viaggiare tra queste strade strette e tortuose, dove incontri più trattori che auto; ogni tanto la vista si apre su qualche valle più ampia, con i boschi ancora intatti sul fondo dove la vite non viene coltivata, le strade bianche che si intrecciano dirette ai vigneti con i filari regolari e ben tenuti. In particolare nei paesi tra Ricaldone e Mombaruzzo si apre una strada diretta ad Aqui Terme. Incomincia una discesa dolce e piena di curve, ai lati è un susseguirsi di ...

TOKAJI ASZU (1993) - DISZNOKO

Non mi capita tutti i giorni di degustare un vino di 20 anni. La fortuna arriva una sera di maggio, sotto forma di questo Tokaji Aszu, chiaramente di provenienza ungherese. Il colore è vivo e brillante, ambrato con riflessi ancora dorati. Intenso complesso e fine, al naso rivela un fitto bouquet di albicocca e miele di castagno, frutta candita e frutta secca, e ancora note agrumate e sulfuree (terreno vulcanico?). Qualcuno dei miei amici ci sente pure lo zafferano, i fiori di camomilla, il dattero . . . All'esame gusto-olfattivo si rivela naturalmente dolce, caldo e morbido. Con grande sorpresa esprime una acidità fuori dal comune per un vino di 20 anni, tanto da far pensare che abbia ancora bisogno di invecchiare un po' !!! Intenso e persistente, anche se piuttosto asciutto al palato, sviluppa piacevoli e nettissime note agrumate soprattutto mandarino e arancia e note citrigne per via retronasale. L'abbinamento con la pasticceria secca è risultato semplicemente i...