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FURGGL ALTO ADIGE LAGREIN DOC (2012) - FRANZ GOJER

Qualche volta capita. Ti aspetti da un certo tipo di vino alcune caratteristiche ben precise, ma poi nel bicchiere ne trovi delle altre. Ma andiamo con ordine. Ricordavo perfettamente le sensazioni che mi sono trovato stappando il Lagrein di Georg Ramoser, un vino dai toni caldi, pieni, avvolgenti, quando in enoteca ho deciso di acquistare il Fruggle, il Lagrein di Franz Gojer. Siamo a Santa Maddalena, poco a sud di Bolzano, dove si distendono dolci colline coltivate a vite e dove spesso le aziende sono a conduzione familiare, con piccole produzioni ma molto curate e selezionate. L'Azienda agricola Glogglhof produce i vini tipici della zona come Pinot Bianco, Schiava, Lagrein, Kerner. Decido di aprirlo subito, la sera stessa dell'acquisto; si troverà abbinato ad un piatto di speck. Alcune note tecniche prima della degustazione ci raccontano che il vigneto  è posizionato su un terreno porfidico di natura alluvionale. La fermentazione avviene in botte grande dove svo...

UN SANGIOVESE CHE HA FATTO ACCIAIO MA CON UN CARATTERE DI FERRO

Mi approccio al Pikler, un Sangiovese in purezza, con una certa dose di apprensione. Avevo intenzione di aprirla in inverno questa bottiglia dell'Azienda agricola Bruscia (di cui ho già parlato in un mio precedente post), quando temperature e piatti in abbinamento sarebbero stati più adeguati con un rosso che sapevo possedere buona struttura e carattere per averlo assaggiato direttamente dal produttore in un assolato pomeriggio di inizio agosto. Invece complice una pioggia fine e insistente, la fine di una lunga settimana lavorativa e appunto la curiosità di poter riscontrare le stesse sensazioni di un mese prima, mi portano a stappare in religioso silenzio il tappo di sughero. Mi godo il rituale, come sempre faccio quando non sono di fretta, e mi preparo a riempire il bicchiere dopo aver portato il vino a circa 18 gradi C. Il suo succo di un colore perfettamente rubino riempie il bicchiere, che faccio ruotare per definirne la consistenza, le lacrime e gli archetti, che com...

BIANCHELLO DEL METAURO, IL VINO DI TUTTI I GIORNI

Ma il titolo potrebbe trarre in inganno, perché vino di tutti i giorni non significa vino senza pretese, ma anzi un vino che alla estrema versatilità in abbinamento ai semplici piatti quotidiani riesce ad abbinare un proprio carattere ed esprimere una certa territorialità. Territorio che nello specifico si trova sulle sponde del Metauro, fiume che sorge sull'Appennino marchigiano e che dopo aver percorso ben 120 chilometri tra strette gole appenniniche prima e tra dolci colline coltivate a grano poi, sfocia tranquillo nel mare Adriatico all'altezza di Fano. La zona è famosa per la battaglia del Metauro che si è svolta nel 207 a.C. tra romani e punici, conclusasi con la vittoria dei primi e che ha lasciato sul campo un numero impressionante di morti (circa 30.000) anche per quei tempi. Il Bianchello è uno dei tanti cloni di Trebbiano presenti soprattutto in centro Italia, vitigno quest'ultimo che si sta parecchio rivalutando negli ultimi anni sia tra gli addetti ai lavor...

MARCAMPO TOSCANA IGT (2009) - PODERE MARCAMPO

Quasi tutti i miei amici e parenti conoscono la mia passione per il vino. Così sanno che se vogliono farmi un regalo, una cosa che gradisco particolarmente è una bottiglia di buon vino. Al ritorno dalle vacanze estive in Toscana, mio cognato ha quindi deciso di omaggiarmi di una bottiglia di vino e per mia fortuna, e probabilmente ben consigliato da qualche bravo enotecario, non si trattava della solita bottiglia di Bolgheri o di Morellino di Scansano o ancora di Chianti, quindi di vini che potrei trovare a pochi passi da casa mia. Podere Marcampo infatti è una azienda agricola di Volterra, che produce olio e vino oltre ad essere un quotato agriturismo. Il loro vino di punta, il Giusto alla Balze, ha ottenuto diversi riconoscimenti. Io invece ho assaggiato il Marcampo, Merlot e Sangiovese al 50%, vino che fermenta 15 giorni in acciaio, con la malolattica svolta naturalmente, che dopo un anno di acciaio e 5 mesi di affinamento in bottiglia viene messo in commercio. In ge...

AMEDEO BIANCO DI CUSTOZA SUPERIORE DOC (2013) - AZIENDA AGRICOLA CAVALCHINA

Amedeo Bianco di Custoza di Cavalchina Oggi siamo a Custoza, sulle appena pronunciate colline moreniche a sud del Lago di Garda, dove le vigne si susseguono ordinate e delimitate dalle strade da filari di piccoli alberi e muretti in pietra; poi il paese fatto di case mono familiari con ampi giardini e poche auto in circolazione. Fuori dal paese lo sguardo spazia tranquillo tra vigne, poche case isolate e agriturismi; del resto la zona ha una vocazione turistica di buon livello e non è certo raro trovarvi turisti un po' in tutto l'anno grazie al Lago e alle terme. Qui si ha proprio l'idea che tutto sia curato e valorizzato al meglio, ogni singolo pezzo di terra, vigna, aiuola o siepe. In questo panorama rurale che talvolta può diventare ameno, soprattutto sotto il cielo grigio che promette pioggia, mi ritrovo ad assaggiare l'Amedeo, bianco di Custoza Superiore dell'Azienda Agricola Cavalchina. Il nome deriva da quel Principe Amedeo di Savoia che nel 1866 f...

RUBICO LACRIMA DI MORRO D'ALBA DOC (2013) - MAROTTI CAMPI

Rubico di Marotti Campi Devo ammettere che fino a prima di iniziare il corso Ais non avevo mai assaggiato un Lacrima di Morro d'Alba e probabilmente non sapevo neanche che esistesse. Poi al corso di secondo livello un nostro mitico relatore dalle buone doti oratorie unite ad una esperienza pluriennale, ci ha introdotto a questo vino delle Marche, semplice, beverino e .... unico. Infatti già al naso è praticamente inconfondibile ad un modesto degustatore. L'unico vino con il quale si può eventualmente scambiare per una certa somiglianza olfattivo-gustativa è il Rusce' di Castagnole Monferrato, altra chicca enologica dell'affollato mondo dei vitigni autoctoni italici. Da quel corso di secondo livello in poi mi è capitato diverse volte di assaggiare un Lacrima (meglio se in purezza), con alterne fortune e le volte che il vino mi è piaciuto ne ho anche scritto su questo blog. L'area vinicola di Morro d'Alba, in provincia di Ancora, è piccola ma conosciut...

CAMPOFIORITO ROSSO CONERO DOC (2011) - FATTORIA LUCESOLE E AION ROSSO CONERO (2011) - MORODER

Tra le varie Doc delle Marche una di quelle che a mio modesto avviso può maggiormente crescere in termini commerciali è il Rosso Conero. Primo perché il territorio è vocato alla produzione di rossi di qualità, poi ha una dimensione limitata  (quindi niente Rosso Conero prodotto in zone improbabili) e infine i produttori sono tutti molto impegnati in una ricerca della qualità che ha fatto bene alla Doc nel suo complesso. Infatti negli ultimi tempi questo vino sta riscuotendo dei buoni successi e assaggiandolo si può capire che la fama non è certo immotivata o dettata da semplice moda. Come dicevo la zona di produzione è ristretta (circa 500 ha) e limitata alle zone esposte a mezzogiorno del Monte Conero, dove si coltiva soprattutto Moltepulciano e un po' di Sangiovese. Ho assaggiato due Rosso Conero molto diversi tra loro eppure entrambi di buona fattura. CAMPIOFIORITO ROSSO CONERO DOC (2011) - FATTORIA LUCESOLE Campofiorito di Fattoria Lucesole La fattoria Lucesole è ...

EVOE' PASSERINA IGP (2013) - AZIENDA VITIVINICOLA CIU' CIU'

Quando alla fine dello scorso inverno ho incominciato a interessarmi dei vini marchigiani la mia guida di riferimento era una vecchia edizione del Berebene del Gambero Rosso, nello specifico il 2009, dove si possono trovare ottimi vini a prezzi inferiori ai 10 euro. Tra i produttori proposti mi incuriosiva l'Azienda Vitivinicola Ciù Ciù, un po' devo ammetterlo attirato dallo strano nome e un po' perché veniva riproposto su diverse tipologie di vino. Naturale quindi che quando ho visto una bottiglia di Passerina di questo produttore in un piccolo emporio di vini sulle statale Adriatica nei pressi di Marotta non abbia esitato a portarla a casa. Anche se non si tratta dei più famosi Pecorino Merlettaie o del Rosso Piceno Gotico, l'Evoè ha comunque un carattere generoso e affidabile a perfetta espressione del territorio di nascita. Giallo paglierino con già alcuni riflessi dorati, al naso si possono trovare note di frutta delicata come la susina gialla e una incert...

LE ARENGARIE ALGHERO DOC (2012) - SELLA E MOSCA

Il panorama enologico italiano è tra i più variegati al mondo. Lo dimostrano i centinaia di vitigni autoctoni presenti in ogni regione e che spesso nulla hanno da invidiare ai più blasonati vitigni internazionali. Se ne trovano in ogni regione e ognuno di loro ha una caratteristica che li rende diversi dagli altri, spesso diversi a seconda della filosofia del produttore, del terreno o del microclima, dell'annata e di numerosi altri fattori. Spesso a chi mi chiede consiglio sul vino  da acquistare propongo questi vini, anche se alle volte sono difficili da trovare in quando raramente superano commercialmente parlando il limite del territorio di produzione e questo è davvero un peccato. Ma occorre dirlo in Italia come quasi in tutto il mondo riescono bene anche i vitigni internazionali come sauvignon, cabernet, merlot e syrah in alcuni casi utilizzati in uvaggio spesso anche con vitigni autoctoni, in altri casi prodotti in purezza. Quindi a differenza di Nebbiolo o Aglianico ...

VISITA ALL'AZIENDA AGRICOLA BRUSCIA - PARTE II

Continuando il viaggio enologico con i vini di Bruscia dedico un post a parte al Bianchello del Metauro e ad un vitigno particolarissimo come il Famoso perchè .... semplicemente meritano una adeguata attenzione. FAMOSO GROTTINO - Marche Bianco IGT Il Vitigno Famoso del Montefeltro è una vera chicca enologica di questo lembo di terra. E' un vitigno semi-aromatico, attualmente quasi sconosciuto alla grandissima parte del pubblico e anche in molti casi a 'esperti' del settore. Le sue origine sono antiche e grazie alla sua aromaticità veniva anche coltivato come uva da tavola ma, forse a causa di questa sua caratteristica, la coltivazione come uva da vino è stata progressivamente abbandonata, spesso a favore di vitigni internazionali più omologati nei profumi e nei sapori e che incontravano il favore dei consumatori. E' stato recentemente riscoperto in Emiglia-Romagna e nelle Marche e alcuni coraggiosi viticoltori hanno ricominciato a coltivarlo. Tra questi Bruscia l...

VISITA ALL'AZIENDA AGRICOLA BRUSCIA - PARTE I

Se appena posso mi piace conoscere i produttori dei vini che bevo, ma per mancanza di tempo o per la distanza geografica che mi separa da loro raramente riesco a farlo. In un assolato pomeriggio di agosto, quando tutti pensano alla tintarella e al relax, decido quindi di inoltrarmi di qualche chilometro verso le dolci colline marchigiane e più precisamente a San Costanzo, paese di circa 5.000 abitanti posto a 150 mslm e a due passi dal mare adriatico, per visitare l'Azienda Agricola Bruscia. Siamo nella zona di produzione del Bianchello del Metauro, vino Doc con una sua ben definita impronta gustativa, semplice e immediato nei profumi e nei sapori ma posto in secondo piano dalla ingombrante presenza del Verdicchio. Appena superato il centro del paese e alla fine di una strada che costeggia campi e vigne ecco il cartello dell'Azienda Agricola Bruscia. All'entrata mi accoglie Stefano Bruscia, che dopo brevi convenevoli, mi fa entrate nell'ampio salone adibito all...

FALERIO DEI COLLI ASCOLANI DOP 2013 - AURORA

La maggior parte delle volte arrivo in enoteca già 'preparato', con la mia bella lista di vini da acquistare soppesati attentamente in base a criteri che possono essere i più disparati. E così è stato anche in occasione della mia visita all'enoteca Galli di Senigallia, negozio bello esteticamente e devo dire davvero ben fornito, con bottiglie per tutte le tasche, dai migliori produttori a quelli un po' più particolari, magari piccoli produttori territoriali .... così dopo aver esaurito la mia lista già pronta di cinque vini mi sono ricordato di aver letto del Falerio dei Colli Ascolani, una Doc di cui non ho mai assaggiato nulla e che è praticamente introvabile a Milano e dintorni. A questo punto il bravo enotecario mi ha subito indirizzato su Aurora, azienda di Offida che lavora biologico e che ha ricevuto diversi riconoscimenti da Gambero Rosso, Espresso e Slow Wine per i suoi prodotti tra cui anche appunto il Falerio. Falerio che, occorre dirlo, è una Doc mes...

EPOS FRASCATI SUPERIORE DOCG (2012) - POGGIO LE VOLPI

Ci sono vini per i quali ognuno di noi nutre un'impressione negativa fondata su nessun presupposto oggettivo ma solo da pensieri generici e frettolosi. Ad esempio la mia idea del Frascati era quella di un vino da boccia di tre litri al discount, leggero, frizzante, senza carattere. Poi al corso per sommelier Ais la combinazione bravo relatore e degustazione di un buon Frascati superiore mi hanno fatto completamente cambiare idea e da quel giorno, se mi capita la possibilità di assaggiare un Frascati, non mi lascio sfuggire l'occasione.  Non che anche in questa denominazione non esistano vini da gdo da pochi euro, ma se selezionati in enoteca spesso sono prodotti di tutto rispetto e dal buon rapporto qualità-prezzo.  Così l'ultima bottiglia acquistata in enoteca prima della pausa estiva è stato un Frascati Superiore del 2012 di Poggio Le Volpi, azienda di Monteporzio Catone, con una solida base sul territorio e, nel caso specifico di questo vino, con vigne pos...

RADICI FIANO DI AVELLINO DOCG (2012) - MASTROBERARDINO

Radici Fiano di Avellino di Mastroberardino Mastroberardino è un produttore simbolo della Campania e nello specifico dell'Irpinia, storico perché ha iniziato la sua lunga avvengura nel vino dalla metà del settecento, famoso perché ormai in Italia tutti lo associano a vino di qualità in molti casi a prezzi ragionevoli. Tra i tanti prodotti di Mastrobererdino ho recentemente assaggiato il Radici 2012. Premetto che, a differenza di molti altri bianchi, degustare un Fiano di due anni vuol dire berlo molto giovane e non permettergli di esprimersi al meglio vista la consolidata capacità di invecchiare, ma avendolo bevuto al ristorante, non avevo altra scelta. Il Radici Fiano di Avellino Docg 2012 è il vino che aveva vinto l'edizione di Radici del Sud 2013 nella categoria dei Fiano e devo dire che non è difficile capirne il motivo. Ad una incredibile facilità di beva, si affiancano profumi intensi e complessi, tra cui i più facilmente riconoscibili sono le note di pompelmo, m...

ANCORA PIOGGIA SUI VIGNETI DEL NORD

Sono di ritorno da un breve viaggio in Piemonte e dopo aver parlato con alcuni viticoltori, le preoccupazioni per l'eccezionale clima piovoso degli ultimi mesi sono naturalmente molto diffuse. Le malattie della vite, già ampiamente diffuse in condizioni climatiche normali, in condizioni di continua umidità hanno terreno molto fertile, soprattutto peronospora e oidio. È un continuo trattare almeno con verderame, ma non è solo un problema di sanità dell'uva ma anche di qualità, visto che con le abbondanti piogge i chicchi d'uva si ingrossano e la concentrazione degli zuccheri è decisamente inferiore. E allora tutti col naso all'insù (o se preferite sulle varie app di meteo) a sperare in un agosto secco, magari senza un goccio di pioggia.

BEN RYE PASSITO DI PANTELLERIA DOP (2012) - DONNAFUGATA

Ben Rye di Donnafugata Non sono particolarmente appassionato di vini passiti, vini dolci e aromatici, perché tendono a stancarmi, spesso li trovo stucchevoli, troppo sbilanciati e senza un adeguata spalla acida. Il discorso cambia completamente come il rovescio di una medaglia quando la stessa tipologia di vino risulta al top della sua categoria. Per loro natura i vini passiti sono complessi da realizzare e le condizioni climatiche e di cantina necessarie alla loro produzione li rendono spesso vini costosi; certo non parlo del singolo viticoltore che li produce per ampliare la sua gamma dei prodotti e offrire alla clientela una scelta più ampia. Il mio modesto parere in questo caso è abbastanza chiaro: o un vino riesce davvero bene oppure è meglio lasciar perdere e concentrarsi a far bene i vini del territorio. Mi ritrovo seduto al tavolo di un buon ristorante di Milano, in una tranquilla serata di fine luglio con l'amico Camillo a degustare questo Passito di Pantelleria d...

VALTIDONE WINE FEST

Con l'avvicinarsi delle vacanze estive gli eventi legati al vino tendono a ridimensionarsi notevolmente. Dando però uno sguardo a settembre un appuntamento mi ha particolarmente incuriosito e al quale non ho mai partecipato. Il Valtidone Wine Fest si tiene dal 7 al 28 settembre, nei fine settimana e in diverse località della Valtidone. In particolare il 7 settembre si incomincia a Borgonovo Val di Taro, dove è di scena l'Ortrugo, un bianco semplice, piacevole e beverino, spesso prodotto nella versione frizzante. Si prosegue poi il 14 settembre a Ziano Piacentino e le sue diverse varietà di Malvasia, proposte in abbinamento alla Pancetta Dop prodotta in loco. La terza tappa si terrà invece a Nibbiano, nella bella cornice del borgo medioevale e anche qui il vino sarà accompagnato da prodotti locali tipici come la coppa arrosto di Ginepreto o la Treccia di Trevozzo. A chiudere il Festival la tappa del 28 settembre a Pianello con i vini frizzanti della zona, degustazioni, ...

MONTECOCO SALICE SALENTINO DOP (2012) - CANTINA DUE PALME

Salice Salentino di Cantina due Palme Qualche volta, lo ammetto, mi dedico ad impulsivi acquisti di vino al supermercato. Meno, molto meno di un tempo, ma qualche volta mi capita ancora e se tra i prodotti in offerta trovo ad un prezzo molto basso un vino della rinomata Cantina due Palme, non mi faccio certo problemi ad infilarlo dritto dritto nel carrello. Hai voglia a parlare di prodotto base o di partenza, qui siamo comunque di fronte ad una cooperativa che ha contribuito in maniera determinante alla definitiva emancipazione dei vini pugliesi, che da quel dì si sono liberati della scomoda nomea di vini con molto alcol da usare come taglio dei magri vini del nord, oppure marmellatosi e legnosi causa uso sconsiderato di barrique di primo passaggio (o peggio di rosato nelle boccie da 3 litri).  La cooperativa con quartier generale a Cellino San Marco, si è costruita un nome sullo sforzo congiunto e continuo alla ricerca della qualità come si pensava che solo i seri e pre...

COLLI DI LUNI VERMENTINO DOC (2013) - LA COLOMBIERA

Vermentino di La Colombiera Il Vermentino è un vitigno che pare sia stato importato dalla Spagna nel 1390, durante la dominazione degli Aragonesi e si è adattato perfettamente sui terreni vicini al mare di Ligura, Toscana e Sardegna. In liguria il Vermentino è coltivato praticamente ovunque anche se riesce meglio sui terreni argilloso-calcarei misti a sabbie di Levante. È altresi difficile ignorare che ad oggi il vino ligure soffre di diversi problemi, in parte legati alle condizioni morfologiche e in parte a motivi più sociali ed economici. Inanzitutto il terreno coltivabile soprattutto vicino alle grandi città si sta progressivamente erodendo a favore di una generale cementificazione. E l'esempio più significativo è dato dal Coronata, un vino bianco semplice e beverino che come diceva il mitico Soldati era considerato il vino dei genovesi. Purtroppo ormai se ne produce pochissimo da parte di pochi produttori che insistono coraggiosi e testardi come solo i liguri sanno es...

CARBUNE' BARBERA D'ASTI DOCG (2013) - FRANCO ROERO

Carbuné di Franco Roero Dopo l'assaggio del Cellarino di Franco Roero mi era rimasta la voglia di assaggiare anche la versione più semplice del suoi Barbera d'Asti, chiamato Carbuné. Il Cellarino mi aveva impressionato per semplicità di beva, carattere e tipicità e devo ammettere che avevo aspettative elevate per questo Barbera di cui ho letto e sentito parlare molto bene. Complice un temporaneo abbassamento delle temperature e un pasto a base di carne ho deciso di stappare la bottiglia con una certa dose di curiosità, più che altro per riconfermare a me stesso le buone impressioni della precedente degustazione. E devo subito premettere che il Carbune' non mi ha per nulla deluso e la vendemmia 2013 si rivela di ottima qualità. Anzi conferma e rafforza le buone impressioni di questo piccolo ma bravissimo produttore di Montegrosso d'Asti di cui ho già ampiamente parlato nel mio post del 28 giugno. Vale solo la pena di ricordare che siamo in una zona molto vocata...

COLLISIONI 2014

Per una volta non si parla di vino su questo blog, ma di un evento legato al mondo della musica e della letteratura che si tiene nella patria del vino più famoso d'Italia ovvero a Barolo. In questo fazzoletto di Langa piemontese si sono inventati un festival davvero interessante che vede la partecipazione di grandi personaggi della musica pop e rock italiana e straniera come Elisa, i Deep Purple, Caparezza, De Gregori e Neil Young tra gli altri. Per gli interventi di giornalisti e scrittori mi sento di citare Gianni Riotta, Mauro Corona e Federico Rampini. Il festival si sta tenendo in questi giorni e per l'esattezza dal 18 al 21 luglio.

TRAMINER AROMATICO DOC FRIULI GRAVE (2013) - PIERA MARTELLOZZO

Traminer di Piera Mantellozzo Dall'alto della mia elevata ignoranza in materia enologica ero portato a pensare che il Traminer venisse prodotto esclusivamente in Alto Adige; così trovandomi di fronte ad una bottiglia di Traminer aromatico prodotto in Friuli con la denominazione di origine controllata Friuli Grave la mia sorpresa e di conseguenza la curiosità di provarlo è stata subito grande. In questa terra di grandi vini bianchi e terre ciottolose troviamo Piera Mantellozzo, azienda friulana in forte espansione in Italia e all'estero, con una produzione di oltre 5 milioni di bottiglie prodotte all'anno suddivise tra Pinot, Traminer aromatico, Ribolla gialla, Malvasia istriana, Merlot, Sauvignon e altri vini tutti molto tipici di questo estremo lembo orientale d'Italia. Più precisamente siamo a San Quirico, vicino a Cormons e al torrente Cellina le cui acque si allargano in un ampio ghiaione incontrando quelle del torrente Medina. È zona pianeggiante, con terr...

VINO & JAZZ MARCHE 2014

C'è un sottile file conduttore che lega il jazz al vino, rappresentato da un'essenza esclusiva che si esprime in emozioni intime, ragionate e allo stesso tempo libera espressione di concetti che ognuno di noi può dare. L'hanno capito gli organizzatori del 'Vino & Jazz Marche', che anche quest'anno ripropongono una fortunata formula che prevede ricercate esibizioni jazzistiche affiancate a degustazioni di vini tipici del territorio marchigiano come il Bianchello del Metauro, il Lacrima di Morro d'Alba, il Verdicchio di Matelica e dei castelli di Jesi e ancora Colli Pesaresi, Rosso Conero ecc. I gruppi e solisti jazz che si alterneranno nelle serate sono tra gli altri il trombettista Marco Tamburini e Ryan Truesdell & colours jazz orchestra, Richard Bona Quintet, Brian Auger's Oblivion Express e tanti altri. L'evento nasce dalla collaborazione tra le Marche Jazz Network e l'IMT, ovvero l'Istituto Marchigiano di Tutela Vini, che p...

GRECHETTO IGT (2012) - CANTINA NOVELLI

Grechetto di Cantina Novelli La Cantina Novelli è un'azienda molto giovane e dinamica, nata nel 2000 con l'obiettivo di valorizzare (puntare) su vitigni autoctoni dell'Umbria come il Trebbiano Spoletino, con vigne nel comprensorio di Spoleto e il Montefalco rosso con vigneti locati a Montefalco. L'ambiziosa azienda umbra ha tra l'altro investito da subito soldi e tempo in un percorso di sperimentazione, portato avanti dal mitico Attilio Scienza, della facoltà di agraria dell'Università di Milano. In particolare l'oggetto di studio sono stati alcuni esemplari di viti di Trebbiano Spoletino prefilosserici, che dopo diversi interventi in laboratorio, hanno portato alla creazione di alcuni biotipi utilizzati poi nelle vigne aziendali. Nel mio girovagare tra enoteche ne ho trovata una con etichette davvero interessanti o produttori che non conoscievo e l'enotecario, dopo aver capito che non volevo svenarmi per una bottiglia di vino anche perché era p...

VITE SPERICOLATA 2014

Non avete letto male: Vite spericolata è un enoico evento che si terrà a Calamandrana, in provincia di Asti, dal 11 al 13 luglio; giunto alla seconda edizione quest'anno incorpora anche il primo 'Unescoraduno' dei vini, ovvero quelle zone d'Italia considerate dall'Unesco patrimonio dell'umanità, con i suoi produttori, da Marisa Cuomo (costiera Amalfitana) a Andrea Farinetti (Langhe), dalla Tenuta Dornach (Dolomiti) a Federico Curtaz (Etna) e molti altri. Il tutto accompagnato da racconti dei produttori, assaggi di vini e cibi, come gli hamburger di Fassone, Asti hour, piadina romagnola con lo squacquerone, l'immancabile farinata, agnolotti e altri gustosi prodotti che solo l'Italia può vantare. Per gli appassionati del vino sarà una tre giorni intensa di assaggi, ma con anche la possibilità di ascoltare i racconti e le storie di importanti produttori italiani.