Passa ai contenuti principali

FURGGL ALTO ADIGE LAGREIN DOC (2012) - FRANZ GOJER



Qualche volta capita. Ti aspetti da un certo tipo di vino alcune caratteristiche ben precise, ma poi nel bicchiere ne trovi delle altre.
Ma andiamo con ordine.

Ricordavo perfettamente le sensazioni che mi sono trovato stappando il Lagrein di Georg Ramoser, un vino dai toni caldi, pieni, avvolgenti, quando in enoteca ho deciso di acquistare il Fruggle, il Lagrein di Franz Gojer.
Siamo a Santa Maddalena, poco a sud di Bolzano, dove si distendono dolci colline coltivate a vite e dove spesso le aziende sono a conduzione familiare, con piccole produzioni ma molto curate e selezionate.
L'Azienda agricola Glogglhof produce i vini tipici della zona come Pinot Bianco, Schiava, Lagrein, Kerner.
Decido di aprirlo subito, la sera stessa dell'acquisto; si troverà abbinato ad un piatto di speck.

Alcune note tecniche prima della degustazione ci raccontano che il vigneto  è posizionato su un terreno porfidico di natura alluvionale.
La fermentazione avviene in botte grande dove svolge la malolattica e l'affinamento.

Nel bicchiere il Fruggle si presenta rubino carico, mentre all'olfatto sprigiona interessanti aromi terziari di cuoio, poi pepe nero, prugna secca, una nota di tabacco molto leggera e un accenno di cioccolato.
In bocca è ..... magro (???), allora riassaggio ....... e la prima sensazione si riconferma, ha una certa magrezza, come di un vino che ha fretta di scivolare via dal palato, anche se in parte compensato da buoni tannini e adeguata freschezza, mentre la mordezza si fa un po' attendere e quella poca che c'è svanisce troppo velocemente.

Niente da fare, occorrerà riprovarlo, magari un'altra annata o forse basterebbe un'altra bottiglia, perché se c'è una cosa che ho imparato è che ogni bottiglia ha una storia a se, quasi come fosse un essere vivente.


Commenti

Post popolari in questo blog

VALPOLICELLA RIPASSO CLASSICO SUPERIORE DOC 2011 - CANTINA VALPOLICELLA NEGRAR

Il mondo delle cooperative è un universo complesso e spesso controverso di cui si potrebbe parlare a lungo. La Cantina Valpolicella Negrar è una cooperativa che gestisce quasi 600 ettari di vigneti e che sembra aver sposato in pieno il concetto della qualità, attraverso una selezione attenta delle uve dei soci, l'utilizzo di una cantina moderna con vasche in acciaio inox e botti di rovere di medio-grandi dimensioni e un impianto di imbottigliamento indipendente con una capacità di 7.000 bottiglie all'ora. Questa cooperativa produce Amarone, Recioto, Valpolicella Classico e Ripasso ed è quest'ultima tipologia di vino che ho assaggiato. I Valpolicella Ripasso hanno da sempre diviso esperti e appassionati tra chi li trova gradevoli soprattutto perchè hanno maggiore struttura dei Valpolicella classici mentre sono meno impegnativi di un Amarone  (anche in termini economici) e chi invece li trova ibridi e stucchevoli. A mio modesto avviso se si parte da una buona ma...

Barolo Produttori di Portacomaro Docg (2012)

Barolo Produttori di Portacomaro I produttori di Portacomaro è una delle linee di produzione dei Produttori di Govone, cantina sociale del Monferrato capace di produrre circa 3 milioni di bottiglie l'anno vendute in quattro continenti. Nello specifico però il suo Barolo è una vera chicca. In realtà non se ne trova traccia sul web, sia come ricerca di informazioni sia come acquisto. La mia bottiglia è arrivata nella mia cantina come regalo di Natale di parenti, probabilmente a sua volta trovata in qualche pacco aziendale. E' stata quindi con una certa incertezza che ho deciso di portare alla cena di un amico e collega questa bottiglia di Barolo del 2012. In cantina l'ho sempre tenuta sdraiata e lontana da fonti di calore o luce, come da manuale del perfetto sommelier, ma delle sua integrità non ero del tutto convinto. E invece con grande sorpresa, appena stappato, si è subito sprigionato dalla bottiglia una nuance di liquirizia, rabarbaro, chiodi di garofano con accenni ment...

Il Chaos in una bottiglia by Fattoria Le Terrazze

Ho conosciuto Antonio Terni, il proprietario della Fattoria Le Terrazze, ad un Vinitaly di qualche anno fa. Sedeva quasi indifferente, lamentandosi che la temperatura di servizio non era adeguata; non sembrava assolutamente interessato a convincerti a comprare i suoi vini. Sempre semi stravaccato sulla sedia, ci ha servito un paio di rossi di carattere mentre i miei due amici sommelier di Latina lodavano i suoi vini come i migliori delle Marche. Mi ricordo di averli trovati pieni, materici, essenziali, vini che rispecchiano fedelmente un territorio fortunato e quasi unico nel suo genere. Infatti l’influenza del suolo con le sue componenti calcareo-argillose e calcareo-sabbiose e la vicinanza al mare con le sue brezze continue, che consentono all’acino di rimanere sempre asciutto prevenendo quindi la formazione di muffe, rendono il Conero e i suoi declivi nell’intorno un luogo suggestivo oltre che ideale per la coltivazione della vite in particolare a bacca rossa. ...