Passa ai contenuti principali

TRAMINER AROMATICO DOC FRIULI GRAVE (2013) - PIERA MARTELLOZZO

Traminer di Piera Mantellozzo


Dall'alto della mia elevata ignoranza in materia enologica ero portato a pensare che il Traminer venisse prodotto esclusivamente in Alto Adige; così trovandomi di fronte ad una bottiglia di Traminer aromatico prodotto in Friuli con la denominazione di origine controllata Friuli Grave la mia sorpresa e di conseguenza la curiosità di provarlo è stata subito grande.
In questa terra di grandi vini bianchi e terre ciottolose troviamo Piera Mantellozzo, azienda friulana in forte espansione in Italia e all'estero, con una produzione di oltre 5 milioni di bottiglie prodotte all'anno suddivise tra Pinot, Traminer aromatico, Ribolla gialla, Malvasia istriana, Merlot, Sauvignon e altri vini tutti molto tipici di questo estremo lembo orientale d'Italia.
Più precisamente siamo a San Quirico, vicino a Cormons e al torrente Cellina le cui acque si allargano in un ampio ghiaione incontrando quelle del torrente Medina.
È zona pianeggiante, con terreni ghiaiosi di origine alluvionale, ed è in queste terre magre che le viti di Traminer affondano le loro radici, dove ottengono le cure di agronomi ed enologi che hanno adottato severe logiche di sostenibilità ambientale anche sulle etichette tradizionali.
Il resto lo fanno le condizioni climatiche, con frequenti sbalzi termici e inverni piuttosto rigidi e nevosi.

Da un punto di vista tecnico il Traminer di Piera Mantellozzo fa acciaio per 6 mesi con una sosta del vino su deposito fine per ottenere una più complessa composizione aromatica.
Al colore giallo paglierino, fa seguito un interessante bouquet di rosa, mela renetta e un accenno di frutta esotica.
In bocca si esprime con una discreta eleganza, struttura e nerbo, equilibrato nelle sue componenti, mentre il finale me lo sarei aspettato di maggiore lunghezza.
È adatto a mio avviso in abbinamento a minestre di legumi e a piatti di pesce non troppo elaborati.

In sostanza non so dire se mi sia piaciuto più o meno rispetto ai Traminer prodotti in Alto Adige, per fare questi complicati paragoni ho bisogno di tanto altro allenamento supplementare a cui di sicuro non mi posso sottrarre (lo so è un duro lavoro ma qualcuno deve pur farlo ....).


Commenti

Post popolari in questo blog

VALPOLICELLA RIPASSO CLASSICO SUPERIORE DOC 2011 - CANTINA VALPOLICELLA NEGRAR

Il mondo delle cooperative è un universo complesso e spesso controverso di cui si potrebbe parlare a lungo. La Cantina Valpolicella Negrar è una cooperativa che gestisce quasi 600 ettari di vigneti e che sembra aver sposato in pieno il concetto della qualità, attraverso una selezione attenta delle uve dei soci, l'utilizzo di una cantina moderna con vasche in acciaio inox e botti di rovere di medio-grandi dimensioni e un impianto di imbottigliamento indipendente con una capacità di 7.000 bottiglie all'ora. Questa cooperativa produce Amarone, Recioto, Valpolicella Classico e Ripasso ed è quest'ultima tipologia di vino che ho assaggiato. I Valpolicella Ripasso hanno da sempre diviso esperti e appassionati tra chi li trova gradevoli soprattutto perchè hanno maggiore struttura dei Valpolicella classici mentre sono meno impegnativi di un Amarone  (anche in termini economici) e chi invece li trova ibridi e stucchevoli. A mio modesto avviso se si parte da una buona ma...

Barolo Produttori di Portacomaro Docg (2012)

Barolo Produttori di Portacomaro I produttori di Portacomaro è una delle linee di produzione dei Produttori di Govone, cantina sociale del Monferrato capace di produrre circa 3 milioni di bottiglie l'anno vendute in quattro continenti. Nello specifico però il suo Barolo è una vera chicca. In realtà non se ne trova traccia sul web, sia come ricerca di informazioni sia come acquisto. La mia bottiglia è arrivata nella mia cantina come regalo di Natale di parenti, probabilmente a sua volta trovata in qualche pacco aziendale. E' stata quindi con una certa incertezza che ho deciso di portare alla cena di un amico e collega questa bottiglia di Barolo del 2012. In cantina l'ho sempre tenuta sdraiata e lontana da fonti di calore o luce, come da manuale del perfetto sommelier, ma delle sua integrità non ero del tutto convinto. E invece con grande sorpresa, appena stappato, si è subito sprigionato dalla bottiglia una nuance di liquirizia, rabarbaro, chiodi di garofano con accenni ment...

Malbec Prodigo di El Hijo

Mi metto alla guida della mia auto in direzione Monza centro . E' una serata tipica di metà ottobre, quando non fa più caldo ma non fa neanche ancora freddo. Penso che quasi quasi, con un po' di coraggio, si potrebbe ancora mangiare sul terrazzo di Chef Fabrice , ma mi rendo anche conto che alla fine, in tutti questi anni di cene nella nostra amata sede estiva, non siamo mai andati oltre la prima settimana di ottobre. Mi ricordo ancora alcune foto delle nostre cene sul terrazzo, sorridenti e quasi coraggiosi nelle nostre felpe (io anche con un piumino leggero color azzurro), mentre alziamo i calici e brindiamo a noi, alle nostre cene, alla nostra amicizia e alla vita. La fortuna che abbiamo avuto di incontrarci e condividere 10 anni della nostra vita insieme , nelle quali abbiamo visto i nostri figli nascere, crescere e diventare adulti, nelle quali abbiamo perso un amico comune delle cene che ha lasciato una cicatrice indelebile nei nostri pensieri, semplicemente non ha prezzo...