Passa ai contenuti principali

PINOT NERO DOC (2013) - KELLEREI KALTERN



Pinot nero di Kellerei Kaltern


Il Pinot nero è unanimemente considerata un'uva assai difficile da coltivare e da vinificare.
Citato già da Plinio il Vecchio nel suo 'Naturalis Historia', sembra sia originario della Borgogna, dove viene coltivato da tempi remotissimi e dove ha trovato un microclima ideale.
È inoltre un'uva che preferisce i climi freschi, per la sua tendenza a maturare presto e quindi a perdere la sua preziosa acidità.
Oltre alla Borgogna, si è proficuamente diffuso negli Stati Uniti e in particolare in Oregon e California, in Germania dove riesce a dar vita a vini eleganti e di classe soprattutto nella Mosella, in Cile nelle zone più fredde come Bio Bio.
In Italia è coltivato in Piemonte, nel pavese, in Veneto e Friuli ma la zona climaticamente e geologicamente più vocata è l'Alto Adige, dove viene chiamato Blauburgunder ed in particolare le microzone Mazon-Egna-Eppan.




Il Pinot nero può essere vinificato in bianco, soprattutto se usato per la produzione di spumanti e champagne e in questo caso da ai vini corposità e struttura.
Il pinot nero vinificato a contatto con le bucce invece porta a vini eleganti, aristocratici, fini.
La premessa era doverosa per poter degustare con l'attenzione dovuta un vino tutt'altro che comune.

Scendendo nella mia cantina per la scelta del vino, ho già chiara la voglia di un rosso, magari non corposo ma neanche troppo beverino (di quelli tra l'altro non ne tengo quasi mai), deciso a sfruttare l'ennesima domenica piovosa e fresca di un'estate anomala.
La decisione si concentra su un paio di vini che sembrano coerenti in relazione alle mie aspettative: il Blauburgunder della Kellerei Kaltern e il Barbera Carbunè di Franco Roero, fratello minore del Cellarino che in una precedente degustazione mi aveva lasciato ottime impressioni.
La scelta ricade sul Pinot nero, che è naturalmente godibile anche a temperature di servizio più basse o forse semplicemente perchè ne avevo voglia.

Il Blauburgunden della Kellerei Kaltern è un Pinot nero molto tipico a partire dal colore rosso rubino molto scarico, quasi trasparente.
Al naso il vino concede dei delicati profumi di frutti di bosco, su tutti il lampone, la fragola e aromi floreali di rosa e violetta anche se me li aspettavo più intensi e comunque i profumi sono delicati, apprezzabili e caratteristici.
Al palato è fresco, con tannini poco percettibili, mentre la morbidezza è assicurata dall'alcol e con un finale di media lunghezza. Probabilmente vista l'annata recente avrei potuto (dovuto?) aspettare ancora un anno ma anche bevuto ora era da considerare pronto.
È esattamente quello che mi sarei aspettato da questo Pinot, un vino di buona fattura, inececcepibile da un punto di vista stilistico e anche se sicuramente ne esistono di migliori il rapporto qualità-prezzo è molto buono.



Commenti

Post popolari in questo blog

VALPOLICELLA RIPASSO CLASSICO SUPERIORE DOC 2011 - CANTINA VALPOLICELLA NEGRAR

Il mondo delle cooperative è un universo complesso e spesso controverso di cui si potrebbe parlare a lungo. La Cantina Valpolicella Negrar è una cooperativa che gestisce quasi 600 ettari di vigneti e che sembra aver sposato in pieno il concetto della qualità, attraverso una selezione attenta delle uve dei soci, l'utilizzo di una cantina moderna con vasche in acciaio inox e botti di rovere di medio-grandi dimensioni e un impianto di imbottigliamento indipendente con una capacità di 7.000 bottiglie all'ora. Questa cooperativa produce Amarone, Recioto, Valpolicella Classico e Ripasso ed è quest'ultima tipologia di vino che ho assaggiato. I Valpolicella Ripasso hanno da sempre diviso esperti e appassionati tra chi li trova gradevoli soprattutto perchè hanno maggiore struttura dei Valpolicella classici mentre sono meno impegnativi di un Amarone  (anche in termini economici) e chi invece li trova ibridi e stucchevoli. A mio modesto avviso se si parte da una buona ma...

Barolo Produttori di Portacomaro Docg (2012)

Barolo Produttori di Portacomaro I produttori di Portacomaro è una delle linee di produzione dei Produttori di Govone, cantina sociale del Monferrato capace di produrre circa 3 milioni di bottiglie l'anno vendute in quattro continenti. Nello specifico però il suo Barolo è una vera chicca. In realtà non se ne trova traccia sul web, sia come ricerca di informazioni sia come acquisto. La mia bottiglia è arrivata nella mia cantina come regalo di Natale di parenti, probabilmente a sua volta trovata in qualche pacco aziendale. E' stata quindi con una certa incertezza che ho deciso di portare alla cena di un amico e collega questa bottiglia di Barolo del 2012. In cantina l'ho sempre tenuta sdraiata e lontana da fonti di calore o luce, come da manuale del perfetto sommelier, ma delle sua integrità non ero del tutto convinto. E invece con grande sorpresa, appena stappato, si è subito sprigionato dalla bottiglia una nuance di liquirizia, rabarbaro, chiodi di garofano con accenni ment...

Malbec Prodigo di El Hijo

Mi metto alla guida della mia auto in direzione Monza centro . E' una serata tipica di metà ottobre, quando non fa più caldo ma non fa neanche ancora freddo. Penso che quasi quasi, con un po' di coraggio, si potrebbe ancora mangiare sul terrazzo di Chef Fabrice , ma mi rendo anche conto che alla fine, in tutti questi anni di cene nella nostra amata sede estiva, non siamo mai andati oltre la prima settimana di ottobre. Mi ricordo ancora alcune foto delle nostre cene sul terrazzo, sorridenti e quasi coraggiosi nelle nostre felpe (io anche con un piumino leggero color azzurro), mentre alziamo i calici e brindiamo a noi, alle nostre cene, alla nostra amicizia e alla vita. La fortuna che abbiamo avuto di incontrarci e condividere 10 anni della nostra vita insieme , nelle quali abbiamo visto i nostri figli nascere, crescere e diventare adulti, nelle quali abbiamo perso un amico comune delle cene che ha lasciato una cicatrice indelebile nei nostri pensieri, semplicemente non ha prezzo...