Passa ai contenuti principali

LE QUERCE DOLCETTO D'ALBA DOC (2013) - AGRICOLA MOLINO

Dolcetto di Agricola Molino

Il dolcetto è il vino da pasto dei piemontesi per la sua semplicità e adattabilità ai piatti di tutti i giorni.
Molti lo snobbano, considerandolo vino da serie B e fanno male perchè può dare belle soddisfazioni a prezzi accettabili.
Le prime testimonianze storiche risalgono al 1593, quando un documento comunale raccomandava ai contadini di vendemmiare con uve dolcetto mature per ottenere un vino qualitativamente migliore.
Questa uva, originaria del Monferrato e la cui coltivazione si estende fino alle prime propaggini della Liguria dove è chiamata Ormeasco, ha il pregio di raggiungere la corretta maturazione almeno quattro settimane prima del Nebbiolo e di conseguenza può essere coltivata nelle zone collinari con l'esposizione meno favorevole rispetto ad altre che hanno bisogno di una esposizione ai raggi solari ottimale per poter raggiungere la maturazione.
Un'altra caratteristica è quella di avere una bassa acidità compensata in parte da buona dose di tannini e pigmenti. Sicuramente non ne deriva un vino da botte e da grande invecchiamento (anche se c'è chi lo fa), piuttosto un vino piacevole, con note più o meno intense di frutta fresca rossa, il sorso pieno e leggermente amarognolo.

Il Dolcetto della Agricola Molino, di cui ho recentemente assaggiato un buon Arneis, è un tipico dolcetto da tutto pasto, con un bel vestitino porpora che col tempo diventerà rubino (almeno credo), un naso intrigante di piccoli frutti di bosco, susina rossa, prugna e una percettibile e interessante nota mentolata, che per inciso avevo ritrovato più decisa anche nell'Arneis .... sarà un caso di sicuro non è suggestione perchè appena stappata la bottiglia non avevo notato che il produttore era lo stesso .....
Al sorso è morbido quanto basta, centrato sul palato, pieno e ben bilanciato, con un finale onestamente nella media.
Ai punti lo premio per il bel colore, l'equilibrio complessivo e la particolare nota mentolata ben difficile da ritrovare in questo tipo di vino.
Non lo raccomanderei con piatti di carne troppo impegnativi, piuttosto una semplice pasta al ragù, bistecche di pollo o tacchino magari con un contorno di piselli e pancetta.


Commenti

  1. Anche io ho avuto modo di provare questo prodotto. E' interessante e mi ritrovo sicuramente con la degustazione, però secondo me all'occorrenza può accompagnare qualche piatto di carne come una tagliata con aceto balsamico.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

VALPOLICELLA RIPASSO CLASSICO SUPERIORE DOC 2011 - CANTINA VALPOLICELLA NEGRAR

Il mondo delle cooperative è un universo complesso e spesso controverso di cui si potrebbe parlare a lungo. La Cantina Valpolicella Negrar è una cooperativa che gestisce quasi 600 ettari di vigneti e che sembra aver sposato in pieno il concetto della qualità, attraverso una selezione attenta delle uve dei soci, l'utilizzo di una cantina moderna con vasche in acciaio inox e botti di rovere di medio-grandi dimensioni e un impianto di imbottigliamento indipendente con una capacità di 7.000 bottiglie all'ora. Questa cooperativa produce Amarone, Recioto, Valpolicella Classico e Ripasso ed è quest'ultima tipologia di vino che ho assaggiato. I Valpolicella Ripasso hanno da sempre diviso esperti e appassionati tra chi li trova gradevoli soprattutto perchè hanno maggiore struttura dei Valpolicella classici mentre sono meno impegnativi di un Amarone  (anche in termini economici) e chi invece li trova ibridi e stucchevoli. A mio modesto avviso se si parte da una buona ma...

Barolo Produttori di Portacomaro Docg (2012)

Barolo Produttori di Portacomaro I produttori di Portacomaro è una delle linee di produzione dei Produttori di Govone, cantina sociale del Monferrato capace di produrre circa 3 milioni di bottiglie l'anno vendute in quattro continenti. Nello specifico però il suo Barolo è una vera chicca. In realtà non se ne trova traccia sul web, sia come ricerca di informazioni sia come acquisto. La mia bottiglia è arrivata nella mia cantina come regalo di Natale di parenti, probabilmente a sua volta trovata in qualche pacco aziendale. E' stata quindi con una certa incertezza che ho deciso di portare alla cena di un amico e collega questa bottiglia di Barolo del 2012. In cantina l'ho sempre tenuta sdraiata e lontana da fonti di calore o luce, come da manuale del perfetto sommelier, ma delle sua integrità non ero del tutto convinto. E invece con grande sorpresa, appena stappato, si è subito sprigionato dalla bottiglia una nuance di liquirizia, rabarbaro, chiodi di garofano con accenni ment...

Malbec Prodigo di El Hijo

Mi metto alla guida della mia auto in direzione Monza centro . E' una serata tipica di metà ottobre, quando non fa più caldo ma non fa neanche ancora freddo. Penso che quasi quasi, con un po' di coraggio, si potrebbe ancora mangiare sul terrazzo di Chef Fabrice , ma mi rendo anche conto che alla fine, in tutti questi anni di cene nella nostra amata sede estiva, non siamo mai andati oltre la prima settimana di ottobre. Mi ricordo ancora alcune foto delle nostre cene sul terrazzo, sorridenti e quasi coraggiosi nelle nostre felpe (io anche con un piumino leggero color azzurro), mentre alziamo i calici e brindiamo a noi, alle nostre cene, alla nostra amicizia e alla vita. La fortuna che abbiamo avuto di incontrarci e condividere 10 anni della nostra vita insieme , nelle quali abbiamo visto i nostri figli nascere, crescere e diventare adulti, nelle quali abbiamo perso un amico comune delle cene che ha lasciato una cicatrice indelebile nei nostri pensieri, semplicemente non ha prezzo...