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Barolo Ciabot Tanasio Docg (2010) - Sobrero

Barolo Ciabot Tanasio Sobrero 


Potremmo considerarlo un piccolo, giovane e promettente produttore di Langa, che con i suoi Nebbiolo declinati in Barbera e Barolo, oltre al classico Dolcetto, si è più volte messo in mostra e ha saputo catturare l'attenzione di critici, giornalisti e professionisti del settore.
La storia di Sobrero è semplice e inizia nel 1940 con nonno Francesco che coltiva l'uva e la vende fino agli anni '60, quando i figli Settimo e Pierfranco iniziano a vinificare e danno vita alla prima etichetta di Barolo nel 1964.
Dal 1964 ad oggi l'azienda sembra essersi concentrata sull'aumento degli ettari vitati, sull'esportazione verso i mercati internazionali e naturalmente verso un continuo miglioramento qualitativo fino ad arrivare ai giorni nostri.
Oggi l'azienda è guidata da Flavio Sobrero, che con i suoi 16 ettari vitati a Castiglione Falletto, uno dei comuni più rinomati delle Langhe, produce un ottimo Barolo 'base' chiamato Ciabot Tanasio, che praticamente è un assemblaggio di uve provenienti dai vigneti Valentin, Piantà e Ornato.
Lo stile è indubbiamente tradizionale, condito da una ruvidità che tuttavia non disturba ma anzi ne esalta la beva.
L'approccio tradizionale si può comunque riscontrare in un vino che esprime tutto il bagaglio aromatico e gustativo tipico di un Barolo di Castiglione Falletto.

Il colore è un bel rosso granato brillante, con archetti tipicamente fitti, ravvicinati e con lacrime che quasi si fermano nel bicchiere.
I profumi raccontano di marasca, erbe aromatiche e tocchi minerali.
La bocca seppure impegnativa e dovuta ad una naturale ruvidità di tannini, si riempie di speziatura e di austerità, che come già accennato non ostacolano tuttavia un buon dinamismo del sorso.
Negli assaggi successivi e ripetuti si rivela anche un certo tocco floreale che ingentilisce sorso e finezza complessivi.

Rispetto ad altri Barolo assaggiati di recente lascia meno concessioni e sembra poco studiato, poco calibrato, quasi il produttore volesse ridurre il suo intervento per non soverchiare il lavoro svolto dalla natura.
Di sicuro è un Barolo che non può lasciare indifferenti, o ti piace o non ti piace.
Il Barolo Ciabot Tanasio di Sobrero lo immagino così.





 
 

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