Passa ai contenuti principali

MULLER THURGAU DOC (2013) - CEMBRA CANTINA DI MONTAGNA

Muller Thurgau di Cembra
Enologicamente parlando il Trentino non gode della stessa fama di elevata qualità media di cui invece si può fregiare il vicino Alto Adige.
I motivi sono diversi e sicuramente l'ambiente pedoclimatico, ma anche una certa propensione alla produzione di quantità, non hanno certo giovato alla causa.
Bisogna quindi conoscere i produttori, non pochi per la verità, che da tempo hanno invertito questa tendenza puntando dritti verso le basse rese, l'attenta selezione delle uve e un lavoro corretto in cantina.
Tra queste realtà Cembra Cantina di Montagna è la cantina più alta del Trentino, circa 700 mslm e i suoi terreni poggiano su una base di porfido che conferisce ai vini ottima sapidità e potenziale longevità. 
Nata nel 1952 per opera di alcuni piccoli produttori ad oggi ne conta circa 400 e fa parte dell'importante gruppo La-Vis.
Come si può notare dalla furba etichetta, nella linea classica vengono prodotti vini come il Muller Thurgau, lo Chardonnay e il Sauvignon per i bianchi, mentre troviamo la Schiava e il Pinot tra i rossi.

Ho assaggiato il Muller Thurgau di Cembra, preso ad un prezzo onestissimo in enoteca.
Paglierino piuttosto scarico, al naso si esibisce in un elegante sentore di pompelmo, mandarino, fiori di sambuco, con una vena minerale piuttosto accentuata. Al palato è fresco e sapido quanto basta, con una intrusione vegetale su un finale corretto e un retrogusto amandorlato che si percepisce a distanza di qualche secondo.
Sicuramente un vino onesto in rapporto al prezzo e di ottima beva soprattutto se servito molto freddo.

★★★☆☆


N.B.
Introduco da oggi un sistema di valutazione che va da 1 a 5 stelle che ho trovato comodo sulla app di Vivino

1 stella = scarso
2 stelle = sufficiente
3 stelle = buono, medio
4 stelle = ottimo
5 stelle = eccezionale
Ogni mezza stella invece equivale a 1/2 punto



Commenti

Post popolari in questo blog

VALPOLICELLA RIPASSO CLASSICO SUPERIORE DOC 2011 - CANTINA VALPOLICELLA NEGRAR

Il mondo delle cooperative è un universo complesso e spesso controverso di cui si potrebbe parlare a lungo. La Cantina Valpolicella Negrar è una cooperativa che gestisce quasi 600 ettari di vigneti e che sembra aver sposato in pieno il concetto della qualità, attraverso una selezione attenta delle uve dei soci, l'utilizzo di una cantina moderna con vasche in acciaio inox e botti di rovere di medio-grandi dimensioni e un impianto di imbottigliamento indipendente con una capacità di 7.000 bottiglie all'ora. Questa cooperativa produce Amarone, Recioto, Valpolicella Classico e Ripasso ed è quest'ultima tipologia di vino che ho assaggiato. I Valpolicella Ripasso hanno da sempre diviso esperti e appassionati tra chi li trova gradevoli soprattutto perchè hanno maggiore struttura dei Valpolicella classici mentre sono meno impegnativi di un Amarone  (anche in termini economici) e chi invece li trova ibridi e stucchevoli. A mio modesto avviso se si parte da una buona ma...

Barolo Produttori di Portacomaro Docg (2012)

Barolo Produttori di Portacomaro I produttori di Portacomaro è una delle linee di produzione dei Produttori di Govone, cantina sociale del Monferrato capace di produrre circa 3 milioni di bottiglie l'anno vendute in quattro continenti. Nello specifico però il suo Barolo è una vera chicca. In realtà non se ne trova traccia sul web, sia come ricerca di informazioni sia come acquisto. La mia bottiglia è arrivata nella mia cantina come regalo di Natale di parenti, probabilmente a sua volta trovata in qualche pacco aziendale. E' stata quindi con una certa incertezza che ho deciso di portare alla cena di un amico e collega questa bottiglia di Barolo del 2012. In cantina l'ho sempre tenuta sdraiata e lontana da fonti di calore o luce, come da manuale del perfetto sommelier, ma delle sua integrità non ero del tutto convinto. E invece con grande sorpresa, appena stappato, si è subito sprigionato dalla bottiglia una nuance di liquirizia, rabarbaro, chiodi di garofano con accenni ment...

Malbec Prodigo di El Hijo

Mi metto alla guida della mia auto in direzione Monza centro . E' una serata tipica di metà ottobre, quando non fa più caldo ma non fa neanche ancora freddo. Penso che quasi quasi, con un po' di coraggio, si potrebbe ancora mangiare sul terrazzo di Chef Fabrice , ma mi rendo anche conto che alla fine, in tutti questi anni di cene nella nostra amata sede estiva, non siamo mai andati oltre la prima settimana di ottobre. Mi ricordo ancora alcune foto delle nostre cene sul terrazzo, sorridenti e quasi coraggiosi nelle nostre felpe (io anche con un piumino leggero color azzurro), mentre alziamo i calici e brindiamo a noi, alle nostre cene, alla nostra amicizia e alla vita. La fortuna che abbiamo avuto di incontrarci e condividere 10 anni della nostra vita insieme , nelle quali abbiamo visto i nostri figli nascere, crescere e diventare adulti, nelle quali abbiamo perso un amico comune delle cene che ha lasciato una cicatrice indelebile nei nostri pensieri, semplicemente non ha prezzo...