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Presentazione Guida Viniplus Lombardia 2017 - Parte I




Baccanera non poteva mancare al 'generoso' banco di assaggio di Ais Milano in occasione della presentazione della guida Viniplus Lombardia 2017, nella solita prestigiosa location del Westine Palace.
Molti e variegati gli assaggi e le aziende presenti di cui vi riassumo quelli che per un motivo o per l'altro mi hanno più interessato, dividendo le degustazioni tra spumanti, vini bianchi e vini rossi, dolci e passiti.

Spumanti.

Faccoli Franciacorta Dosaggio Zero

Chardonnay 65%, Pinot bianco 30%, Pinot nero 5% per questo interessantissimo dosaggio zero di Faccoli, che matura 7 mesi in acciaio, 48 mesi sui lieviti fini e 2 mesi in bottiglia dopo la sboccatura.
Elegante e raffinato all'olfatto, con le tipiche note di crema pasticcera, accenti agrumati e tropicalità.
In bocca spicca per equilibrio e finale di grande sapidità.

Cornaleto Franciacorta Pas Dose' 1998  

Alcuni amici che lo avevano assaggiato prima di me, ne parlavano come di un vino praticamente ossidato.
Per fortuna che invece l'ho assaggiato: personalità straripante per questo Chardonnay 80%, Pinot nero 15% e Pinot bianco 5%, con sentori tipicamente tropicali (mango e ananas), per poi passare alla vaniglia e alla menta.
In bocca ha corpo e struttura tanto che riuscirebbe sprecato e poco abbinabile come semplice aperitivo, ma che diventa perfetto con secondi piatti di pesce come ostriche e crostacei.

La Montina millesimato Brut 2009

Azienda dalla origini antichissime, costruita nel 1620 da Benedetto Montini, avo di Papa Paolo VI.
Nel 1982 inizia la storia moderna dell'azienda con la costruzione della cantina completamente sotto terra e la ristrutturazione della casa padronale.
Il millesimo 2009 si fa notare per profumi raffinati di fiori bianchi, agrumi e note di pasticceria secca.
In bocca ha cremosità, una bollicina finissima, un bouquet lineare e piuttosto tradizionale.

Cabochon di Monte Rossa

Spreco poche parole per un autentico mito della Franciacorta, osannato da pubblico e critica, che tutte le volte che lo assaggio non mi delude mai.
Qualità assoluta che si regge su Chardonnay e Pinot nero, un utilizzo attento della barrique e un riposo di 40 mesi sui lieviti.
Strepitoso.

Vigneti Cenci, Franciacorta Zero

Termino la sezione bollicine con un Pas Dosè di Vigneti Cenci, mix di Chardonnay e Pinot bianco, dell'azienda fondata da Nelson Cenci, ex ufficiale reduce dalla ritirata di Russia.
Bottiglia interessante che esprime profumi di nocciola, pesca bianca e leggeri accenni di ananas; approccio sul palato tutt'altro che timido, sorso ampio ed equilibrato.


 
Vini bianchi

Tenute Roveglia Vigne di Catullo Lugana riserva

Ho conosciuto Tenute Roveglia ad un Vinitaly di diversi anni fa ed anche in un contesto così caotico
mi impressionò la precisa progressione dei vari Lugana che con una pazienza infinita la proprietà mi stava facendo degustare.
Da allora quando posso assaggio e compro i loro Lugana, ma anche in questa occasione non mi volevo perdere il loro Vigne di Catullo, Lugana dal carattere estroverso e sincero, dove possiamo ammirare un felice bouquet nel quale si alternano le note agrumate e la frutta gialla matura alle influenze minerali.
In bocca è pieno e rotondo, quasi opulento e piacevolmente accattivante grazie anche ad un piacevole retrogusto mandorlato sul finale.

Pasini San Giovanni Lugana 2015

Azienda fondata nel 1958 da Andrea Pasini sulla sponda bresciana del Lago di Garda, ha da tempo sviluppato un percorso di sostenibilità con la creazione di un impianto fotovoltaico e da una conduzione rigorosamente biologica certificata dal 2014.
Olfatto di grande pulizia e complessità tipica dei Lugana, soprattutto per le belle note di agrumi declinati in maniera approfondita e complessa, mentre in bocca di percepisce un chiaro retrogusto amarognolo e un finale sapido e fresco che ne fanno intuire buone capacità di invecchiamento.

Defilippi Riesling 2015

Non è per niente facile lanciarsi nell'avventura di produrre un Riesling in Italia, vitigno non facile che ama i climi freddi.
Quello di Defilippi forse non è un Riesling indimenticabile ma di sicuro è ben riuscito, con i suoi sentori raffinati di fiori e frutta bianca, il sapore aromatico, secco e ben centrato sul palato.
Forse non svilupperà sentori di idrocarburi .... ma rimane un ottima prova.





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