Passa ai contenuti principali

Il Vermentino di Valdifalco targato Loaker

Vermentino Valdifalco

I Loaker sono famosi produttori di wafer dell'Alto Adige, ma pochi sanno che, da più di trent'anni, Rainer uno dei tre fratelli Loaker è un appassionato produttore di vino con tre tenute in Italia, di cui una in Alto Adige, e due in Toscana, nella patria del Brunello e in Maremma.
La conduzione di tutte e tre le tenute è rigorosamente biodinamica che comprende l'utilizzo del corno letame e corno silicio, l'assoluto divieto dell'utilizzo di diserbanti e pesticidi in vigna, oltre che l'apporto dei soli lieviti naturali al posto di quelli industriali selezionati.
A tutto questo viene abbinata la coltivazione di particolari erbe da sfalcio che contribuiscono a garantire biodiversità all'ambiente, attirando in vigna api e bombi che vengono utilizzati per la lotta integrata contro i parassiti della vite.

La tenuta Valdifalco, acquistata nel 1996 dai Loaker, si trova nel comune di Magliano in Toscana, in provincia di Grosseto, non lontano dal Parco Nazionale dell'Uccellina, ad una manciata di chilometri dal mare e occupa una superficie complessiva di 64 ettari di cui 21 adibite alla coltivazione della vite.
Il terreno è rosso, ricco di galestro e di ferro con una certa somiglianza con il più rinomato terreno di Bolgheri.
Vista la zona rossista per tradizione, vengono prodotti Morellino di Scansano e Syrah in blend con varie percentuali di tagli bordolesi, ma anche un ottimo Vermentino che ho di recente assaggiato.

Giallo paglierino brillante nel bicchiere, il naso richiama a fragranti sentori di macchia mediterranea. Fine ed elegante nella qualità espressiva, sa esprimere anche una nota di erbe aromatiche che precedono la frutta tropicale e la pesca
In bocca è slanciato, sapido e succoso, con sottile vena acida, attacco vibrante e un finale in crescendo che rivela una propria personalità.
Un vino che mi ha convinto nonostante la mia personale iniziale diffidenza, causata dalla mancata conoscenza della storia di Rainer Loaker e della sua sana passione per il vino e per l'agricoltura biologica e biodinamica.



Commenti

Post popolari in questo blog

VALPOLICELLA RIPASSO CLASSICO SUPERIORE DOC 2011 - CANTINA VALPOLICELLA NEGRAR

Il mondo delle cooperative è un universo complesso e spesso controverso di cui si potrebbe parlare a lungo. La Cantina Valpolicella Negrar è una cooperativa che gestisce quasi 600 ettari di vigneti e che sembra aver sposato in pieno il concetto della qualità, attraverso una selezione attenta delle uve dei soci, l'utilizzo di una cantina moderna con vasche in acciaio inox e botti di rovere di medio-grandi dimensioni e un impianto di imbottigliamento indipendente con una capacità di 7.000 bottiglie all'ora. Questa cooperativa produce Amarone, Recioto, Valpolicella Classico e Ripasso ed è quest'ultima tipologia di vino che ho assaggiato. I Valpolicella Ripasso hanno da sempre diviso esperti e appassionati tra chi li trova gradevoli soprattutto perchè hanno maggiore struttura dei Valpolicella classici mentre sono meno impegnativi di un Amarone  (anche in termini economici) e chi invece li trova ibridi e stucchevoli. A mio modesto avviso se si parte da una buona ma...

Barolo Produttori di Portacomaro Docg (2012)

Barolo Produttori di Portacomaro I produttori di Portacomaro è una delle linee di produzione dei Produttori di Govone, cantina sociale del Monferrato capace di produrre circa 3 milioni di bottiglie l'anno vendute in quattro continenti. Nello specifico però il suo Barolo è una vera chicca. In realtà non se ne trova traccia sul web, sia come ricerca di informazioni sia come acquisto. La mia bottiglia è arrivata nella mia cantina come regalo di Natale di parenti, probabilmente a sua volta trovata in qualche pacco aziendale. E' stata quindi con una certa incertezza che ho deciso di portare alla cena di un amico e collega questa bottiglia di Barolo del 2012. In cantina l'ho sempre tenuta sdraiata e lontana da fonti di calore o luce, come da manuale del perfetto sommelier, ma delle sua integrità non ero del tutto convinto. E invece con grande sorpresa, appena stappato, si è subito sprigionato dalla bottiglia una nuance di liquirizia, rabarbaro, chiodi di garofano con accenni ment...

Fiano di Avellino Montelapio di Villa Matilde Avallone

Il Fiano di Avellino è un vino dalle antiche origini romane, quando veniva chiamato Vitis Apiana, per la sua caratteristica di attirare le api grazie al suo dolce aroma. Come per molti altri vitigni dell'epoca romana, è convinzione ormai diffusa che il vitigno sia stato introdotto in Campania dai coloni greci, in particolare provenienti dalla città di Apia, nel Peloponneso. Si è poi acclimatato e diffuso sulle fertili colline avellinesi, dove è diventato un vitigno autoctono per eccellenza. E' un raro esempio di vino bianco che si presta all'invecchiamento, insieme a Riesling e pochi altri. Ho assaggiato il Fiano di Avellino Montelapio di Villa Matilde Avallone, ad una sera a casa di amici in abbinamento ad uno strepitoso risotto con polipetti e gamberi di Mazara del Vallo. La sapidità del piatto andava abbinata ad un altrettanto sapido e strutturato vino bianco. Inizialmente avevo pensato ad un classico Vermentino, ma ho poi optato per questo Fiano, la cui azienda agricola...