Passa ai contenuti principali

Sylvaner Sudtirol-Alto Adige Doc (2012) - Cantina Muri-Gries

Sylvaner di Muri-Gries

Nel mio continuo girovagare tra enoteche in cerca di nuovi vini da provare ho trovato con mia grande sorpresa un piccolo ma ben attrezzato supermercato di quartiere che vende delle bottiglie dall'ottimo rapporto qualità-prezzo.
Certo occorre fare un po' di selezione ma le bottiglie interessanti non mancano.
Tra queste ultime possiamo senz'altro annoverare un Sylvaner di Muri-Gries, acquistato perché fino ad oggi non avevo mai provato nulla di questo produttore e poi perché era già diverso tempo che non assaggiavo più il 'nordico' Sylvaner, vitigno originario della Germania, che ama i terreni ghiaiosi e poveri, introdotto nel 1900 in Alto Adige e oggi coltivato quasi esclusivamente nella Valle Isarco.

Ma partiamo con ordine e come sempre un po' di ricerca sul produttore ci aiuta a capire cosa stiamo per degustare.
L'Abazia di Muri-Gries è inanzitutto un convento benedettino con una storia secolare, che si trova nel pieno centro di un quartiere di Bolzano.
La storia dell'abazia inizia verso la fine del 11mo secolo per opera dei Conti di Bolzano, che costruiscono un castello fortificato a Gries per contrastare il dominio che i vescovi di Trento esercitavano su Bolzano.
Nel 1407 il castello diventa un convento grazie alla donazione del Duca Leopoldo, ma solo nel 1845 prende il nome attuale con l'arrivo dei monaci benedettini cacciati dal convento di Muri in Svizzera.
La coltivazione della vite e la vendita di vino sfuso iniziano nel XX secolo e con essa anche la floricultura, l'allevamento del bestiame, la coltivazione di alberi da frutta e la commercializzazione di legname.
Più recentemente nel 1965 i vini dell'abazia vengono imbottigliati nel convento e con una continua ricerca della qualità si arriva ai giorni nostri, dove Muri-Gries è considerata una delle più interessanti realtà produttive dell'Alto Adige e di conseguenza d'Italia.
Il convento è piuttosto famoso per la produzione di Lagrein, di cui assaggero' una bottiglia appena possibile, mentre per ora mi accontentero' di stappare il loro Sylvaner millesimo 2012.
Il vino rispecchia pienamente all'olfatto e al palato una filosofia produttiva di grande attenzione alla ricerca della qualità al giusto prezzo, sia in vigna che in cantina.
Nell'analisi gusto-olfattiva nulla sembra essere lasciato al caso.
L'olfatto si esprime su note di pesca gialla e mela, con un sentore lievemente aromatico, una trama fitta al palato, di buona intensità, persistenza e personalità.
Minerale e sapido, con finale di buona persistenza.
Nel complesso un vino pieno, fresco ed elegante che lascia olfatto e palato pienamente soddisfatti.


Commenti

Post popolari in questo blog

VALPOLICELLA RIPASSO CLASSICO SUPERIORE DOC 2011 - CANTINA VALPOLICELLA NEGRAR

Il mondo delle cooperative è un universo complesso e spesso controverso di cui si potrebbe parlare a lungo. La Cantina Valpolicella Negrar è una cooperativa che gestisce quasi 600 ettari di vigneti e che sembra aver sposato in pieno il concetto della qualità, attraverso una selezione attenta delle uve dei soci, l'utilizzo di una cantina moderna con vasche in acciaio inox e botti di rovere di medio-grandi dimensioni e un impianto di imbottigliamento indipendente con una capacità di 7.000 bottiglie all'ora. Questa cooperativa produce Amarone, Recioto, Valpolicella Classico e Ripasso ed è quest'ultima tipologia di vino che ho assaggiato. I Valpolicella Ripasso hanno da sempre diviso esperti e appassionati tra chi li trova gradevoli soprattutto perchè hanno maggiore struttura dei Valpolicella classici mentre sono meno impegnativi di un Amarone  (anche in termini economici) e chi invece li trova ibridi e stucchevoli. A mio modesto avviso se si parte da una buona ma...

Barolo Produttori di Portacomaro Docg (2012)

Barolo Produttori di Portacomaro I produttori di Portacomaro è una delle linee di produzione dei Produttori di Govone, cantina sociale del Monferrato capace di produrre circa 3 milioni di bottiglie l'anno vendute in quattro continenti. Nello specifico però il suo Barolo è una vera chicca. In realtà non se ne trova traccia sul web, sia come ricerca di informazioni sia come acquisto. La mia bottiglia è arrivata nella mia cantina come regalo di Natale di parenti, probabilmente a sua volta trovata in qualche pacco aziendale. E' stata quindi con una certa incertezza che ho deciso di portare alla cena di un amico e collega questa bottiglia di Barolo del 2012. In cantina l'ho sempre tenuta sdraiata e lontana da fonti di calore o luce, come da manuale del perfetto sommelier, ma delle sua integrità non ero del tutto convinto. E invece con grande sorpresa, appena stappato, si è subito sprigionato dalla bottiglia una nuance di liquirizia, rabarbaro, chiodi di garofano con accenni ment...

Verdicchio di Matelica Collestefano

Devo dire che alla domanda di un mio collega sulla differenza tra il Verdicchio di Matelica e quello dei Castelli di Jesi, ho subito compreso la mia impreparazione sull'argomento ed ho deciso che era ora di rimettermi a studiare la teoria oltre che fare (tanta) pratica. Del resto il motivo per cui, nel lontano 2013, era nato questo blog era proprio quello di studiare, documentarmi sul mondo del vino, trattenere le sensazioni che ogni bottiglia era in grado di darmi durante le mie (allora) solitarie degustazioni di vini da supermercato. Da quel dì è trascorso molto tempo, molte cose sono cambiate, ma non la mia passione per il nettare di Bacco e, anche se la voglia di studiare e documentarmi ha avuto alti e bassi, quella di degustare non mi ha mai lasciato.  Il diploma di sommelier è arrivato nel gennaio 2014 e, devo ammetterlo, mi ha dato grande soddisfazione. Non contento ho deciso di mettermi a disposizione dell'AIS per i servizi all'Associazione e nei ristoranti, con lo ...