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Il Barolo 2007 Massara di Castello di Verduno



Il borgo di Verduno è un piccolo e grazioso paese poco distante da La Morra.
Qui si producono i Barolo più eleganti e armonici di tutta la Langa, con buona ricchezza aromatica e tannini meno aggressivi rispetto ad altre zone più conosciute.
I due vigneti cru più importanti da queste parti sono il Monvigliero e il Massara; da quest'ultimo una azienda che ho imparato ad apprezzare in diverse occasioni, vale a dire Castello di Verduno, produce una versione semplicemente spettacolare.
La storia dell'azienda può essere sintetizzata in poche righe.
Tutto parte nel 1838 con l'acquisizione del castello da parte del Re Carlo Alberto di Savoia, il quale affida al Generale Staglieno, uomo da carriera militare ma con competenze in ambito enologico, la gestione viticola della proprietà.
La vigna è situata ad una altezza media di 260 metri, su una superficie di poco più di un ettaro naturalmente coltivata a Nebbiolo, con terreno composto da marne calcaree, sabbia e argilla, esposizione che si rivela ottimale per permettere la piena maturazione del difficile e scontroso Nebbiolo.
I primi impianti risalgono al 1988 e la gestione della vigna e della cantina seguono un criterio molto tradizionalista che prevede lunghi tempi di macerazione (1 mese) per permettere la piena estrazione del frutto e affinamento (32 mesi) in botte grande, perchè il grande Barolo va aspettato.

Passando alla degustazione, nel bicchiere si concede in un rubino intenso e impenetrabile, mentre il naso si dispone complesso e strutturato, con i profumi nitidi che si sostanziano in una bella vena floreale e fruttata, su cui insiste la prugna, la viola appassita, la foglia di tabacco, timo e spezie.
Le note poi cambiano e si dipanano verso sentori di liquirizia e sottobosco dopo adeguata areazione nel bicchiere.
Il sorso è caldo, pieno, con tannini vellutati, acidità sugli scudi ma che non disturba e concede un buon equilibrio complessivo, su una persistenza lunghissima.
E' un vino in grado di regalare emozioni intense a chi lo sa apprezzare, aspettare e degustare con attenzione.



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