Passa ai contenuti principali

Vermentino di Gallura Superiore Canayli Docg (2014) - Cantina Gallura

Vermentino Canayli di Cantina Gallura

Il Vermentino è indubbiamente uno dei più bevuti bianchi italiani soprattutto d'estate, vista anche la sua diffusione sulle coste di Liguria, Toscana e Sardegna, luoghi di elezione per il turismo estivo.
Ed essendo così diffuso corre lo stesso rischio di assuefazione di alcuni grandi bianchi e rossi internazionali, con gusto e profumi omologati sui tranquilli binari di un abbastanza morbido, abbastanza sapido, abbastanza minerale ecc ecc.
Ma l'etichetta di oggi è di quelle piuttosto conosciute, presente anche in Gdo e riconosciuta un po da tutti (tranne che dai soliti blogger criticoni in fregola da traffico sul loro sito a tutti costi), come un Vermentino dall'ottimo anzi dall'eccezionale rapporto qualità-prezzo.



Il Canayli è un vino tutt'altro che omologato, stereotipato, comune, il tutto senza ricadere nel ruffiano.
La cooperativa conta su 135 soci della zona di Tempio Pausania e una produzione di circa 1.300.000 bottiglie, con i bianchi in grande spolvero e quasi tutti a base Vermentino.
Il Canayli viene prodotto nella vallata San Leonardo in quel di Calangius, in quantità decisamente contenute per ettaro (60 q.) e terreno granitico, scarico di sostanze nutritive, dove la vigna ha imparato a soffrire e concentrare il succo in pochi ma preziosi chicchi d'uva.

Il colore del Vermentino per me è sempre un po' un mistero perchè, se guardo nelle guide e nelle schede tecniche dello stesso produttore viene evidenziato quasi sempre con un giallo paglierino, ma personalmente lo interpreto più come un giallo dorato scarico.
I suoi profumi, all'inizio un po' timidi anche per via di una temperatura di servizio piuttosto bassa, nel bicchiere e dopo adeguata areazione spaziano dalla macchia mediterranea (timo, salvia), alla pesca gialla matura, mazzo di fiori di campo in prevalenza gialli, un tocco di frutta tropicale (più mango che ananas) e una tenue ma piuttosto diffusa nota di peperone verde.
La bocca è slanciata, diretta, con sottofondo agrumato (che non avevo percepito al naso), decisamente sapida, anzi lo definirei un sorso quasi salato e soprattutto minerale (anche questo non percepito al naso).
Lo definirei un vino pieno, completo, anche eclettico per la sua vivacità e le sue differenze tra naso e bocca, con giusta lunghezza e buona personalità complessiva, da abbinare naturalmente a piatti di pesce, soprattutto spada alla griglia con verdure saltate, oppure linguine al tonno fresco.




Commenti

Post popolari in questo blog

VALPOLICELLA RIPASSO CLASSICO SUPERIORE DOC 2011 - CANTINA VALPOLICELLA NEGRAR

Il mondo delle cooperative è un universo complesso e spesso controverso di cui si potrebbe parlare a lungo. La Cantina Valpolicella Negrar è una cooperativa che gestisce quasi 600 ettari di vigneti e che sembra aver sposato in pieno il concetto della qualità, attraverso una selezione attenta delle uve dei soci, l'utilizzo di una cantina moderna con vasche in acciaio inox e botti di rovere di medio-grandi dimensioni e un impianto di imbottigliamento indipendente con una capacità di 7.000 bottiglie all'ora. Questa cooperativa produce Amarone, Recioto, Valpolicella Classico e Ripasso ed è quest'ultima tipologia di vino che ho assaggiato. I Valpolicella Ripasso hanno da sempre diviso esperti e appassionati tra chi li trova gradevoli soprattutto perchè hanno maggiore struttura dei Valpolicella classici mentre sono meno impegnativi di un Amarone  (anche in termini economici) e chi invece li trova ibridi e stucchevoli. A mio modesto avviso se si parte da una buona ma...

Barolo Produttori di Portacomaro Docg (2012)

Barolo Produttori di Portacomaro I produttori di Portacomaro è una delle linee di produzione dei Produttori di Govone, cantina sociale del Monferrato capace di produrre circa 3 milioni di bottiglie l'anno vendute in quattro continenti. Nello specifico però il suo Barolo è una vera chicca. In realtà non se ne trova traccia sul web, sia come ricerca di informazioni sia come acquisto. La mia bottiglia è arrivata nella mia cantina come regalo di Natale di parenti, probabilmente a sua volta trovata in qualche pacco aziendale. E' stata quindi con una certa incertezza che ho deciso di portare alla cena di un amico e collega questa bottiglia di Barolo del 2012. In cantina l'ho sempre tenuta sdraiata e lontana da fonti di calore o luce, come da manuale del perfetto sommelier, ma delle sua integrità non ero del tutto convinto. E invece con grande sorpresa, appena stappato, si è subito sprigionato dalla bottiglia una nuance di liquirizia, rabarbaro, chiodi di garofano con accenni ment...

Malbec Prodigo di El Hijo

Mi metto alla guida della mia auto in direzione Monza centro . E' una serata tipica di metà ottobre, quando non fa più caldo ma non fa neanche ancora freddo. Penso che quasi quasi, con un po' di coraggio, si potrebbe ancora mangiare sul terrazzo di Chef Fabrice , ma mi rendo anche conto che alla fine, in tutti questi anni di cene nella nostra amata sede estiva, non siamo mai andati oltre la prima settimana di ottobre. Mi ricordo ancora alcune foto delle nostre cene sul terrazzo, sorridenti e quasi coraggiosi nelle nostre felpe (io anche con un piumino leggero color azzurro), mentre alziamo i calici e brindiamo a noi, alle nostre cene, alla nostra amicizia e alla vita. La fortuna che abbiamo avuto di incontrarci e condividere 10 anni della nostra vita insieme , nelle quali abbiamo visto i nostri figli nascere, crescere e diventare adulti, nelle quali abbiamo perso un amico comune delle cene che ha lasciato una cicatrice indelebile nei nostri pensieri, semplicemente non ha prezzo...