domenica 6 ottobre 2013

TEROLDEGO IGT (2011) - BOSSI FEDRIGOTTI




Rovereto la si incontra una ventina di chilometri prima di Trento , nella lunga valle solcata dall'Adige dove a fare da cornice si stagliano montagne ricoperte di boschi e di vigneti che degradano verso il fiume (ma anche tra autostrada, statale e ferrovia).
E' la città dove hanno sede molte aziende vitivinicole trentine e tra queste ho deciso di visitare la Bossi Fedrigotti, azienda acquistata di recente dalla Masi agricola, l'azienda di Gargagnano di Valpolicella famosa per gli Amarone e i Campolongo di Torbe (tra gli altri).

Bottiglie di Fojaneghe a partire dal 1961


Appena entrati oltre il pesante cancello in ferro battuto, una strada sterrata porta ad un parcheggio e ad un caseggiato basso in cui si effettua la vendita di vino ai clienti.
All'interno diversi cartoni di bottiglie, cofanetti vari e un armadietto in cui viene custodita una bottiglia di Fojaneghe per ogni annata a partire dal 1961.
Diverse le cose interessanti tra cui Gewurztraminer, Pinot grigio, Fojaneghe, Teroldego e Marzemino.
Mi decido infine per un Fojaneghe da regalare ad un amico, un Marzemino visto la particolare vocazione della zona, e un più impegnativo Teroldego.


Ieri con un piatto di polpette al sugo e piselli ho deciso che era venuto il momento di stappare il Teroldego.

Di colore rosso rubino, profumi floreali, ma soprattutto fruttati, di frutta rossa matura, minerale e con una leggera speziatura dolce.
Al palato è dritto, pulito ed elegante, perfetto l'equilibrio tra durezze e morbidezze, con tannini raffinati e perfettamente levigati. Sembra di avere in bocca una bella prugna succosa e frutti di bosco soprattutto mirtilli.
Buona la persistenza; è pronto ma può durare ancora a lungo se ben conservato.


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