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Visualizzazione dei post da marzo, 2021

Il fresco e gioioso Ciliegiolo di Lunae

 Il Ciliegiolo è un vitigno originario della parte centrale della Toscana, oggi diffuso anche in altre aree del centro Italia. Sembra che sia arrivato dalla Spagna verso la fine dell'800, e il suo nome deriva dal suo colore e dall'inconfondibile bouquet di ciliegia. In generale il vitigno Ciliegiolo predilige la collina e terreni poco umidi fertili. Ed infatti la sua naturale collocazione è sempre stata la Maremma e da sempre è utilizzato come taglio del Sangiovese per ottenere un vino più agile, snello e colorato. Da alcuni anni alcuni produttori hanno deciso di vinificarlo in purezza e il risultato è sorprendente. In particolare il Ciliegiolo di Lunae, storica azienda ligure di Ortonovo, famosa per i suoi bianchi in particolare il Vermentino, mi ha impressionato per versatilità, bouquet interessante e vario e palato fresco e adatto a diversi piatti non troppo complessi della vita di tutti i giorni. Le sue note di frutta fresca in particolare ciliegia e mora, il sorso fresco e

Dietro l'isola - Passito di Pantelleria Doc di Salvino Gorgone

La zona di produzione è di soli tre ettari ma qui a Pantelleria è normale considerando che è un'isola e pure piccola e rocciosa. Quindi niente grosse produzioni quindi anche perché, a differenza di molti produttori che producono il Passito di Pantelleria in Sicilia e quindi possono contare su terreni molto più estesi, in questo caso le 8.000 bottiglie prodotte provengono tutte da questa splendida isola fatta di roccia, circondata da un mare azzurro e immenso, dove soffia costante un vento teso e talvolta freddo (anche d'estate) e dove ogni tanto, tra una pietra e l'altra, si può trovare un po' di terreno nero dove non cresce nulla, se non una coraggiosa vite che sfida gli elementi avversi. I terreni sono esposti a sud e questo aiuta l'appassimento naturale dell'uva direttamente sulla pianta. Le viti sono allevate con il tipico alberello pantesco, l'unico sistema di coltivazione che può sostenere gli eventi atmosferici estremi dell'isola. Le uve sono espo

Blanc de Prieur - Institut Agricole Regional

L'Institut Agricole Regional opera in Valle d'Aosta è innanzitutto una scuola di agraria con il compito di promuovere la formazione professionale in campo agricolo. Al contempo è anche in importante centro di ricerca con il compito di studiare e salvaguardare diversi vitigni autoctoni valdostani che, soprattutto in anni passati, hanno rischiato di scomparire. La ricerca di vitigni rari tra i filari spesso semi abbandonati dei contadini ha portato alla riscoperta di questi vitigni e alla loro successiva rivalorizzazione ad opera di coraggiosi imprenditori che hanno voluto scommettere sull'autoctono. I vitigni in questione sono Cornalin, Mayolet, Petit Arvin, Petit Rouge, Premetta e altri che in pochissimi conoscono ma che hanno delle potenzialità sorprendenti. Tra i vini che ho recentemente assaggiato dell'Institut Agricole Regional mi ha particolarmente impressionato la loro versione del Blanc du Prieur, un blend di Grenache e altri vitigni internazionali che dal colore