Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da ottobre, 2020

Romagna Sangiovese Predappio - Chiara Condello

La storia di Chiara Condello merita sicuramente di essere raccontata e dell'attenzione di qualche minuto da parte di un appassionato di vino. Tutto nasce quando il padre Francesco, dopo diversi anni passati a lavorare in campo finanziario, decide di coronare un suo sogno e di fondare l'azienda Condè a Predappio. Chiara inizia a lavorare giovanissima per l'azienda del padre e, dopo diversi anni di esperienza, decide di mettersi in proprio, acquistando una piccola vigna a Borgo Condè di Predappio. A livello agronomico la scelta ricade subito sull'agricoltura biologica, in particolare fertilizzazioni organiche e trattamenti unicamente con zolfo e rame. In cantina la decantazione per gravità e la fermentazione spontanea riportano alla scelta di interventi minimalisti in modo da lasciare il meno possibile lavorato quanto viene dalla vigna e da ottenere vini espressione del territorio, includendo le giuste attese che richiede il Sangiovese prima di poter essere considerato pr

La sorprendente morbidezza del Domaine Lafage (Grenache 100%) su un tonno con capperi, pomodorini e olive

Jean-Mark Lafage proprietario di Domaine Lafage è considerato uno dei produttori emergenti nel panorama vitivinicolo francese. Il suo Grenache noir Veilles Vignes La Grand Cuvée è stato premiato con 92 punti dall'influencer americano Robert Parker. La sua zona di produzione è il Roussillon, zona non di primissimo piano nel panorama enologico mondiale, eppure capace di regalare ottimi vini e produttori di primo piano. Il Languedoc-Roussillon si trova tra il Rodano e i Pirenei, zona tra mare e montagna, piuttosto arida d'estate soprattutto nella zona intorno a Perpignan. Le giornate estive sono calde e luminose e l'influenza della brezza marina arriva alle dolci colline dell'entroterra dove di solito la produzione è incentrata più sulla quantità che sulla qualità, essendo anche la zona più estesa e produttiva di tutta la Francia. Tuttavia negli ultimi anni si è assistito ad una graduale tendenza ad una diminuzione della quantità a favore di un innalzamento della qualità p

Valentina Cubi Amarone della Valpolicella Morar 2006

Giancarlo Vason trova nel 1969 10 ettari nel comune di Fumane, Valpolicella, ristruttura la cantina, apporta radicali mutamenti in vigna come l'espianto dei vitigni a bacca bianca che venivano utilizzate come taglio per i vini rossi, l'utilizzo del guyot al posto della più produttiva ma anche meno selettiva pergola. Inizialmente le uve venivano in parte vendute e in parte utilizzate per produrre vino sfuso.  Solo successivamente all'arrivo della moglie Valentina Cubi, l'azienda inizia a perseguire una filosofia che la porterà a imbottigliare e a perseguire con ostinazione la ricerca costante della qualità in vigna e in cantina. Infine la scelta dell'introduzione della viticoltura biologica, nel rispetto dell'ambiente ma anche per fare in modo da ottenere un vino più territoriale, senza intrusioni della chimica che porta inevitabilmente a seguire una strada di perfezione che alle volte snatura il terroir. Io ho assaggiato il loro Morar, un Amarone moderno, che pu

Barolo Bussia Riserva (2006) - Giacomo Fenocchio

E' una storia di difesa del territorio e di tradizione quella che ci perviene dal Barolo Bussia di Giacomo Fenocchio, storico produttore delle Langhe di Monforte d'Alba, patria elettiva del Barolo più muscoloso e potente. Una cosa è certa: Giacomo Fenocchio non segue le mode, le correnti, il successo commerciale a tutti i costi.  I suoi 10 ettari di vigne si suddividono in quattro grandi cru: Cannubi, Villero, Castellero, Bussia. Io ho avuto il piacere di assaggiare il Barolo Bussia, con terreni calcarei e tufacei, in grado di garantire ai suoi Barolo, potenzialità evolutive e complessità non comuni. Come detto il suo lavoro parte dalla vigna e in prosegue in cantina con fermentazioni naturali, lieviti indigeni e un controllo della temperatura grazie ai frequenti rimontaggi e follature del cappello. Inutile dire che l'uso del legno è misurato e non deve interferire nel naturale affinamento e maturazione del vino, ma solo aiutarlo a raggiungere quella complessità e quella mo

Serata vini spagnoli (su tutti il Vega Sicilia Unico annata 1989) - parte II

La serata vini spagnoli prosegue con altri vini tutti di grandissimo livello. E' la volta del produttore Marques de Murrieta e del suo Castillo Ygay Gran Reserva 2010. La sua storia è strettamente intrecciata con il successo della zona vitivinicola della Rioja, visto che nel 1852 produsse la sua prima bottiglia.  Più recentemente e più precisamente nel 1983 la cantina è stata acquistata dal Conte di Creixell che, pur conservandone la tradizione, ha apportato innovazioni tecniche che ne hanno migliorato la qualità dei vini prodotti, imprimendo anche una spinta commerciale verso l'estero, decretando il successo di questa azienda. Il Castillo Ygay Gran Reserva è un vino ricco, opulento, nella più perfetta aderenza a quel modello bordolese che tanta fortuna ha trovato in Spagna. Un vinone con profumi che spaziano dalle more mature all'uva passa, passando per le spezie e la terra bagnata (humus). Il sorso è appunto opulento e potente, un vino non proprio da tutti i giorni, ideal