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Visualizzazione dei post da novembre, 2021

Rosso del Soprano di Azienda Agricola Palari

L'azienda agricola Palari si trova nel nord est della Sicilia, e sui suoi 7 ettari di vigneti a Santo Stefano Briga, coltiva numerosi vitigni autoctoni a bacca rossa. L'azienda ha vinto la sfida di ricollocare a livello vitivinicolo la zona del messinese su uno scenario di primo piano, in una zona non certo famosa per aver dato i natali a grandi vini. Del resto, partendo da un territorio che non sembrava particolarmente vocato per la viticoltura, il coraggio di crederci, oltre che un attento lavoro di qualità in vigna, viene poi ripagato in bottiglia. Alla 'cena dei soliti astemi bis', una specie di propagazione alternativa delle cene con i soliti astemi originale, ho assaggiato il loro Rosso del Soprano. La maggioranza di Nerello Mascalese è completata Nerello Cappuccio, Nocera e Galatena, tutti vitigni autoctoni della zona, ai più sconosciuti ma non per questo da dimenticare anzi. Vino che rappresenta appieno le radici del territorio da cui è nato, su terreni sabbiosi

Quater Vitis, l'interessante blend di vitigni autoctoni siciliani di Firriato

 Dopo il post su Baglio del Cristo di Campobello ecco un'altra azienda vitivinicola siciliana di ottimo spessore. Firriato è nata negli anni '80 grazie alla passione enologica di Sanvatore Di Gaetano che si innamora della contrada del Firriato nell'agro di Trapani. Si parte dai primi impianti di Nero d'Avola, Cataratto e Inzolia con un concetto di qualità in vigna e in cantina che in pochi all'epoca adottavano come metodo di lavoro. Conscio delle potenzialità del territorio se lavorato metodi qualitativi i primi risultati non tardano ad arrivare, soprattutto dall'inizio degli anni 2000 quando, il mondo enologico e degli winelovers, si accorge che la Sicilia non è più solo regione da produzione di vini da taglio ma che ha intrapreso un percorso virtuoso e che le sue potenzialità iniziano ad essere finalmente sfruttate. In questi anni Firriato non smette di crescere, acquistando altre aziende vitivinicole e altre vigne, e di innovare soprattutto si affinano le tec

Lusirà e Lalùci di Baglio del Cristo di Campobello

Il Baglio del Cristo di Campobello è una interessantissima oltre che ormai più che affermata realtà siciliana agrigentina. Si trova a Campobello di Licata, mentre i terreni, che si trovano a poca distanza dalla sede aziendale sono posizionati a 8 km dalla costa a 270 mslm.   I terreni gessosi e calcarei della provincia agrigentina sono qui una costante che garantiscono al vino mineralità ed elementi nutritivi di cui la vite fa tesoro. Una costanza qualitativa indiscussa che è ormai entrata a pieno titolo nella mentalità dei viticoltori siciliani e che a Baglio del Cristo di Campobello è sempre stato un obiettivo pienamente centrato. Sui 30 ettari vitati sui 50 totali vengono coltivati diversi vitigni autoctoni e alloctoni come Grillo, Perricone, Inzolia, ma anche Syrah, Nero d'Avola e altri. In cantina si utilizzano la particolare innovazione dei tini misti acciaio e legno di rovere francese per coniugare l'affinamento in legno con i vantaggi tecnologici dei tini di acciaio com

Verticale di 15 annate di Flaccianello di Fontodi

Strepitosa verticale di 15 annate di Flaccianello di Fontodi E’ la prima volta che assaggio un cavallo di razza come il mitico Flaccianello. Sangiovese in purezza, arriva dalla zona del Chianti Classico, anzi di più …. siamo in quell’anfiteatro naturale che viene chiamato Conca d’Oro di Panzano. Il termine richiama una ricchezza che non è certo relativa al prezioso metallo giallo ma semmai ad una zona particolarmente vocata alla coltivazione della vite per condizioni pedoclimatiche che raramente si possono riscontrare altrove. Si tratta di colline dal suolo argilloso e calcareo, chiamato galestro, formatosi grazie alla frammentazione di rocce nel corso dei millenni, con una altezza che può variare dai 350 ai 500 mlsm, poste ad anfiteatro su questa conca, che proprio grazie alla forma delle colline che la circondano, permette al sole di riscaldare il suolo la mattina mentre il calore vi rimane intrappolato venendo rilasciato solo a sera quando, una consistente escursione termica