lunedì 20 novembre 2017

Sand il Moscato giallo di Cantina Colterenzio



Il Moscato giallo è un vitigno aromatico che fa parte della famiglia dei Moscati, insieme al Moscato bianco molto diffuso in Piemonte, il raro Moscato di Scanzo, il Moscato di Alessandria molto diffuso nel meridione, il Moscato di Terracina e il Moscato Rosa, quest’ultimo coltivato soprattutto in Alto-Adige.
Le sue origini sono probabilmente mediorientali e, come molti altri vitigni considerati autoctoni, è stato portato in Italia dai greci e coltivato dai Romani.
Può dare vita a vini secchi o dolci e la sua scarsa diffusione lo rende (ai miei occhi), elegante e aristocratico, un vino che non ha bisogno di primeggiare, ma che sa di poter immediatamente stupire per la sua nota aromaticità.
Ho una particolare attrazione per i moscati vinificati senza residuo zuccherino e, in una piovosa ma ancoraa tiepida sera di fine ottobre, ho avuto la possibilità di assaggiarne una versione di buonissimo livello.
Parlo di Sand annata 2015, il Moscato giallo di Cantina Colterenzio, che si distingue per una resa molto bassa (sotto i 60q./ha), una macerazione a freddo di qualche ora e una sosta sui lieviti per 6 mesi.
Come altri vini fa parte della linea selezione di Colterenzio; le uve di moscato giallo maturano a 400 mslm, su terreno sabbioso, morenico e ricco di minerali.
Le cure in cantina sono invece mirate a mantenere inalterata l’esplosiva aromaticità che può esprimere questo vitigno, a cui si aggiungono delle ricercate nuance di noce moscata e agrumi, ananas, albicocca e pesca gialla.
Il palato si svolge su una fitta trama acida, con un delicato retrogusto di nocciola e zenzero o comunque spezie dolci.
Ben centrato sul palato, permane sulla media lunghezza.



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