martedì 17 maggio 2016

Il 'Rustico' prosecco di Nino Franco

Prosecco Rustico di Nino Franco

Il prosecco ha avuto negli ultimi anni un incredibile crescita di successo da parte del pubblico dei consumatori, accompagnato da un altrettanto sorprendente incremento delle vendite soprattutto all'estero, tanto che in più occasioni si è assistito ad una espansione della zona di produzione.
A mio modesto parere la formula vincente del Prosecco sta proprio in un prodotto che costa molto meno di un Franciacorta o di uno Champagne ma che al contempo è più accessibile al grande pubblico.
Più immediato, più diretto e meno complicato.

Personalmente il prosecco non è esattamente il mio vino preferito.
Quando ho voglia di bollicine mi indirizzo quasi sempre su un Franciacorta o un Trentodoc, oppure altre volte mi succede di provare qualche buon produttore 'fuori zona'.
Tuttavia devo ammettere che ci sono alcuni produttori che pur mantenendo la tipicità del prosecco, fatto di immediatezza a semplicità espressiva, riescono a dare al loro prodotto una certa raffinatezza che si distingue abbastanza nettamente nel bicchiere.
Tra questi produttori posso annoverare Nino Franco, che con la sua vasta gamma di prodotti, una viticoltura all'avanguardia e un occhio sempre puntato all'estero ha saputo cavalcare appieno l'onda lunga del successo internazionale, riuscendo nella difficile impresa di produrre un ragguardevole numero di bottiglie con una costante ricerca della qualità.

Di recente ho assaggiato il loro 'Rustico', un brut 100% Glera da vigneti di media e alta collina.
Molto tipico nel colore giallo paglierino, si riscopre 'classico' nei suoi profumi di mela e pera, salvia oltre ad un accenno di agrumi (più mandarino che arancia), con sottofondo di mandorla amara.
In bocca l'ingresso è diretto e deciso con buona mineralità e sapidità, pur mantenendo una buona morbidezza e un esemplare equilibrio complessivo.
Insomma una bevuta gioiosa e godereccia ma che lascia intravvedere anche una certa raffinatezza sia all'olfatto che al palato probabilmente dovute all'incrocio di una massiva selezione unite ad un territorio vocato e ben indirizzato a questo tipo di produzione.

Ottimo con la pasticceria secca o come accompagnamento di classici antipasti a partire da olive ascolane, pizzette e focacce più o meno farcite.




Nessun commento:

Posta un commento