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Il Rosso di Montalcino che può fare la differenza.





Il rosso di Montalcino è giustamente considerato un vino da tutti i giorni, essendo la Doc di ricaduta del grande Brunello di Montalcino.
La Doc nasce nel 1984 con l'intento di disciplinare la produzione di quello che in precedenza veniva chiamato Vino Rosso dai Vigneti di Brunello, creando non poche confusioni con il più importante Brunello.
Il secondo importante motivo della Doc è che il Brunello ha tempi di imbottigliamento molto lunghi e di conseguenza c'era bisogno di un vino più semplice da immettere sul mercato in tempi più brevi, permettendo di rientrare da una parte degli investimenti.
Di certo questa fama di vino di ricaduta prodotto con uve non adatte alla produzione di Brunello, non ha aiutato a far crescere il Rosso di Montalcino, nonostante alcuni produttori si impegnino seriamente nella sua produzione e nel cercare di tenere alto il suo livello qualitativo.
Peraltro molti piccoli produttori, visto che possono contare su pochi ettari di vigneto, spesso rinunciano alla sua produzione in favore del più remunerativo e famoso Brunello, il cui appeal ha da tempo fatto breccia in un pubblico internazionale che può permettersi acquisti anche importanti (e far svoltare economicamente anche le piccole aziende).

Ogni tanto mi capita di assaggiare dei Rossi di Montalcino di aziende interessanti e quando posso cerco di segnalarli concedendo la visibilità che si meritano.
Ecco quindi tre proposte che non vi deluderanno.


Col d'Orcia è una interessante realtà toscana che si posiziona nella parte più meridionale del territorio del Brunello, a sud del comune di Montalcino, su 540 ettari di terreno decisamente vocato alla coltivazione della vite, con esposizione sud-ovest dei vigneti, la protezione del Monte Amiata a sud e l'influsso benefico del mare che dista 35 chilometri in linea d'aria.
Oltre al Brunello di Montalcino produce un Rosso di Montalcino chiamato la Banditella, che mi sento di poter serenamente consigliare.

Vino semplice ma non scontato, nel bicchiere si veste di un rosso rubino classico piuttosto impenetrabile.
Apre su profumi di viola, tabacco, frutti di bosco, pepe nero oltre ad una leggera balsamicità.
L'impatto gustativo è deciso, pieno e ricco, piacevolmente sapido, con buona freschezza e tannini piacevolmente levigati.
Ottimi con piatti di ragù o con una faraona ripiena.



Baricci è situata nella parte settentrionale del territorio di Montalcino, ad una altitudine media di 280 mslm, Si estende per 12 ettari sulla rinomata collinetta di Montesoli a partire dal 1955, anno in cui i Baricci acquistano la loro prima terra.
In quegli anni si produceva vino rosso e basta ... ma più tardi nel 1967 Nello Baricci fonda insieme ad altri produttori il 'Consorzio dei vini del Brunello', con l'intento di tutelare, promuovere e dare la giusta identità al Brunello.
La prima bottiglia prodotta risale al 1971, mentre è datata 1968 la prima bottiglia di Rosso di Montalcino.


I Baricci producono un originale Rosso di Montalcino, di cui ho assaggiato l'annata 2014, rubino carico nel bicchiere, con sentori nitidi di ciliegia sotto spirito, accenni di spezie dolci e un finale minerale.
In bocca entra deciso e si sviluppa in coerenza con il naso fruttato e con buona tonicità e progressione. Unico neo sono i tannini ancora un tantino aggressivi, ma pienamente giustificati dall'annata ancora giovane.


Per finire merita una segnalazione Capanna, di proprietà della famiglia Cencioni dal 1957, con vigneti posti a nord di Montalcino in zona Montesoli (stessa zona di Baricci).
I vigneti più giovani sono riservati per il Rosso di Montalcino che affina per 12-18 mesi in legno prima di essere commercializzato.
Stessa annata 2014 e stessa zona di produzione e infatti i vini si somigliano moltissimo.
Rubino carico nel bicchiere, si estende agile su note fruttate di amarena, pepe nero con una traccia balsamica nel finale.
Al palato si distingue per struttura e concentrazione del frutto, buona sapidità e freschezza in abbondanza, con anche in questo caso tannini un filo aggressivi.
Buona la persistenza in linea con il Rosso di Montalcino di Baricci.











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