giovedì 22 giugno 2017

A vento e Sole nel Chianti di Podere Alberese



Di Podere Alberese avevo già scritto in passato ma vale la pena fare un veloce ripasso.
L'azienda nasce nel 2006, con l'acquisizione di vigne già produttive da decenni, che la proprietà ha deciso di mantenere e ristrutturare.
Di seguito c'è subito stata la riconversione dell'intera produzione verso l'agricoltura biologica, mentre per quanto riguarda le tecniche di cantina si seguono principi come le fermentazioni spontanee e l'utilizzo di legno grande.
Ne risultano vini dallo stile classico, tradizionale, territoriale e naturale.

Ho provato il loro Chianti 'A Vento e Sole' e ve lo consiglio come prodotto fresco succoso, pronto, un vino senza fronzoli eppure pienamente godibile e naturale.
E' un blend di Sangiovese (90%) e di Fogliatonda (10%), un antico clone parente del Sangiovese ormai praticamente scomparso da quasi tutta la Toscana.
La sua grande bevibilità ne fanno un vino versatile in grado di accompagnare pietanze di ogni genere.
E' adatto anche ad un consumo estivo a patto di tenerlo ad una temperatura di servizio nell'intorno dei 14°C.



Per avere una versione più strutturata occorre optare per il loro Chianti Riserva.
Vino poliedrico e tradizionale, prodotto con fermentazione spontanea con lieviti autoctoni, macerazione sulle bucce per 25 giorni, affinamento in legno grande per 24 mesi e in bottiglia per 3 lunghi anni prima di essere messo in commercio.
Il suo profilo sensoriale è classico del Chianti, con aromi floreali di marasca, ma anche frutta nera cotta, un inizio di sentori terziari (pelle) con un tocco leggermente vanigliato.
In bocca è dritto e senza orpelli, con tannini in perfetto equilibrio, nel senso che apportano una giusta dose aggressiva ma senza esagerare. Porta in dote una persistenza fuori dal comune.







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