sabato 6 febbraio 2016

Champagne Brut Classic Deutz

Champagne Brut Classic di Deutz

Recentemente mi è capitato (e ultimamente grazie al cielo mi capita spesso) di assaggiare un ottimo Champagne che vorrei condividere con i lettori di questo blog.
Quando insieme a un paio di amici lo abbiamo degustato, la prima impressione è sicuramente stata di grande sorpresa e ammirazione, in quanto, da veri ignoranti non avevamo assolutamente compreso l'importanza e l'autorevolezza del produttore.
Deutz è infatti una cantina storica della regione della Champagne, fondata nel lontano 1838 ad Ay da William Deutz e Pierre Geldermann.
Dopo diversi anni di attività costellati da alti e bassi dovuti anche a fattori esterni come le due guerre mondiali, recessioni economiche e rivolte sociali che hanno sconvolto la Francia e non solo, nel 1993 viene acquisita da un colosso dello Champagne come Roederer.
La guida dell'azienda viene presa da Fabrice Rosset, braccio destro del capo di Roederer, che riesce nella non facile impresa di aumentare gradualmente la quantità prodotta migliorando al contempo la qualità dei propri vini, con una politica di piccoli passi che si è rivelata assai lungimirante.
Oggi Deutz produce quasi 2 milioni di bottiglie e soprattutto in Francia è considerato tra i migliori e più seri produttori di Champagne, soprattutto molto apprezzata da sommelier, addetti ai lavori e dagli stessi vignerons.
Tra le loro bottiglie il Brut classic contribuisce alla maggior parte delle vendite e anche noi che lo assaggiavamo senza sapere nulla abbiamo applaudito a questo prodotto che si è rivelato molto piacevole, equilibrato e pieno sia all'olfatto che al palato.
Faccio un passo indietro per ricordare che la zona di produzione di questo Brut avviene ad Ay, in piena zona classica di produzione dello Champagne, su quelle Montagne de Reims dove il Pinot noir occupa il 60% della superficie e lo Chardonnay predomina sulle collinette a est protetto dai venti.
E' anche la regione con il più grande numero di villaggi classificati come Grand Cru e Premier Cru, insomma il meglio di qualcosa che già è vicino all'eccellenza.

Il Brut classic ha una composizione di 33% Pinot noir, 33% Chardonnay e 33% di Pinot menieur, con un dosaggio di 10 g/l che lo rendono indubbiamente piacevole al palato.
I profumi sono netti, decisi, improntati sulla frutta come la pesca, il pane e la ginestra, ma anche un leggero sentore di spezie.
Profumi che riportano all'estate e ai tramonti infiniti di una sera di giugno e mentre ci trastulliamo in questi sogni a occhi aperti, con l'aerazione lo Champagne libera anche un piacevole tratto minerale.
L'attacco in bocca è deciso, pieno, equilibrato, indubbiamente piacevole e quasi fin troppo perfetto, tanto che sembra studiato a tavolino per piacere al maggior numero di appassionati, formula a cui tutti i produttori idealmente tendono ma che solo in pochi riescono a trovare !!!
L'equilibrio acido-zuccherino è equilibrato e bilanciato da una indubbia generosità del vino nel suo complesso, che si esaurisce nelle note di mandorle e in una sensazione quasi lattea che rinforza il carattere pieno e gustoso della bottiglia.

Insomma una gran bella soddisfazione e Chapeaux agli amici francesi.





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