venerdì 9 ottobre 2015

Il Barolo Monvigliero 2005 e Nebbiolo Prinsiot 2013 dei F.lli Alessandria

Nebbiolo dei F.lli Alessandria 

Nel nostro viaggio nel mondo del vino siamo a Verduno, che pur non avendo un nome sufficientemente celebre come i vicini La Morra, Barolo e Castiglione Falletto, si riesce a produrre un Barolo di grande spessore.



Come sempre per capire come lavora un produttore occorre partire dai suoi vini base e lo stile della casa dei F.lli Alessandria lo si può facilmente indovinare dal loro Nebbiolo Prinsiot annata 2013.
Un vino diretto e senza fronzoli, con il grandissimo pregio di poter essere abbinato ai piatti più disparati, grazie soprattutto alle sue caratteristiche di semplicità ed equilibrio sul palato, unite ad un bouquet intenso e di 'territorio' all'olfatto.
E ancora, non so se vi è mai capitato di stappare un vino, assaggiarlo e trovarvi alcune impressioni che poi non corrispondono ad un altro assaggio magari nel giorno successivo, nonostante la perfetta conservazione.
In questo caso invece il Nebbiolo dei F.lli d'Alessandria è un vino che non si nasconde, ma si presenta subito e sempre con la stessa veste 'aristocraticamente contadina'.

La sua macerazione sulle bucce è breve, visto che non supera i 9 giorni, poi viene affinato per 10 mesi in botti da 20-30 ettolitri.
Rubino brillante e un naso fine, preciso di viola e rosmarino, poi ancora frutti rossi, mentre in bocca è succoso, con buona freschezza e tannini piuttosto vivaci (per non dire scalpitanti).g

Barolo Monvigliero

Quando si passa al Barolo la cosa che più facilmente mi viene in mente, anche se in apparente controsenso, è che l'approccio filosofico dell'azienda sia l'artigianalita' abbinata ad una perfetta padronanza dell'evoluzione tecnica utilizzata con la dovuta parsimonia, quindi prendendo solo il meglio o quello che più convince delle nuove tecnologie, senza per questo evolvere verso il modernismo.
Ma anche una sana e genuina coerenza stilistica che alla lunga non può che premiare di fronte al consumatore appassionato di Nebbiolo e sue declinazioni.
Il Barolo Monvigliero 2005, deriva dal miglior cru di Verduno e da viti di età media di 35 anni.
Il naso è improntato su sentori terziari di cuoio, poi pepe nero e note fortemente balsamiche, oltre alla prugna cotta e ciliegia sotto spirito.
Al palato di presenta di straordinaria fattura e in perfetta forma, tra il pronto e il maturo, con tannini eleganti e sapientemente addomesticati, lunghissima persistenza olfattiva, perfetta corrispondenza con il naso.
È un Barolo godibile e fine, che si presta felicemente ad abbinamenti con i piatti robusti, invernali e rustici della cucina di Langa.

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