martedì 28 luglio 2015

Ribolla Gialla Igt delle Venezie (2014) - Piera Martellozzo

Ribolla Gialla di Piera Martellozzo

Il Friuli è terra di bianchi e anche l'annata 2014 in fondo, con tutte le difficoltà dovute ad una perdurante, costante pioggia, soprattutto al centro-nord, non si discosta da questa certezza.
La qualità media è senz'altro tra le più alte d'Italia e anche questa è una costante che da diversi anni contraddistingue la viticoltura di questa bellissima regione.



Come ultimo vino prima della pausa estiva (durante la quale non mancherò come sempre di fare diversi assaggi di vini mai provati e di visitare se possibile anche qualche produttore che ho già individuato nel mio mirino) ho assaggiato un Ribolla Gialla Igt delle Venezie di Piera Martellozzo.
L'azienda di San Quirino, in provincia di Pordenone, è portata avanti con mano sicura da Piera Martellozzo, che è succeduta al padre Mario e al nonno Giovanni, fondatore nel lontano 1899 in Veneto, azienda di cui avevo già assaggiato un anno fa il loro Traminer aromatico (http://baccanera88.blogspot.it/2014/07/traminer-aromatico-doc-friuli-grave.html).
I terreni su cui crescono le viti, chiamata Friuli Grave, ha la caratteristica del terreno alluvionale, particolarmente ciottoloso, povero di sostanze, dove la vite giustamente soffre e produce acini concentrati, mentre le condizioni climatiche si possono riassumere in inverni freddi ma al riparo dai venti del nord grazie alle montagne e con l'influenza mitigatrice del mare Adriatico, ed estati calde ma piuttosto ventilate.

Passiamo quindi alla degustazione partendo dal colore giallo paglierino scarico con qualche riflesso verdolino.
Nel bouquet si percepisce una delicata anche se non ben specificata componente floreale, poi la frutta a polpa bianca (pera), pompelmo rosa e note citrine.
Se al naso somiglia a molti altri vini in commercio, al palato è più accattivante e si risolve in un sorso fresco, agile, immediato, generoso, forse leggermente sbilanciato sulle durezze ma che comunque non disturbano il palato, con finale nella media.
Non è certo il vino della vita, piuttosto una buona base di partenza per approcciare un vitigno autoctono, strano e non di facile interpretazione come il Ribolla gialla friulano.
In abbinamento potrebbe sposarsi con minestre e passati, oppure con primi piatti a base di pesce di mare.


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