martedì 23 giugno 2015

E' l'ora del Monferrato



Va bene, devo ammettere che in questo articolo sarò di parte ma il Monferrato, dove ho una piccola casa immersa nelle vigne e con vista su Mombaruzzo, Fontanile, Alice bel Colle e tanti altri minuscoli paesini della zona, è la mia patria d'elezione anche se non ci sono nato.





Perchè dopo tanto cemento e tanto poco spazio libero, l'occhio improvvisamente ricade su chilometri e chilometri di vigne che entrano fino nei cortili delle prime case dei paesi arroccati sulla cima delle colline, ognuna con il suo campanile e con la sua cantina cooperativa e poi interi costoni di collina lasciati a bosco (dove si raccolgono gustosi funghi porcini) che garantiscono una biodiversità fondamentale anche per la vite stessa.



E' un paesaggio tutto da scoprire fatto strade strette e talvolta ancora sterrate, le immancabili sagre di paese, le cooperative vitivinicole che raccolgono a quantità, ma anche minuscole realtà vitivinicole che per sopravvivere fanno estrema selezione .... insomma una vita semplice scandita dai ritmi della natura, anno dopo anno, vendemmia dopo vendemmia.



La gente è apparentemente chiusa, poi si apre al dialogo con un sorriso appena accennato quando parli di vite, andamento della vendemmia, vino e annate, verderame e zolfo, insomma quando parli della loro vita di tutti i giorni, domeniche comprese.



Nel week end ho provato uno Chardonnay in versione brut della Cantina Maranzana, che avevo dimenticato di avere.
Vino interessante e valido nella sua semplicità, con la tipica morbidezza e consistenza donata dallo Chardonnay, dai profumi delicatamente fruttati e vegetali da abbinare ad un gustoso piatto di salumi.

 


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