Passa ai contenuti principali

Pierale, il Moscato dolce di Leone de Castris



Leone de Castris è un'azienda che produce 2,5 milioni di bottiglie l'anno e la difficoltà maggiore per questo tipo di viticoltori è poter mantenere un alto livello produttivo senza per questo penalizzare la qualità, seguendo una filosofia di attenzione verso il prodotto di una piccola-media impresa.
La sede aziendale è Salice Salentino, piccolo comune situato nella penisola salentina, mentre i vigneti si trovano anche a Copertino e Locorotondo.
Il prodotto più famoso è il Five Roses, primo vino rosato ad essere venduto in Italia a partire da 1943 e il Salice Salentino Riserva, un vino rosso messo in commercio nel 1954 ma che ancora oggi possiamo trovare ad uno strepitoso rapporto qualità-prezzo.
Accanto a questi portabandiera da milioni di bottiglie, Leone de Castris negli ultimi anni ha proposto anche altre prodotti più di nicchia come il Salice Salentino Donna Lisa Riserva, un rosso di pregio da uve negroamaro con un saldo di malvasia nera che matura in barrique, che può essere considerato uno dei migliori rossi dello stivale.
Tra gli altri prodotti dell'azienda ho recentemente assaggiato Pierale, un moscato bianco che cresce su terreno argilloso-calcareo.
L'allevamento avviene con cordone speronato, con un'età media del vigneto di 15 anni con 5.000 ceppi per ettaro, mentre la resa è volutamente tenuta molto bassa a 50 q.li.
Le uve vengono raccolte leggermente appassite nella seconda decade di settembre e, dopo una pressatura soffice, vengono fermentate alla temperatura di 16-18 °C, a cui segue un periodo di affinamento sulle fecce fini di circa 6 mesi in contenitori di acciaio, per poi seguire un ulteriore affinamento in bottiglia di altri 3 mesi.
Basterebbero queste poche informazioni per immaginare un vino che ha potenzialmente delle caratteristiche qualitative di assoluto rilievo, mentre la garanzia finale è determinata dal nome Leone de Castris.

Giallo dorato nel bicchiere, all'olfatto non delude le aspettative con la sua marcata aromaticità, con le tipiche note di salvia e fiore di zagara in evidenza, poi si distende su più delicate note di rosa e mango.
Il sapore è dolce ma teso e vibrante, deliziosamente percorso da note minerali e iodate che lo rendono sottile e scattante, per terminare su un finale lungo e avvolgente e mai stucchevole, con un piacevole retrogusto di spezie orientali.




Commenti

Post popolari in questo blog

Barolo Produttori di Portacomaro Docg (2012)

Barolo Produttori di Portacomaro I produttori di Portacomaro è una delle linee di produzione dei Produttori di Govone, cantina sociale del Monferrato capace di produrre circa 3 milioni di bottiglie l'anno vendute in quattro continenti. Nello specifico però il suo Barolo è una vera chicca. In realtà non se ne trova traccia sul web, sia come ricerca di informazioni sia come acquisto. La mia bottiglia è arrivata nella mia cantina come regalo di Natale di parenti, probabilmente a sua volta trovata in qualche pacco aziendale. E' stata quindi con una certa incertezza che ho deciso di portare alla cena di un amico e collega questa bottiglia di Barolo del 2012. In cantina l'ho sempre tenuta sdraiata e lontana da fonti di calore o luce, come da manuale del perfetto sommelier, ma delle sua integrità non ero del tutto convinto. E invece con grande sorpresa, appena stappato, si è subito sprigionato dalla bottiglia una nuance di liquirizia, rabarbaro, chiodi di garofano con accenni ment

VALPOLICELLA RIPASSO CLASSICO SUPERIORE DOC 2011 - CANTINA VALPOLICELLA NEGRAR

Il mondo delle cooperative è un universo complesso e spesso controverso di cui si potrebbe parlare a lungo. La Cantina Valpolicella Negrar è una cooperativa che gestisce quasi 600 ettari di vigneti e che sembra aver sposato in pieno il concetto della qualità, attraverso una selezione attenta delle uve dei soci, l'utilizzo di una cantina moderna con vasche in acciaio inox e botti di rovere di medio-grandi dimensioni e un impianto di imbottigliamento indipendente con una capacità di 7.000 bottiglie all'ora. Questa cooperativa produce Amarone, Recioto, Valpolicella Classico e Ripasso ed è quest'ultima tipologia di vino che ho assaggiato. I Valpolicella Ripasso hanno da sempre diviso esperti e appassionati tra chi li trova gradevoli soprattutto perchè hanno maggiore struttura dei Valpolicella classici mentre sono meno impegnativi di un Amarone  (anche in termini economici) e chi invece li trova ibridi e stucchevoli. A mio modesto avviso se si parte da una buona ma

I Cannonau Vigna Sorella e Chidera, annata 2014

Stiamo ancora in Sardegna per parlare di Cannonau, vitigno autoctono dell'isola dalle origini antichissime riscoperto in alcuni vasi di ceramica del XII secolo a.C. Puntuale come il Natale, ho letto di recente dell'ennesima ricerca internazionale che parla del vino rosso e delle sue proprietà antiossidanti, che nel caso del Cannonau pare siano particolarmente importanti. Che lo siano o meno non credo che questo porti a consumare più vino chi solitamente non ne beve, ma di sicuro aiuta la consapevolezza generale che bere poco ma bene, contribuisce a migliorare la qualità della vita oltre ad essere un piccolo tassello di un complicato puzzle, che affiancato a tanti altri comportamenti corretti nella vita di tutti i giorni, può aiutare e influire positivamente sulla salute di ogni individuo. Tornando più direttamente al nostro amato Cannonau, è anche il vino rosso che più di ogni altro richiama alla memoria la Sardegna, con tutto il suo carico di nostalgici ricordi di una