martedì 9 agosto 2016

Il sontuoso Pedro Ximenez di Toro Albalà

Il Pedro Ximenez di Toro Albalà


Prima di assaggiare (per voi virtualmente) questo superbo Pedro Ximenez di Bodega Toro Albalà, vale la pena ripercorrere brevemente cosa si intende per Sherry, in particolare nella sua tipologia Pedro Ximenez.
E' un tipo di sherry più ricco e più dolce rispetto allo Sherry tradizionale, ottenuto da uve omonime fatto appassire su graticci e a cui viene poi aggiunto alcol per garantire il residuo zuccherino.

Il Pedro Ximenez da me assaggiato viene prodotto a Montilla-Moriles, una storica zona di produzione, anche se nel passato era considerata una zona di produzione di mosti e per la famosa zona dello Jerez, dove si produce lo Sherry più tradizionale.
Ci troviamo in media collina, a circa 500 m.s.l.m.

Bodega Toro Albalà è una delle realtà più importanti della denominazione.
Con una produzione di quasi 500 mila bottiglie è un'azienda che conserva le tradizioni e che potrebbe senza problemi raddoppiare la produzione, ma alla quantità preferisce di gran lunga mantenere l'elevato livello qualitativo che la contraddistingue.
E' una delle poche aziende del territorio a produrre dei millesimati e non degli assemblaggi di vini dolci, come solitamente si usa fare con il metodo solera.

L'uva utilizzata per i vini dolci è lasciata appassire al livello del terreno, con temperature che di giorno possono ampiamente superare i 50 gradi, mentre la notte si rinfresca anche di parecchi gradi, con una escursione termica salutare per l'uva.
I chicchi vengono più volte rigirati per ottenere un appassimento uniforme su tutta la loro superficie, mentre dalla pressatura soffice si ottengono pochi e pregiatissimi litri particolarmente concentrati di zuccheri.
Dopo la vinificazione una parte del vino passa in bottiglia, mentre un'altra parte viene affinata in botti per ottenere ancora maggiore complessità.

Nel bicchiere il Pedro Ximenez annata 2012 di Albalà è ambrato particolarmente scuro e denso, e in questo caso l'aggettivo viscoso è del tutto pertinente.
Al naso è un tripudio di profumi sontuosi e al contempo raffinati, che si concentrano su caramello, tamarindo, frutta secca, cioccolato, datteri, mallo di noce e fichi secchi, cannella e miele di castagno.

Il sorso è bucolico e pertinentemente pastoso e insiste sul sapore naturalmente dolce che sfuma in una lunghissima e complessa persistenza aromatica.
Concentrazione fresca e sapida non mancano e lasciano in dote un sorso mai scontato e per nulla stucchevole

Può essere accompagnato con il cioccolato. ma da il meglio di sè in degustazione solitaria a fine pasto.


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