domenica 12 giugno 2016

Kamie di Parovel, Muscat Petit Grain di Grosjean, Pinot grigio di Ronco Belvedere

Inauguro oggi una serie di post di bevute interessanti ma che per mancanza di tempo devo per forza concentrare in poche righe.
L'alternativa sarebbe lasciare che gli assaggi cadano nell'oblio informativo, ma sarebbe un peccato da astemi in cui non ho intenzione di ricadere.
Ecco allora di seguito alcuni prodotti assaggiati e garantiti da Baccanera.

Kamie Extra Dry - Parovel
Kamie di Parovel

Parovel è produttore del Carso, un altopiano pietroso, battuto di freddi venti di bora in inverno e con estati calde e siccitose, dove la vite trova un terreno povero e dove le condizioni climatiche hanno consentito l'acclimatamento di un numero limitato di vitigni, quasi tutti autoctoni.
Di Parovel ho già assaggiato alcuni interessanti prodotti ma questa volta ho dedicato le mie attenzioni a Kamie, spumante frutto di un incrocio tra Malvasia istriana e Glera che si dimostra un prodotto fresco, semplice ed essenzialmente immediato.
Niente male il naso dal tratto fragrante, erbaceo e con una invitante nota di pera, mentre al palato dimostra buona freschezza e ottimo equilibrio con finale dove si ritrova un accenno vegetale.
Immediato ma non scontato.


Muscat Petit Grain Vallèe d'Aoste Dop (2014) - Grosjean

Muscat Petit Grain di Grosjean 


L'ottimo Grojean meriterebbe un post tutto per sè, ma i tempi sono strettissimi e cercherò di condensare produttore e vino in poche righe.
Dal 1969 imbottigliano il loro vino con il consueto rigore dei valdostani che praticano la viticoltura di montagna, non per nulla chiamata eroica, visti i dislivelli e la necessità di fare tutto a mano, la manutenzione maniacale per la vigna e una naturale tendenza alla coltivazione dei vitigni autoctoni.
Tra questi il Muscat petit Grain, una particolare selezione di Moscato bianco, che conserva in parte l'aromaticità del tradizionale Moscato con aggiunta di note verdi e fruttate.
La coltivazione è conforme a quella biologica, senza l'utilizzo di diserbanti o additivi chimici e con l'aggiunta di un bassissimo contenuto di solfiti.
Il naso rivela la tipicità del vitigno con le tradizionali note di pesca, timo e salvia, mentre la bocca è piacevolmente fresca grazie alla robusta spalla acida, con buon seguito fruttato e minerale tipico dei vini valdostani.

Pinot grigio Friuli dei Colli Orientali (2014) - Ronco Belvedere

Pinot Grigio di Ronco Belvedere


Ritorniamo in Friuli per assaggiare il delicato Pinot grigio di Ronco Belvedere.
Azienda praticamente sconosciuta, ma che produce un Pinot grigio di buona fattura, soprattutto se bevuto piuttosto fresco ad esaltarne i toni di cedro, agrumi, pera e fieno, mentre al palato ha in dote una buona scia sapida e un sorso fresco e beverino, con finale di mandorla amara.
Semplice e senza fronzoli è ottimo con filetto di orata ai pomodorini e timo.




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