martedì 15 marzo 2016

Tre Barbera a confronto



La Barbera è croce e delizia dei viticoltori piemontesi, soprattutto negli ultimi anni quando ha più volte cavalcato le montagne russe del gusto dei consumatori, passando da vino 'rustico' ad autentica moda, poi ancora messo da parte per far posto a vini più 'moderni', ruffiani e più facili da interpretare.
Parlando con alcuni produttori della zona del Monferrato è difficile trovare qualcuno che non si lamenti dei cali nelle vendite di questo autentico pezzo di storia contadina piemontese, soprattutto nei consumi delle giovani generazioni.
Eppure sono ancora moltissimi i produttori seri e preparati che ancora credono in questo vitigno dalla storia lunghissima, fortemente territoriale e capace come pochi altri di regalare emozioni sia nelle annate più recenti sia come vino da invecchiamento, grazie ad una invidiabile acidità che lo rende longevo e adatto all'affinamento.
E' poi da apprezzare per l'estrema versatilità in abbinamento in cucina, anche in questo caso passando dai piatti più semplici della vita di tutti i giorni alle preparazioni più elaborate e ricercate.

Mi sento di poter proporre tre buoni consigli negli assaggi che seguono.

Selectio Barbera d'Alba Doc (2012) - Sobrero

Barbera di Sobrero

Una Barbera solida, dinamica e con una personalità di un certo spessore. E' la Barbera interpretata da Sobrero di Castiglione Falletto, produttore di Barolo ma anche di Dolcetto e di Langhe Nebbiolo.
Il bouquet di viola, le spezie come la noce moscata e la confettura di more, lasciano intendere una complessità che si dipana su una trama molto fitta al naso, con una bicchiere che evolve dopo ogni bicchiere.
Al sorso è pieno ma al contempo scorrevole, con acidità sugli scudi, tannini ancora piuttosto severi, alcol elegante e ottimo equilibrio complessivo.
Completo.

Barbera d'Alba Doc (2014) - Marco e Vittorio Adriano

Barbera di Adriano

Una Barbera più semplice della precedente, giocata più sulle note floreali e sulla frutta fresca come i mirtilli, con un leggere strascico vegetale e minerale.
Buon attacco sul palato, fresco e sapido, con tannini piacevolmente presenti ma senza esagerare, forse ancora un po' sbilanciato sulle durezze.
Il sorso invoglia ad assaggi ripetuti, per semplicità di beve e piacevolezza.
Semplice e gioiosa.

Barbera d'Alba Doc (2013) - La Ca' Nova

Barbera di La Ca' Nova

Per un buon degustatore 'tecnico' il prezzo è solo l'ultima e quasi indifferente condizione da tenere in considerazione durante l'assaggio, la compilazione della scheda e la determinazione punteggio da assegnare al vino.
Ma a me (che non sono un degustatore tecnico) piace quando si può esaltare e tenere in considerazione i vini che possono differenziarsi per un buon rapporto prezzo-qualità.
Questo è il caso della Barbera di La Ca' Nova, azienda di cui ho già ampiamente parlato su questo blog per i suoi strepitosi Barbaresco dall'eccezionale rapporto qualità-prezzo, che si ripropone anche per questa bottiglia annata 2013.
Barbera dal taglio moderno, che si sostanzia in profumi freschi ed eleganti di frutta matura, viola, erba falciata e spezie.
Sorso deciso ma al contempo delicato, con buona progressione, trama tannica fine e vellutata, una vera gioia degustativa.
Bottiglia che ha già trovato il suo equilibrio perfetto.


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