sabato 3 gennaio 2015

CORNALIN VALLÈE D'AOSTE DOP (2011) - LE CLOCHER



Primo vino del 2015 e subito una bella sorpesa.
Le Clocher di Danilo Charrere è una medio-piccola realtà altoatesina situata sulla Route des vins della Valle d'Aosta e non lontano da Aosta.
I suoi vigneti si estendono per 4 ettari tra i 400 e i 900 metri, dove vengono prodotti, accanto ai vitigni internazionali, una buona selezione di vitigni autoctoni come Fumint, Torrette, Petit Arvin e Cornalin.
Ho acquistato una bottiglia di quest'ultimo proprio perchè non avevo mai assaggiato questo vitigno; del resto quando si tratta si assaggiare qualche autoctono per me nuovo sono sempre in prima fila.

E il Cornalin è il classico vitigno raro che ha rischiato seriamente l'estinzione.
Arrivato dalla Francia e stabilitosi molto bene nella valle alpina dominata dal Monte Bianco, ha conosciuto negli anni '60 un periodo di crisi, fino a raggiungere una coltivazione sporadica e isolata ad opera di pochi e coraggiosi viticoltori.
Ha invece continuato ad essere prodotto e in un certo senso ha prosperato nella Svizzera Vallese, dove il suo carattere scontroso e selvatico è piaciuto di più rispetto al raffinato palato italiano che stava dirigendosi verso una certa omologazione su vitigni internazionali o i grandi classici italiani come il Nebbiolo, il Sangiovese e alcuni altri.

Poi il ritorno dell'interesse verso gli autoctoni rari ha riportato 'in auge' questo vitigno non facile da coltivare e che si adatta bene ai climi freddi e alle escusioni termiche tipiche dei paesaggi più montani che collinari.

Il Cornalin di Le Clocher è rosso violaceo tendende al granato nel bicchiere.
Il bouquet è orientato sui frutti di bosco, con una interessante scia vegetale.
Al sorso si apprezza per l'equilibrio, con tannini delicati, acidità nella norma, pienezza gustativa. Il tutto si concretizza e si amalgama con una sensazione di piacevole setosita' sul palato su un finale di media lunghezza.

Al primo assaggio ho subito pensato che in una degustazione alla cieca l'avrei confuso con il Torrette di Les Cretes.
In ogni caso ancora una volta posso dire di aver gustato un ottimo vino, dal buon rapporto prezzo-qualità, che ormai grazie agli acquisti on line e con un pizzico di volontà di bere qualcosa di nuovo puo' essere conosciuto e apprezzato da tutti.


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