Passa ai contenuti principali

COSTERA CANNONAU DI SARDEGNA DOC (2010) - ARGIOLAS

Costera Cannonau di Argiolas
La Sardegna è una regione che sta costantemente incrementando anno dopo anno la qualità media del vino prodotto.
Sicuramente il successo ottenuto da Vermentino e Cannonau in Italia e all'estero, hanno contribuito ad una crescita da parte di molti produttori sia in termini di consapevolezza del proprio potenziale inespresso sia relativamente alla capacità di piacere in mercati sempre più esigenti e al contempo in contrazione.
Ma a mio avviso la vera affermazione della Sardegna come produttore di qualità nel panorama enologico italiano e non, dovrà necessariamente passare dall'affrancamento dai confini regionali dei vitigni autoctoni che formano la spina dorsale dell'enologia sarda, come Bovale, Monica, Nasco, Nuragus, Torbato, Malvasia di Bosa e altri.
Bisogna anche riconoscere che all'interno di questo scenario un ruolo importante di traino l'hanno avuto alcuni medi e grandi produttori come Sella&Mosca della multinazionale Campari, ma di questo produttore avrò modo di parlarne in seguito avendo acquistato di recente un Cannonau Riserva che sta tranquillamente riposando nella mia cantina.
Invece oggi parliamo di Argiolas, azienda famigliare che ha saputo crescere notevolmente e che ad oggi produce 2 milioni di bottiglie l'anno.
Al timone ci sta la nuova generazione che si avvale della preparazione dell'enologo Mariano Murru, che approccia i vini classici della regione con uno stile moderno senza però snaturare la loro territorialità-tipicità. 
Basta fare un giro sulla rete per capire che le bottiglie di Argiolas riescono a mettere d'accordo in maniera pressoché unanime pubblico, critica e addetti ai lavori, cosa per niente facile in tempi difficili come quelli odierni.
Argiolas produce un po' tutta la gamma di vitigni tipici di questo territorio. Personalmente mi sono trovato tra le mani una bottiglia del loro Costera, annata 2012, Cannonau quasi in purezza a cui vengono aggiunte piccole percentuali di Bovale e Monica.

Nel bicchiere è rosso rubino, consistente, con archetti ravcicinati e lacrime lente a scendere nel bicchiere.
Al naso ha un impianto olfattivo potente, intrigrante e al contempo elegante che si esprime su note di cioccolato, liquirizia, rosa appassita, prugna e tabacco.
Al palato è piacevolmete tannico e amaricante, il sorso pieno e rotondo, alcol presente ma non predominante; è un vino di corpo con un finale indubbiamente lungo e appagante.
Un prodotto davvero eccellente che si può felicemente sposare con uno spezzatino di manzo, arrosto con patate oppure formaggi stagionati.



Commenti

Post popolari in questo blog

Barolo Produttori di Portacomaro Docg (2012)

Barolo Produttori di Portacomaro I produttori di Portacomaro è una delle linee di produzione dei Produttori di Govone, cantina sociale del Monferrato capace di produrre circa 3 milioni di bottiglie l'anno vendute in quattro continenti. Nello specifico però il suo Barolo è una vera chicca. In realtà non se ne trova traccia sul web, sia come ricerca di informazioni sia come acquisto. La mia bottiglia è arrivata nella mia cantina come regalo di Natale di parenti, probabilmente a sua volta trovata in qualche pacco aziendale. E' stata quindi con una certa incertezza che ho deciso di portare alla cena di un amico e collega questa bottiglia di Barolo del 2012. In cantina l'ho sempre tenuta sdraiata e lontana da fonti di calore o luce, come da manuale del perfetto sommelier, ma delle sua integrità non ero del tutto convinto. E invece con grande sorpresa, appena stappato, si è subito sprigionato dalla bottiglia una nuance di liquirizia, rabarbaro, chiodi di garofano con accenni ment

VALPOLICELLA RIPASSO CLASSICO SUPERIORE DOC 2011 - CANTINA VALPOLICELLA NEGRAR

Il mondo delle cooperative è un universo complesso e spesso controverso di cui si potrebbe parlare a lungo. La Cantina Valpolicella Negrar è una cooperativa che gestisce quasi 600 ettari di vigneti e che sembra aver sposato in pieno il concetto della qualità, attraverso una selezione attenta delle uve dei soci, l'utilizzo di una cantina moderna con vasche in acciaio inox e botti di rovere di medio-grandi dimensioni e un impianto di imbottigliamento indipendente con una capacità di 7.000 bottiglie all'ora. Questa cooperativa produce Amarone, Recioto, Valpolicella Classico e Ripasso ed è quest'ultima tipologia di vino che ho assaggiato. I Valpolicella Ripasso hanno da sempre diviso esperti e appassionati tra chi li trova gradevoli soprattutto perchè hanno maggiore struttura dei Valpolicella classici mentre sono meno impegnativi di un Amarone  (anche in termini economici) e chi invece li trova ibridi e stucchevoli. A mio modesto avviso se si parte da una buona ma

I Cannonau Vigna Sorella e Chidera, annata 2014

Stiamo ancora in Sardegna per parlare di Cannonau, vitigno autoctono dell'isola dalle origini antichissime riscoperto in alcuni vasi di ceramica del XII secolo a.C. Puntuale come il Natale, ho letto di recente dell'ennesima ricerca internazionale che parla del vino rosso e delle sue proprietà antiossidanti, che nel caso del Cannonau pare siano particolarmente importanti. Che lo siano o meno non credo che questo porti a consumare più vino chi solitamente non ne beve, ma di sicuro aiuta la consapevolezza generale che bere poco ma bene, contribuisce a migliorare la qualità della vita oltre ad essere un piccolo tassello di un complicato puzzle, che affiancato a tanti altri comportamenti corretti nella vita di tutti i giorni, può aiutare e influire positivamente sulla salute di ogni individuo. Tornando più direttamente al nostro amato Cannonau, è anche il vino rosso che più di ogni altro richiama alla memoria la Sardegna, con tutto il suo carico di nostalgici ricordi di una